MILANO - Non importa come, l'importante è vincere. Questo il pensiero di Walter Mazzarri alla vigilia della partita contro il Catania in programma domani alle 15:00 a San Siro. "In qualche modo dobbiamo fare i punti che ci sono mancati in queste gare. Il resto non importa", dice il tecnico proseguendo: "Non dobbiamo cercare alibi perché potrebbero farci entrare in un circolo vizioso". Del resto, ovvero di mercato, non parla e sulle presunte dimissioni sottolinea: "E' l'ultima cosa a cui penso".
Con il Catania cosa si deve fare per conquistare i tre punti?
"Il Catania ha avuto delle difficoltà, ma non dobbiamo pensare a questo. Il calcio italiano è particolare, una squadra si può trasformare e a Catania c'è stato anche un cambiamento in panchina. Pensavo di trovarli più su in classifica, ma noi dobbiamo pensare a svoltare. In qualche modo dobbiamo fare i punti che ci sono mancati in queste gare. Ho chiesto di non pensare a nulla fare il nostro calcio, dobbiamo essere tranquilli e spero che gli episodi ci diano ragione".
Le gare che mancano sono quelle che definiscono la classifica dell'Inter...
"Sono le gare che ci portano alla fine del campionato... Sono importanti. Anche se io penso che quella di domani è più importante. Contro il Catania si devono cercare i tre punti in tutti i modi anche per rivalutate le prestazioni. Le altre gare (quelle contro le 'grandi') sono importanti per il valore delle squadre, dei giocatori e perché ti fanno giocare di più. Credo che con quelle squadre potremo fare bella figura come abbiamo già fatto".
Guarin, che lavoro c'è da fare su di lui per il reintegro dopo il mancato scambio con Vucinic?
"Ho parlato con il ragazzo, per questa gara non lo convoco. Le energie in settimana le ho usate per far concentrare la rosa sul campo. Ho detto a tutti di pensare solo alla partita e per farlo si deve avere la testa libera da altri pensieri".
Come ha vissuto questa settimana?
"Al di là di tutto quello che c'è stato, il calcio si fa sul campo. Tra Inter e Juventus c'è una rivalità storica, da sempre".
Il mancato scambio tra Guarin e Vucinic può influire sulla prestazione della squadra?
"Nella testa dei ragazzi non ci sono... Ho analizzato la gara di Genova e ho voluto sincerarmi se i giocatori la pensavano come me, ho detto: isoliamoci. Per questo ho parlato singolarmente ai ragazzi. Io ho il dovere di isolarli da tutto. Credo che i giocatori hanno più voglia di me di riscattarsi. Ho visto il consenso rosa".
La difesa fa errori banali e ripetitivi...
"Sì, ma su calci da fermo siamo quelli che ne abbiamo subiti meno rispetto agli altri. Credo che in questo momento stiamo pagando ogni cosa. Si deve stare attenti e portare ogni situazione a proprio favore".
A fine anno potrebbe pensare di andare via?
"E' l'ultima cosa a cui penso. Io penso al Catania. Non mi sono posto il problema di quello che succederà a fine stagione".
Con il Catania cosa si deve fare per conquistare i tre punti?
"Il Catania ha avuto delle difficoltà, ma non dobbiamo pensare a questo. Il calcio italiano è particolare, una squadra si può trasformare e a Catania c'è stato anche un cambiamento in panchina. Pensavo di trovarli più su in classifica, ma noi dobbiamo pensare a svoltare. In qualche modo dobbiamo fare i punti che ci sono mancati in queste gare. Ho chiesto di non pensare a nulla fare il nostro calcio, dobbiamo essere tranquilli e spero che gli episodi ci diano ragione".
Le gare che mancano sono quelle che definiscono la classifica dell'Inter...
"Sono le gare che ci portano alla fine del campionato... Sono importanti. Anche se io penso che quella di domani è più importante. Contro il Catania si devono cercare i tre punti in tutti i modi anche per rivalutate le prestazioni. Le altre gare (quelle contro le 'grandi') sono importanti per il valore delle squadre, dei giocatori e perché ti fanno giocare di più. Credo che con quelle squadre potremo fare bella figura come abbiamo già fatto".
Guarin, che lavoro c'è da fare su di lui per il reintegro dopo il mancato scambio con Vucinic?
"Ho parlato con il ragazzo, per questa gara non lo convoco. Le energie in settimana le ho usate per far concentrare la rosa sul campo. Ho detto a tutti di pensare solo alla partita e per farlo si deve avere la testa libera da altri pensieri".
Come ha vissuto questa settimana?
"Al di là di tutto quello che c'è stato, il calcio si fa sul campo. Tra Inter e Juventus c'è una rivalità storica, da sempre".
Il mancato scambio tra Guarin e Vucinic può influire sulla prestazione della squadra?
"Nella testa dei ragazzi non ci sono... Ho analizzato la gara di Genova e ho voluto sincerarmi se i giocatori la pensavano come me, ho detto: isoliamoci. Per questo ho parlato singolarmente ai ragazzi. Io ho il dovere di isolarli da tutto. Credo che i giocatori hanno più voglia di me di riscattarsi. Ho visto il consenso rosa".
La difesa fa errori banali e ripetitivi...
"Sì, ma su calci da fermo siamo quelli che ne abbiamo subiti meno rispetto agli altri. Credo che in questo momento stiamo pagando ogni cosa. Si deve stare attenti e portare ogni situazione a proprio favore".
A fine anno potrebbe pensare di andare via?
"E' l'ultima cosa a cui penso. Io penso al Catania. Non mi sono posto il problema di quello che succederà a fine stagione".