MILANO - Tra un mese sarà Primavera, stagione di novità e di rinnovamento. Ma, c'è chi anticipa i tempi. E' Erick Thohir, presidente dell'Inter. Che al termine del consueto consiglio di amministrazione del club annuncia l'ingresso del manager scozzese Grant Ferguson, fondatore di Graphdat, come nuovo membro del cda al posto dell'uscente Rosan Roeslani. Il numero uno interista conferma ufficialmente i nomi dei dirigenti a capo delle macro aree. "Piero Ausilio a capo della direzione tecnica - spiega Thohir - Giorgio Ricci di quella commerciale mentre per la parte finanziaria e legale ci sarà Michael Williamson (arriverà ufficialmente a marzo). Stiamo cercando un responsabile dell'area comunicazione, Marco Fassone resterà direttore generale".
Il passo dagli uffici al campo è breve, anche perché, l'Inter resta pur sempre una società di calcio. Quindi, oltre a parlare di manager, è quanto meno ovvio farlo di contratti in scadenza: "Abbiamo parlato con Palacio, Alvarez e Guarin. Stiamo trattando", mentre di Zanetti, che potrebbe lasciare a fine stagione, "Non è una priorità per ora, deciderà lui". Il capitano nerazzurro risponde attraverso il Chelsea alle voci di un futuro come 'player manager' con Mourinho al Chelsea: "Sinceramente ho un grande rapporto con Mourinho, ci sentiamo spesso, ma non abbiamo mai parlato di queste cose. Credo che i tifosi dell'Inter sappiano che cosa provo per questa maglia, ho sempre ribadito che per me l'Inter è la mia vita, casa mia e che e il mio desiderio è rimanere qui. Non aggiungo altro".
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C'è spazio anche per i nuovi acquisti, quello di Vidic, operazione portata a termine bruciando sul filo di lana Juventus e altre grandi big, tutte interessate all'acquisto del difensore in scadenza di contratto che dalla prossima stagione indosserà la maglia nerazzurra. "Perderemo Chivu per via dell'infortunio. Cerchiamo sempre il giusto mix. Vidic porterà esperienza, è il capitano del Manchester United e ha grande leadership. E' molto famoso in Asia, noi pensiamo al campo, ma anche al marketing e all'aspetto commerciale. La Premier è seguitissima in Indonesia. La squadra sarà un mix tra giovani e giocatori di esperienza".
LA RISTRUTTURAZIONE PUNTO PER PUNTO - "La riorganizzazione della dirigenza prevede che il settore sportivo non sarà più diviso in settori - spiega Thohir - sarà tutto sotto un unico tetto. Prima squadra, Primavera e scouting non saranno più settori diversi ma saranno tutti sotto un'unica gestione. A capo ci sarà Piero Ausilio. Il settore commerciale e quello degli sponsor faranno capo a Giorgio Ricci mentre il settore finanziario, quello legale e quello delle risorse umane saranno gestiti in toto da Michael Williamson. Fassone resterà direttore generale. Vogliamo competere con le squadre a livello mondiale, per questo stiamo cercando altri dirigenti, per esempio un capo della comunicazione e media. Cerchiamo altri dirigenti ma valutiamo anche le risorse interne. Vogliamo competere sul piano commerciale ma anche sportivo, perché questo è quello che vogliono i tifosi".
ECCO FERGUSON - "Non si tratta di Alex ovviamente", dice sorridendo il tycoon. "Grant è esperto di media - prosegue - è stato direttore finanziario e amministratore delegato in una delle società di media più importanti del sudest asiatico. Da lui possiamo imparare molto sul media business. Per questo è importante averlo nel cda. Noi abbiamo il sito, abbiamo Inter Channel. Dobbiamo riformulare la strategia che riguarda i media e Grant ci può aiutare. Ferguson sostituisce Roeslani".
STADIO? NON E' UNA PRIORITA' - "Abbiamo tre obiettivi: club più forte finanziariamente, aiutare la squadra nel periodo di transizione e poi aprire ai nuovi mercati. Il nuovo stadio? Ne possiamo parlare dopo quest'anno, ci sono delle cose che hanno la priorità in questi mesi. Non è una priorità ma non significa che non la valutiamo. E' un'opportunità che valutiamo quella del nuovo stadio".
RITIRO AL MELIA', SCELTA PONDERATA PER VINCERE - L'Inter domani si allenerà a San Siro per testare il terreno poi, a differenza delle altre volte, resterà in ritiro al Melìa e non alla Pinetina. "La squadra si allena a San Siro, per tornare alla Pinetina ci vuole tempo. A volte nella vita bisogna adattarsi. Non bisogna mettere pressione alla squadra, lasciamo che si divertano, purché rendano. Ecco perché non torneranno alla Pinetina e resteranno al Melià. All'hotel possono essere più concentrati. E lo staff può valutare questa scelta: è buona o no? Noi vogliamo supportare la squadra e i risultati. Questa è la cosa più importante, la cosa più importante è prendere delle decisioni. Io appoggio questa decisione".
