MILANO - "Il lunedì non è mai un giorno sereno per me". Walter Mazzarri torna a parlare il giorno dopo il pari casalingo con il Cagliari. "Ieri nel primo tempo - ha dichiarato il tecnico a 'Sky Sport', a margine della presentazione del suo libro biografia 'Il meglio deve ancora venire' - abbiamo fatto fatica, ma per merito del Cagliari, nel secondo tempo più di quello che abbiamo fatto non si poteva fare. Ci è andato tutto male ieri, non è la prima volta e mi dispiace. Alla luce di quanto stiamo facendo, anche con buone prestazioni, ci mancano almeno 7-8 punti". Mazzarri glissa sugli episodi arbitrali e lo '0' nella casella dei rigori assegnati alla sua squadra: "Diciamo che siamo sfortunati, ma non voglio più parlare di arbitri".
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Capitolo singoli, si parte da Icardi. "Mauro è migliorato tanto, ha fatto 45' molto bene ieri e si è allenato con continuità. In settimana farò le mie valutazioni per la prossima partita". Su Hernanes, invece, "ha caratteristiche tali che non avevamo in squadra e ci servirà tanto in futuro". Sabato l'Inter affronterà la Roma di Rudi Garcia, tecnico rivelazione dell'anno: "E' stato molto bravo, fa giocare bene la squadra. Hanno giocatori importanti, hanno fatto ottime scelte di mercato. Mi piace come si pone ed ha fatto bene al nostro calcio avere un allenatore di questo spessore. Sarà una partita difficilissima, ma la prepareremo al meglio. E' una gara importante, dal grande fascino, e cercheremo di far bene come sempre", aggiunge.
Sta di fatto che il pareggio contro il Cagliari non è piaciuto a Erick Thohir così come a Massimo Moratti. Il presidente e l'onorario seduti a San Siro l'uno al fianco dell'altro hanno osservato l'Inter opaca e incapace di andare oltre l'1-1. Il decimo pareggio, che allontana lentamente, ma inesorabilmente i nerazzurri (a 40 punti) dal terzo posto, ora occupato dal Napoli con 50 punti, stasera in campo contro il Genoa. Il tycoon dopo una visita veloce negli spogliatoi nel dopo partita ha lasciato lo stadio senza parlare: il fastidio era forte, la delusione pure.
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Thohir dovrebbe riparlare tra oggi e domani con Walter Mazzarri, che nel dopo partita - furibondo per il rigore non dato su Icardi - si trattiene a stento: "E' andata male un'altra volta con gli episodi. Alla squadra non posso rimproverare qualcosa. Speriamo cambi il vento". Mentre il tecnico si augura che gli arbitri stiano più attenti a certi episodi, Thohir attivissimo nel modificare organigramma e dirigenti, in campo torna a chiedere al tecnico l'utilizzo dei giovani. Perché, il giusto equilibrio, come detto giovedì a margine del cda è: giovani, meno giovani e senior (32-33 anni).
In questi giorni frenetici, produttivi e di scossoni societari con l'addio di altri dirigenti, c'è qualcuno di molto saggio. Si tratta di Diego Milito conscio del fatto che il suo futuro si chiama Mauro Icardi. Nonostante tutto non si irrita, non attacca, resta pacato così come è nel suo carattere. E a chi gli chiede di cosa ha bisogno questa Inter per tornare in alto, risponde: "C'è bisogno di tempo, perché l'Inter è in un periodo di ricostruzione, con molti nuovi giocatori, un nuovo staff tecnico. C'è stato anche il cambio di proprietà. Con tutti questi modifiche, abbiamo sicuramente bisogno di tempo per lavorare e tornare alla normalità. Per quello che rappresenta l'Inter, il club deve concentrarsi su obiettivi più importanti. Ma sono fiducioso che, con un po' di tempo, riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi". Poi su Taider e Belfodil al quotidiano 'Le Buteur' sottolinea: "Sono due ottimi giocatori sui quali l'Inter ha investito pesantemente. Si tratta di due valori sicuri nel prossimo futuro, faranno la storia di questo grande club o di altri club per Belfodil. Entrambi hanno dato un gran contributo. Taider ha talento, è giovane e ha voglia di vincere. Auguro loro di fare una grande carriera".
