MILANO - Hernanes De Carvalho Viana Lima Anderson detto semplicemente Hernanes, o come lo chiamano in molti il Profeta, arriva al Pirelli Store di corso Venezia a Milano con circa 15 minuti di anticipo rispetto all'orario fissato per la presentazione. La divisa sociale nella quale è infilato appare tagliata su misura, l'aria è serena. E come nel dna di ogni brasiliano il sorriso è grande così. Il neo interista va a ruota libera, si sente a suo agio nel nuovo mondo. "Nella mia vita ho sempre raggiunto i miei obiettivi, magari ci ho messo tempo, ma ci sono arrivato. Di solito vogliamo tutto subito, ma io ho fede e credo che questo sia il momento giusto per arrivare qui", dice l'88 interista che sottolinea il suo messaggio: "Con la mia determinazione porterò i risultati". E il brasiliano potrebbe già esordire domenica contro il Sassuolo: Mazzarri perderà infatti Alvarez per circa un mese. L'argentino ha riportato contro la Juve uno stiramento al bicipite femorale: dovrebbe rientrare il primo marzo contro la Roma.
Ci racconti le emozioni di questo giorno, uno dei più importanti della carriera...
"E' un momento meraviglioso, sono contento e felice di far parte di questa società. Sono grandi emozioni quelle che si provano in questi momenti, vorrei che le persone che mi hanno sostenuto in questi anni fossero qui. Ma anche se non ci sono, so che sono felici per me".
Ci racconta come andata tra Lazio e Inter?
"Ho parlato di questo molte volte ma non è mai abbastanza. Da quando ho saputo che l'Inter mi cercava e mi voleva, subito mi sono sentito propenso ad accettare perché come ho detto è un passo importante della mia carriera. Era una possibilità unica. Mi hanno fatto sentire molto importante e io da subito sono stato contento e felice di venire all'Inter. Speravo e aspettavo che le parti in causa trovassero l'accordo".
Essere il primo colpo di Thohir è una responsabilità?
"Sono contento e convinto che faremo bene. L'Inter una grande società. Ha una grande squadra sono qui da poco, ma ho visto grandi qualità. Sono fiero della mia scelta, so che questo sarà un gruppo vittorioso. So che con Mazzarri posso ancora crescere e quindi abbiamo tutte le possibilità di fare bene e vincere come l'Inter ha sempre fatto. La responsabilità c'è, sono pronto. Sono in un momento splendido della mia carriera. Da quando sono qui l'Inter non ha fatto cose importanti, ora è arrivato il momento di farle".
Mazzarri ha parlato molto bene di lei, ha detto che è eclettico. Qual è il suo ruolo preferito?
"Mezz'ala sinistra o destra, questo è il mio ruolo. In nazionale io faccio il mediano. Alla Lazio ogni tanto giocavo sulla trequarti. Ma, io preferisco giocare mezz'ala perché posso fare la fase difensiva, ma anche assist e andare in gol".
Ha già parlato con Mazzarri, dove la schiererà?
"Sì ci ho parlato e gli ho spiegato quale è il mio ruolo preferito. Io però ho iniziato a giocare terzino sinistro. A centrocampo io mi trovo bene dappertutto, dipende dalle esigenze dell'allenatore".
E' vero che qualche anno fa era dell'Inter, poi per un problema burocratico non è arrivato?
"Non mi ricordo. So che ero in Brasile, avevo tantissimi agenti, uno di loro mi ha portato delle carte e io ho firmato. Ora, mi ricordo dell'Inter che ha vinto tutto...".
Due cose che ammiri più dell'Inter?
"E' stato l'unico club in Italia che non è mai stato in Serie B, questo dimostra che è una società seria che sa ottenere i risultati. L'Inter non è mai stata coinvolta negli scandali di qualche anno fa, questo per me è importante. Io voglio sempre vivere in pace e il fatto che l'Inter non sia stata coinvolta in scandali rafforza l'attaccamento".
Cosa è successo fuori da Formello?
"Io stavo molto bene a Roma con i tifosi, colgo l'occasione per ringraziare ancora la società e i tifosi per quello che mi hanno dato. All'Inter invece dico che sarò sempre grato per l'opportunità che mi ha dato".
Ha visto Juve-Inter, quali problemi sente di poter risolvere?
"Ho visto due cose positive: la prima la qualità del gruppo, la seconda, è il rispetto che la Juventus ha avuto per noi. La Juventus in questo momento è la più forte tutti, ma domenica sera quando tornavano indietro osservavano l'Inter palleggiare. Credo sia il rispetto per l'avversario. E, vedere questo mi è bastato".
Cosa pensa di poter dare a questa squadra?
"Le qualità ci sono, però io ho voglia di vincere. Credo che insieme possiamo trovare i risultati. Penso con la mia determinazione di portare i risultati".
E' venuto all'Inter per vincere, cosa manca per fare, in prospettiva, una corsa alla pari con la Juventus?