VIDIC, MERCATO E MARKETING - "Noi la pensiamo così: tutte le decisioni all'Inter ora sono collettive. Quando costruiamo la squadra lo facciamo guardando il lato sportivo e quello finanziario. E anche quello del marketing. Se riusciremo a prendere Vidic, credo che sarà un buon 'brand' per l'Inter in Asia. E' molto conosciuto lì. Oggi in Asia la Premier è il primo campionato. E' per questo che guardiamo a queste opportunità. Ma noi speriamo che la Serie A possa diventare leader anche sul mercato. Alla fine è una sfida tra campionati, non solo tra club".
Il passo dagli uffici al campo è breve, anche perché, l'Inter resta pur sempre una società di calcio. Quindi, oltre a parlare di manager, è quanto meno ovvio farlo di contratti in scadenza: "Abbiamo parlato con Palacio, Alvarez e Guarin. Stiamo trattando", mentre di Zanetti, che potrebbe lasciare a fine stagione, "Non è una priorità per ora, deciderà lui". Il capitano nerazzurro risponde attraverso il Chelsea alle voci di un futuro come 'player manager' con Mourinho al Chelsea: "Sinceramente ho un grande rapporto con Mourinho, ci sentiamo spesso, ma non abbiamo mai parlato di queste cose. Credo che i tifosi dell'Inter sappiano che cosa provo per questa maglia, ho sempre ribadito che per me l'Inter è la mia vita, casa mia e che e il mio desiderio è rimanere qui. Non aggiungo altro".
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C'è spazio anche per i nuovi acquisti, quello di Vidic, operazione portata a termine bruciando sul filo di lana Juventus e altre grandi big, tutte interessate all'acquisto del difensore in scadenza di contratto che dalla prossima stagione indosserà la maglia nerazzurra. "Perderemo Chivu per via dell'infortunio. Cerchiamo sempre il giusto mix. Vidic porterà esperienza, è il capitano del Manchester United e ha grande leadership. E' molto famoso in Asia, noi pensiamo al campo, ma anche al marketing e all'aspetto commerciale. La Premier è seguitissima in Indonesia. La squadra sarà un mix tra giovani e giocatori di esperienza".
LA RISTRUTTURAZIONE PUNTO PER PUNTO - "La riorganizzazione della dirigenza prevede che il settore sportivo non sarà più diviso in settori - spiega Thohir - sarà tutto sotto un unico tetto. Prima squadra, Primavera e scouting non saranno più settori diversi ma saranno tutti sotto un'unica gestione. A capo ci sarà Piero Ausilio. Il settore commerciale e quello degli sponsor faranno capo a Giorgio Ricci mentre il settore finanziario, quello legale e quello delle risorse umane saranno gestiti in toto da Michael Williamson. Fassone resterà direttore generale. Vogliamo competere con le squadre a livello mondiale, per questo stiamo cercando altri dirigenti, per esempio un capo della comunicazione e media. Cerchiamo altri dirigenti ma valutiamo anche le risorse interne. Vogliamo competere sul piano commerciale ma anche sportivo, perché questo è quello che vogliono i tifosi".
ECCO FERGUSON - "Non si tratta di Alex ovviamente", dice sorridendo il tycoon. "Grant è esperto di media - prosegue - è stato direttore finanziario e amministratore delegato in una delle società di media più importanti del sudest asiatico. Da lui possiamo imparare molto sul media business. Per questo è importante averlo nel cda. Noi abbiamo il sito, abbiamo Inter Channel. Dobbiamo riformulare la strategia che riguarda i media e Grant ci può aiutare. Ferguson sostituisce Roeslani".
STADIO? NON E' UNA PRIORITA' - "Abbiamo tre obiettivi: club più forte finanziariamente, aiutare la squadra nel periodo di transizione e poi aprire ai nuovi mercati. Il nuovo stadio? Ne possiamo parlare dopo quest'anno, ci sono delle cose che hanno la priorità in questi mesi. Non è una priorità ma non significa che non la valutiamo. E' un'opportunità che valutiamo quella del nuovo stadio".
RITIRO AL MELIA', SCELTA PONDERATA PER VINCERE - L'Inter domani si allenerà a San Siro per testare il terreno poi, a differenza delle altre volte, resterà in ritiro al Melìa e non alla Pinetina. "La squadra si allena a San Siro, per tornare alla Pinetina ci vuole tempo. A volte nella vita bisogna adattarsi. Non bisogna mettere pressione alla squadra, lasciamo che si divertano, purché rendano. Ecco perché non torneranno alla Pinetina e resteranno al Melià. All'hotel possono essere più concentrati. E lo staff può valutare questa scelta: è buona o no? Noi vogliamo supportare la squadra e i risultati. Questa è la cosa più importante, la cosa più importante è prendere delle decisioni. Io appoggio questa decisione".
VIDIC, MERCATO E MARKETING - "Noi la pensiamo così: tutte le decisioni all'Inter ora sono collettive. Quando costruiamo la squadra lo facciamo guardando il lato sportivo e quello finanziario. E anche quello del marketing. Se riusciremo a prendere Vidic, credo che sarà un buon 'brand' per l'Inter in Asia. E' molto conosciuto lì. Oggi in Asia la Premier è il primo campionato. E' per questo che guardiamo a queste opportunità. Ma noi speriamo che la Serie A possa diventare leader anche sul mercato. Alla fine è una sfida tra campionati, non solo tra club".