MILANO - Prima di ripartire per Giacarta, Erick Thohir ha incontrato Massimo Moratti nella sede della Saras. Un colloquio per discutere dei prossimi passi del club perché "è importante discutere dei temi della società", ha spiegato il presidente dell'Inter al termine della riunione con l'onorario. "Siamo partner da quattro mesi. Abbiamo avuto una buona discussione, non c'è alcun cambiamento. E' un processo in corso con la dirigenza del club. Ci vuole tempo. Comunque non abbiamo discusso di niente di specifico", sottolinea Thohir, che di seguito spiega nel dettaglio il rapporto tra i due. Una relazione che va al di là dei semplici affari: "Abbiamo sempre avuto un buon feeling con la famiglia Moratti. Ho bisogno di un partner locale e credo che mister Moratti e la famiglia Moratti, quando mi hanno scelto, volessero una persona credibile, un lavoratore e con la stessa loro visione".
INTER SOTTO CONTROLLO - Thohir tornerà a Milano tra circa 15 giorni per altri impegni già fissati in questi giorni. Sul lavoro, l'indonesiano è un caterpillar. Le cose da fare sono diverse. Per questo, da ogni singolo dirigente e dipendente pretende il massimo. "Torno entro due settimane per altri meeting. Ci dobbiamo preparare per tutte le stagioni che verranno, non solo per la squadra, ma anche per il lato commerciale. Stiamo progettando la costruzione di una academy qui a Milano, stiamo lavorando con aziende che si occupano di siti all'estero. Devo controllare tutto ogni mese". Al suo ritorno il numero uno dell'Inter verificherà anche il nuovo progetto 'Inter forever'. "Ne sto parlando con Toldo, Materazzi e Brehme. Ne parlo con tutte le leggende che hanno fatto parte dell'Inter".
THOHIR-ZANETTI, PUO' ATTENDERE - Nessun faccia a faccia invece con Javier Zanetti. D'altra parte Thohir aveva già sottolineato nei giorni scorsi che il futuro del capitano, ora, non è una priorità. Quindi tutto rimandato ai prossimi viaggi in Italia, anche se: "Ho promesso che l'avrei incontrato, ma ci sono stati gli incontri con le banche, quello con la Nike, con Mazzarri, con altre aziende. Non dico che l'incontro con Zanetti non sia importante, ma a volte gli incontri si moltiplicano". Thohir chiude spezzando una lancia in favore di Mazzarri, che sta facendo giocare poco Kovacic. "Mateo è un grande giocatore, ma deve crescere e dimostrare al tecnico e a tutti che è degno di essere un titolare della prima squadra in futuro".
INTER SOTTO CONTROLLO - Thohir tornerà a Milano tra circa 15 giorni per altri impegni già fissati in questi giorni. Sul lavoro, l'indonesiano è un caterpillar. Le cose da fare sono diverse. Per questo, da ogni singolo dirigente e dipendente pretende il massimo. "Torno entro due settimane per altri meeting. Ci dobbiamo preparare per tutte le stagioni che verranno, non solo per la squadra, ma anche per il lato commerciale. Stiamo progettando la costruzione di una academy qui a Milano, stiamo lavorando con aziende che si occupano di siti all'estero. Devo controllare tutto ogni mese". Al suo ritorno il numero uno dell'Inter verificherà anche il nuovo progetto 'Inter forever'. "Ne sto parlando con Toldo, Materazzi e Brehme. Ne parlo con tutte le leggende che hanno fatto parte dell'Inter".
THOHIR-ZANETTI, PUO' ATTENDERE - Nessun faccia a faccia invece con Javier Zanetti. D'altra parte Thohir aveva già sottolineato nei giorni scorsi che il futuro del capitano, ora, non è una priorità. Quindi tutto rimandato ai prossimi viaggi in Italia, anche se: "Ho promesso che l'avrei incontrato, ma ci sono stati gli incontri con le banche, quello con la Nike, con Mazzarri, con altre aziende. Non dico che l'incontro con Zanetti non sia importante, ma a volte gli incontri si moltiplicano". Thohir chiude spezzando una lancia in favore di Mazzarri, che sta facendo giocare poco Kovacic. "Mateo è un grande giocatore, ma deve crescere e dimostrare al tecnico e a tutti che è degno di essere un titolare della prima squadra in futuro".