"Penso che in questo momento la società sta vivendo un momento particolare. Ma non ci manca nulla per arrivare al livello dove l'Inter deve stare".
La emozionerà entrare a San Siro con la maglia dell'Inter indossata da tanti campioni brasiliani?
"Sicuramente sì. Quando ho visto la prima volta San Siro sono rimasto impressionato per la bellezza. E' un campo magico e speciale sul quale hanno giocato tanti campioni. Indossando la maglia dell'Inter sarà emozionante, ma noi giocatori abbiamo imparato a gestire le emozioni".
Ci racconti le emozioni di questo giorno, uno dei più importanti della carriera...
"E' un momento meraviglioso, sono contento e felice di far parte di questa società. Sono grandi emozioni quelle che si provano in questi momenti, vorrei che le persone che mi hanno sostenuto in questi anni fossero qui. Ma anche se non ci sono, so che sono felici per me".
Ci racconta come andata tra Lazio e Inter?
"Ho parlato di questo molte volte ma non è mai abbastanza. Da quando ho saputo che l'Inter mi cercava e mi voleva, subito mi sono sentito propenso ad accettare perché come ho detto è un passo importante della mia carriera. Era una possibilità unica. Mi hanno fatto sentire molto importante e io da subito sono stato contento e felice di venire all'Inter. Speravo e aspettavo che le parti in causa trovassero l'accordo".
Essere il primo colpo di Thohir è una responsabilità?
"Sono contento e convinto che faremo bene. L'Inter una grande società. Ha una grande squadra sono qui da poco, ma ho visto grandi qualità. Sono fiero della mia scelta, so che questo sarà un gruppo vittorioso. So che con Mazzarri posso ancora crescere e quindi abbiamo tutte le possibilità di fare bene e vincere come l'Inter ha sempre fatto. La responsabilità c'è, sono pronto. Sono in un momento splendido della mia carriera. Da quando sono qui l'Inter non ha fatto cose importanti, ora è arrivato il momento di farle".
Mazzarri ha parlato molto bene di lei, ha detto che è eclettico. Qual è il suo ruolo preferito?
"Mezz'ala sinistra o destra, questo è il mio ruolo. In nazionale io faccio il mediano. Alla Lazio ogni tanto giocavo sulla trequarti. Ma, io preferisco giocare mezz'ala perché posso fare la fase difensiva, ma anche assist e andare in gol".
Ha già parlato con Mazzarri, dove la schiererà?
"Sì ci ho parlato e gli ho spiegato quale è il mio ruolo preferito. Io però ho iniziato a giocare terzino sinistro. A centrocampo io mi trovo bene dappertutto, dipende dalle esigenze dell'allenatore".
E' vero che qualche anno fa era dell'Inter, poi per un problema burocratico non è arrivato?
"Non mi ricordo. So che ero in Brasile, avevo tantissimi agenti, uno di loro mi ha portato delle carte e io ho firmato. Ora, mi ricordo dell'Inter che ha vinto tutto...".
Due cose che ammiri più dell'Inter?
"E' stato l'unico club in Italia che non è mai stato in Serie B, questo dimostra che è una società seria che sa ottenere i risultati. L'Inter non è mai stata coinvolta negli scandali di qualche anno fa, questo per me è importante. Io voglio sempre vivere in pace e il fatto che l'Inter non sia stata coinvolta in scandali rafforza l'attaccamento".
Cosa è successo fuori da Formello?
"Io stavo molto bene a Roma con i tifosi, colgo l'occasione per ringraziare ancora la società e i tifosi per quello che mi hanno dato. All'Inter invece dico che sarò sempre grato per l'opportunità che mi ha dato".
Ha visto Juve-Inter, quali problemi sente di poter risolvere?
"Ho visto due cose positive: la prima la qualità del gruppo, la seconda, è il rispetto che la Juventus ha avuto per noi. La Juventus in questo momento è la più forte tutti, ma domenica sera quando tornavano indietro osservavano l'Inter palleggiare. Credo sia il rispetto per l'avversario. E, vedere questo mi è bastato".
Cosa pensa di poter dare a questa squadra?
"Le qualità ci sono, però io ho voglia di vincere. Credo che insieme possiamo trovare i risultati. Penso con la mia determinazione di portare i risultati".
E' venuto all'Inter per vincere, cosa manca per fare, in prospettiva, una corsa alla pari con la Juventus?
"Penso che in questo momento la società sta vivendo un momento particolare. Ma non ci manca nulla per arrivare al livello dove l'Inter deve stare".
La emozionerà entrare a San Siro con la maglia dell'Inter indossata da tanti campioni brasiliani?
"Sicuramente sì. Quando ho visto la prima volta San Siro sono rimasto impressionato per la bellezza. E' un campo magico e speciale sul quale hanno giocato tanti campioni. Indossando la maglia dell'Inter sarà emozionante, ma noi giocatori abbiamo imparato a gestire le emozioni".