MILANO - Walter Mazzarri è già in clima partita. L'espressione del volto è tesa perché quella contro la Roma è una sfida complicata. Dunque, l'attenzione al particolare sarà massima. Il motivo è di semplice intuizione: "La Roma è una signora squadra", dice l'allenatore alla vigilia della sfida. "E' la squadra che ha la miglior difesa in assoluto - prosegue - e credo il miglior terzo attacco, Garcia è stato bravo a trovare l'equilibrio e ha una rosa importante". Mazzarri è carico e con un solo pensiero: la Roma. Per questo cerca di liquidare tutto con poche parole anche gli argomenti più spinosi: "Arbitri? "Voglio parlare della gara", Zanetti non gioca dal 9 gennaio? "Lui è importante ma le energie cambiano a seconda dell'età. E normale perdere la rapidità", Icardi? "Non è una questione di fiducia, ma di allenarsi bene o meno", lunedì viene consegnata la panchina d'oro... "Posso votare me stesso?", il sì della nazionale italiana contro l'omofobia? "Non so nulla. Non voglio parlare di questa cosa".
Che settimana è stata?
"Ci siamo allenati bene, nulla di diverso dal normale".
Considerate le difficoltà trovate contro il Cagliari (una squadra che si chiude) è meglio giocare contro la Roma?
"Non mi sembra che a Firenze noi abbiamo aspettato. Io dico che quando giochi con squadre che hanno due risultati su tre posso chiudersi. Squadre come Fiorentina e Roma giocano alla pari, cercano di fare la partita".
Hernanes ha risolto il problema dell'affaticamento?
"Lui fa poca attenzione al dolore in partita. Ma con gli affaticamenti bisogna stare attenti, sono problemi che portano a non allenarsi bene con la squadra. Per questo avevo deciso di lasciarlo a riposo, volevo vedere se si ricaricava. Per domani è convocato, lo porto e poi vedrò se potrà essere titolare. Speriamo possa risolvere il problema cosi potrà allenarsi bene".
Icardi ha fatto il salto in avanti per conquistare la sua fiducia?
"Non è una questione di fiducia, ma di stare bene o male. Si sta allenando bene, nell'ultima gara ha fatto bene il secondo tempo. Domani vedrò. Ho tante cose da valutare".
L'ha sorpresa l'inserimento immediato di Garcia nel calcio italiano?
"Non sono stupito di come lui si è inserito nel nostro calcio. Ha una rosa importante e l'ha gestita bene, è stato molto bravo a far giocare bene la squadra. Credo sia anche merito alla Roma che ha fatto una buona campagna acquisti. Hanno fatto scelte importanti insieme al tecnico".
Domani arbitra Bergonzi, l'ultimo ad aver dato un rigore all'Inter...
"Vi prego non voglio parlare di questa cosa. Voglio pensare alla prestazione e a fare bene".
Rispetto alla partita dell'andata, distanze assottigliate tra le due squadre?
"La Roma ha la miglior difesa in assoluto e credo il terzo miglior attacco. Garcia è stato bravo a dare equilibrio. L'andata fu una gara particolare. Non avevamo giocato male, ma il primo tempo perdevamo 3-0, quindi è meglio stare zitti. Se noi facciamo le cose al meglio possiamo fare ottima partita. Però niente previsioni perché a volte il calcio le smentisce".
Ieri c'è stato il sì della federazione alla campagna contro l'omofobia. Lei cosa pensa?
"Non voglio parlare di questa cosa".
Domani a Roma lo stadio sarà vuoto più di metà...
"Quando preparo una gara dico: siamo 11 contro 11, non so se uno stadio così influirà sulla partita".
Thohir ha detto che è contento di Mazzarri e che a fine stagione vi siederete per discutere il futuro.
Sarà un colloquio tranquillo? Sposerà il progetto della società?
"L'incontro a fine anno rientra nella normalità di un rapporto tra presidente e allenatore. Ogni anno ci si deve aggiornare. Di queste cose è meglio che ne parlino i presidenti, io sono d'accordo. Con il presidente ci siamo detti tante cose, ma sono private. Le linee guida sono quelle già dette. Non voglio parlare del futuro, ci sono 39 punti e poi vedremo chi confermare, in base anche alla posizione".
Cosa la preoccupa del gioco della Roma
"La Roma gioca bene, sa quello che fa ed è ben organizzata. E' una squadra camaleontica, brava nel ripartire quando viene attaccata ed è brava negli spazi. Sono bravi anche a pressare. Hanno qualità intensità, è una signora squadra. E' poco meno della Juventus".
Roma può vincere lo scudetto?
"Non so, io voglio capire cosa può fare l'Inter".
In questa Inter c'è ancora spazio per Zanetti e Cambiasso?
"In linea di massima sì, in campo ne vanno 11 e cerco di fare le scelte migliori".
Zanetti non scende in campo dal 9 gennaio...