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Intanto, Hernanes dal proprio profilo Facebook manda un messaggio ai tifosi: "Una delle cose più brutte per me è stare fuori da una partita per una lesione, mi sento sconfitto! Non ho ancora imparato a convivere con questo fatto! È un'agonia! Ma ho imparato una cosa! Se un problema non mi ammazza e non mi distrugge mi rende ancora più forte".
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Capitolo singoli, si parte da Icardi. "Mauro è migliorato tanto, ha fatto 45' molto bene ieri e si è allenato con continuità. In settimana farò le mie valutazioni per la prossima partita". Su Hernanes, invece, "ha caratteristiche tali che non avevamo in squadra e ci servirà tanto in futuro". Sabato l'Inter affronterà la Roma di Rudi Garcia, tecnico rivelazione dell'anno: "E' stato molto bravo, fa giocare bene la squadra. Hanno giocatori importanti, hanno fatto ottime scelte di mercato. Mi piace come si pone ed ha fatto bene al nostro calcio avere un allenatore di questo spessore. Sarà una partita difficilissima, ma la prepareremo al meglio. E' una gara importante, dal grande fascino, e cercheremo di far bene come sempre", aggiunge.
Sta di fatto che il pareggio contro il Cagliari non è piaciuto a Erick Thohir così come a Massimo Moratti. Il presidente e l'onorario seduti a San Siro l'uno al fianco dell'altro hanno osservato l'Inter opaca e incapace di andare oltre l'1-1. Il decimo pareggio, che allontana lentamente, ma inesorabilmente i nerazzurri (a 40 punti) dal terzo posto, ora occupato dal Napoli con 50 punti, stasera in campo contro il Genoa. Il tycoon dopo una visita veloce negli spogliatoi nel dopo partita ha lasciato lo stadio senza parlare: il fastidio era forte, la delusione pure.
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Thohir dovrebbe riparlare tra oggi e domani con Walter Mazzarri, che nel dopo partita - furibondo per il rigore non dato su Icardi - si trattiene a stento: "E' andata male un'altra volta con gli episodi. Alla squadra non posso rimproverare qualcosa. Speriamo cambi il vento". Mentre il tecnico si augura che gli arbitri stiano più attenti a certi episodi, Thohir attivissimo nel modificare organigramma e dirigenti, in campo torna a chiedere al tecnico l'utilizzo dei giovani. Perché, il giusto equilibrio, come detto giovedì a margine del cda è: giovani, meno giovani e senior (32-33 anni).
In questi giorni frenetici, produttivi e di scossoni societari con l'addio di altri dirigenti, c'è qualcuno di molto saggio. Si tratta di Diego Milito conscio del fatto che il suo futuro si chiama Mauro Icardi. Nonostante tutto non si irrita, non attacca, resta pacato così come è nel suo carattere. E a chi gli chiede di cosa ha bisogno questa Inter per tornare in alto, risponde: "C'è bisogno di tempo, perché l'Inter è in un periodo di ricostruzione, con molti nuovi giocatori, un nuovo staff tecnico. C'è stato anche il cambio di proprietà. Con tutti questi modifiche, abbiamo sicuramente bisogno di tempo per lavorare e tornare alla normalità. Per quello che rappresenta l'Inter, il club deve concentrarsi su obiettivi più importanti. Ma sono fiducioso che, con un po' di tempo, riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi". Poi su Taider e Belfodil al quotidiano 'Le Buteur' sottolinea: "Sono due ottimi giocatori sui quali l'Inter ha investito pesantemente. Si tratta di due valori sicuri nel prossimo futuro, faranno la storia di questo grande club o di altri club per Belfodil. Entrambi hanno dato un gran contributo. Taider ha talento, è giovane e ha voglia di vincere. Auguro loro di fare una grande carriera".
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Intanto, Hernanes dal proprio profilo Facebook manda un messaggio ai tifosi: "Una delle cose più brutte per me è stare fuori da una partita per una lesione, mi sento sconfitto! Non ho ancora imparato a convivere con questo fatto! È un'agonia! Ma ho imparato una cosa! Se un problema non mi ammazza e non mi distrugge mi rende ancora più forte".