MILANO - "Nulla è stato deciso su Hernanes", dice Erick Thohir lasciando l'hotel Armani a Milano e atteso da un'altra giornata di riunioni fiume in sede. A complicare il tutto, le richieste alte del centrocampista del Livorno Mbaye, inserito nella trattativa. Questo succede in Italia. Mentre dall'altra parte del mondo, attraverso i microfoni di Radio Caracol, Marcelo Ferreyra, agente di Guarin, sferra un durissimo attacco a Walter Mazzarri e ai dirigenti di mercato nerazzurri: "Ci avevano promesso il rinnovo, poi mi hanno detto che non si sarebbe fatto nulla per il cambio societario. A metà gennaio mi hanno detto che avevano raggiunto un accordo con la Juventus e che sarei dovuto arrivare in Italia di corsa. Noi (io e Fredy) non volevamo lasciare l'Inter. Ora cerchiamo chiarezza, non sappiamo cosa vuole l'Inter. Non è facile tornare a lavorare con un tecnico che non lo vuole e che gli ha chiesto di andarsene". Poi conclude: "Fredy è triste perché mai ha cercato la cessione, mai. E' stata una decisione solo di dirigenti e del tecnico Mazzarri. Fredy era felice all'Inter"
L'INTER: FREDY, VIA DA QUI - "Non ho partecipato alla trattativa tra i club", spiega Ferreyra in un programma radiofonico in Colombia. Il procuratore prosegue: "Né io né Fredy volevano che lasciasse l'Inter, non so se l'Inter abbia ricevuto offerte ma noi mai, neanche il Chelsea di cui tanto si parlava. So che Mourinho lo voleva perché lo ha detto a me. Non so cosa dire, ma l'affare tra i club era chiuso. Fredy non voleva lasciare l'Inter e mi aveva detto di non cercare squadra perché voleva restare. L'Inter aveva promesso il rinnovo il 30 giugno 2013, poi mi hanno detto che non ci sarebbe stato rinnovo né aumento a causa di questo cambio societario. Avevamo molto chiaro il panorama e certamente non eravamo felici perché non puoi promettere una cosa e poi non mantenerla. A metà gennaio mi hanno comunicato che era stato raggiunto un accordo con la Juve e che sarei dovuto arrivare di corsa in Italia".
MAZZARRI NON VUOLE GUARIN - "Non è facile tornare a lavorare con un tecnico che ti chiede di andartene per aiutare la società - prosegue Ferreyra - Non so se il termine giusto è che Mazzarri non lo voleva, non ci posso credere, ma certo hanno approvato tutti lo scambio. Ma è molto complicato. Fredy è apprezzato in tutto il mondo tranne che all'Inter. Ora sono passati sette giorni e nessuno ha chiesto a Fredy se i suoi figli o sua moglie avevano bisogno di un bicchiere d'acqua. Ora chi mi garantisce che Fredy non venga aggredito domani? Chi si fa garante?"
DECISIONE DI MAZZARRI E BRANCA - "C'è un contratto. Da martedì nessun dirigente ha parlato con me o con Fredy. Non sappiamo cosa vuole l'Inter - sottolinea il procuratore di Guarin - perché ha sospeso la trattativa. E' difficile ora vivere a Milano, una città dove c'è molta passione, ci sono stati problemi per la moglie di Fredy e anche con Fredy. Oggi siamo giunti al limite: vogliamo rispetto, lo esigiamo. E vogliamo chiarezza. Ci sono state aggressioni verbali per la moglie di Fredy al supermercato per questo sono arrivati dalla Colombia il fratello e il padre. E ora sono a Milano. Non è una situazione facile. Fredy è triste perché mai ha cercato la cessione, mai. E' stata una decisione solo di dirigenti e del tecnico Mazzarri. Fredy era felice all'Inter". E ancora: "Io non ho mai alzato il telefono per parlare con altre squadre, in tutto il mondo. Lavoro con Fredy da nove anni, la sua carriera è stata progettata per il suo bene. Ora io non cerco una squadra che non sia al livello dell'Inter. E non ci sono molte squadre come l'Inter nel mondo. Ora l'unica cosa che vogliamo è rispetto. Vogliamo che qualcuno ci spieghi il perché di tutto questo".
L'INTER: FREDY, VIA DA QUI - "Non ho partecipato alla trattativa tra i club", spiega Ferreyra in un programma radiofonico in Colombia. Il procuratore prosegue: "Né io né Fredy volevano che lasciasse l'Inter, non so se l'Inter abbia ricevuto offerte ma noi mai, neanche il Chelsea di cui tanto si parlava. So che Mourinho lo voleva perché lo ha detto a me. Non so cosa dire, ma l'affare tra i club era chiuso. Fredy non voleva lasciare l'Inter e mi aveva detto di non cercare squadra perché voleva restare. L'Inter aveva promesso il rinnovo il 30 giugno 2013, poi mi hanno detto che non ci sarebbe stato rinnovo né aumento a causa di questo cambio societario. Avevamo molto chiaro il panorama e certamente non eravamo felici perché non puoi promettere una cosa e poi non mantenerla. A metà gennaio mi hanno comunicato che era stato raggiunto un accordo con la Juve e che sarei dovuto arrivare di corsa in Italia".
MAZZARRI NON VUOLE GUARIN - "Non è facile tornare a lavorare con un tecnico che ti chiede di andartene per aiutare la società - prosegue Ferreyra - Non so se il termine giusto è che Mazzarri non lo voleva, non ci posso credere, ma certo hanno approvato tutti lo scambio. Ma è molto complicato. Fredy è apprezzato in tutto il mondo tranne che all'Inter. Ora sono passati sette giorni e nessuno ha chiesto a Fredy se i suoi figli o sua moglie avevano bisogno di un bicchiere d'acqua. Ora chi mi garantisce che Fredy non venga aggredito domani? Chi si fa garante?"
DECISIONE DI MAZZARRI E BRANCA - "C'è un contratto. Da martedì nessun dirigente ha parlato con me o con Fredy. Non sappiamo cosa vuole l'Inter - sottolinea il procuratore di Guarin - perché ha sospeso la trattativa. E' difficile ora vivere a Milano, una città dove c'è molta passione, ci sono stati problemi per la moglie di Fredy e anche con Fredy. Oggi siamo giunti al limite: vogliamo rispetto, lo esigiamo. E vogliamo chiarezza. Ci sono state aggressioni verbali per la moglie di Fredy al supermercato per questo sono arrivati dalla Colombia il fratello e il padre. E ora sono a Milano. Non è una situazione facile. Fredy è triste perché mai ha cercato la cessione, mai. E' stata una decisione solo di dirigenti e del tecnico Mazzarri. Fredy era felice all'Inter". E ancora: "Io non ho mai alzato il telefono per parlare con altre squadre, in tutto il mondo. Lavoro con Fredy da nove anni, la sua carriera è stata progettata per il suo bene. Ora io non cerco una squadra che non sia al livello dell'Inter. E non ci sono molte squadre come l'Inter nel mondo. Ora l'unica cosa che vogliamo è rispetto. Vogliamo che qualcuno ci spieghi il perché di tutto questo".