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Inter a rapporto da Thohir. Mercato, D'Ambrosio il primo colpo

Sette ore di vertice nel quale il presidente ha sottolineato le cose che non lo hanno soddisfatto durante la sua assenza, a cominciare dall'affare Guarin-Vucinic. "Nessun cambio in società, sarà una settimana importante. Non so se vedrò la Juventus". Intanto in dirittura d'arrivo l'affare per portare in nerazzurro l'esterno del Torino
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Il vertice tra il presidente Erick Thohir e i dirigenti durato più di sette ore. Presenti i membri del Cda, tranne Soetedjo e Roeslani, più il direttore generale Marco Fassone. Sul tavolo diversi argomenti: dal mercato, ai conti, alle singolari scelte di comunicazione, ai dirigenti che non sempre hanno seguito alla lettera le sue indicazioni. Il tycoon non è soddisfatto a pieno di quanto fatto in sua assenza. Argomento che ha occupato gran parte della giornata.

Il primo giorno di Thohir a Milano è iniziato verso le 10:30, "Nessun cambio in società. E' più importante rimanere focalizzati e lavorare per l'Inter. Sarà una settimana importante, ma non so se vedrò la Juventus", ha detto entrando nella sede del club. Poche parole prima di una lunga maratona di lavoro terminata verso le 19:15 e al termine della quale il proprietario della società interista ha preferito restare in silenzio e dribblare i cronisti che lo attendevano sotto gli uffici di corso Vittorio Emanuele.

Nel frattempo il primo colpo di Thohir sta per essere messo a segno. Si tratta del granata D'Ambrosio. Le parti sono riunite per definire il passaggio dell'esterno del Torino all'Inter. Nei prossimi giorni tra un incontro e l'altro tra sponsor e banche il magnate dovrebbe ricomporre la frattura con la Juventus per il mancato scambio Guarin- Vucinic. Oggi non risultano contatti tra i due numeri uno. In mattinata, a margine dell'incontro tra arbitri, capitani e allenatori, il dg Fassone in merito alla questione ha commentato: "Ricucire i rapporti con la Juve? Non lo so, di questo ne parla il presidente. Non so che a punto siamo". E sulle critiche arrivate dai tifosi: "Dispiace molto, ma chi fa il manager in Italia deve avere le spalle larghe e andare avanti fino in fondo. Se penso ad arrendermi? Ognuno di noi fa il suo lavoro...".
 
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