"Le energie cambiano, a 20 ne hai di un certo tipo, a 25 altre, a 30 altre ancora. E' normale che uno possa perdere rapidità. Con Zanetti ho un rapporto frequente, lui è importante anche per lo spogliatoio, non rappresenta un problema".
Per gli arbitri è stata una settimana particolare, non ha paura che questo clima influenzi le decisioni?
"Questa settimana non ho seguito quanto è stato detto, poi per scelta personale cerco di non informarmi troppo. Dopo Udine ho deciso di non parlare di arbitri".
Lunedì viene consegnata la panchina d'oro, chi vota?
"Si può dare anche a se stesso? Lunedì mi informo...".
Che settimana è stata?
"Ci siamo allenati bene, nulla di diverso dal normale".
Considerate le difficoltà trovate contro il Cagliari (una squadra che si chiude) è meglio giocare contro la Roma?
"Non mi sembra che a Firenze noi abbiamo aspettato. Io dico che quando giochi con squadre che hanno due risultati su tre posso chiudersi. Squadre come Fiorentina e Roma giocano alla pari, cercano di fare la partita".
Hernanes ha risolto il problema dell'affaticamento?
"Lui fa poca attenzione al dolore in partita. Ma con gli affaticamenti bisogna stare attenti, sono problemi che portano a non allenarsi bene con la squadra. Per questo avevo deciso di lasciarlo a riposo, volevo vedere se si ricaricava. Per domani è convocato, lo porto e poi vedrò se potrà essere titolare. Speriamo possa risolvere il problema cosi potrà allenarsi bene".
Icardi ha fatto il salto in avanti per conquistare la sua fiducia?
"Non è una questione di fiducia, ma di stare bene o male. Si sta allenando bene, nell'ultima gara ha fatto bene il secondo tempo. Domani vedrò. Ho tante cose da valutare".
L'ha sorpresa l'inserimento immediato di Garcia nel calcio italiano?
"Non sono stupito di come lui si è inserito nel nostro calcio. Ha una rosa importante e l'ha gestita bene, è stato molto bravo a far giocare bene la squadra. Credo sia anche merito alla Roma che ha fatto una buona campagna acquisti. Hanno fatto scelte importanti insieme al tecnico".
Domani arbitra Bergonzi, l'ultimo ad aver dato un rigore all'Inter...
"Vi prego non voglio parlare di questa cosa. Voglio pensare alla prestazione e a fare bene".
Rispetto alla partita dell'andata, distanze assottigliate tra le due squadre?
"La Roma ha la miglior difesa in assoluto e credo il terzo miglior attacco. Garcia è stato bravo a dare equilibrio. L'andata fu una gara particolare. Non avevamo giocato male, ma il primo tempo perdevamo 3-0, quindi è meglio stare zitti. Se noi facciamo le cose al meglio possiamo fare ottima partita. Però niente previsioni perché a volte il calcio le smentisce".
Ieri c'è stato il sì della federazione alla campagna contro l'omofobia. Lei cosa pensa?
"Non voglio parlare di questa cosa".
Domani a Roma lo stadio sarà vuoto più di metà...
"Quando preparo una gara dico: siamo 11 contro 11, non so se uno stadio così influirà sulla partita".
Thohir ha detto che è contento di Mazzarri e che a fine stagione vi siederete per discutere il futuro.
Sarà un colloquio tranquillo? Sposerà il progetto della società?
"L'incontro a fine anno rientra nella normalità di un rapporto tra presidente e allenatore. Ogni anno ci si deve aggiornare. Di queste cose è meglio che ne parlino i presidenti, io sono d'accordo. Con il presidente ci siamo detti tante cose, ma sono private. Le linee guida sono quelle già dette. Non voglio parlare del futuro, ci sono 39 punti e poi vedremo chi confermare, in base anche alla posizione".
Cosa la preoccupa del gioco della Roma
"La Roma gioca bene, sa quello che fa ed è ben organizzata. E' una squadra camaleontica, brava nel ripartire quando viene attaccata ed è brava negli spazi. Sono bravi anche a pressare. Hanno qualità intensità, è una signora squadra. E' poco meno della Juventus".
Roma può vincere lo scudetto?
"Non so, io voglio capire cosa può fare l'Inter".
In questa Inter c'è ancora spazio per Zanetti e Cambiasso?
"In linea di massima sì, in campo ne vanno 11 e cerco di fare le scelte migliori".
Zanetti non scende in campo dal 9 gennaio...
"Le energie cambiano, a 20 ne hai di un certo tipo, a 25 altre, a 30 altre ancora. E' normale che uno possa perdere rapidità. Con Zanetti ho un rapporto frequente, lui è importante anche per lo spogliatoio, non rappresenta un problema".
Per gli arbitri è stata una settimana particolare, non ha paura che questo clima influenzi le decisioni?
"Questa settimana non ho seguito quanto è stato detto, poi per scelta personale cerco di non informarmi troppo. Dopo Udine ho deciso di non parlare di arbitri".
Lunedì viene consegnata la panchina d'oro, chi vota?
"Si può dare anche a se stesso? Lunedì mi informo...".