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Inter, Zanetti: ''Futuro? Non c'è fretta, ne parlerò con Thohir''

Il capitano nerazzurro: ''In questo momento conta solo la squadra, cerchiamo di conquistare l'Europa, poi penseremo al mio contratto. Il mio amore per questa maglia non finirà mai, a fine anno decideremo''
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Come cantava Mina nella canzone 'Serpenti': c'è un nemico strisciante che ride. Così come all'Inter, dove chi era abituato a camminare con un sorriso grande così, con l'arrivo di Erick Thohir e il passare dei mesi, sta assumendo un aspetto asfittico e il ghigno. Non Javier Zanetti. Il capitano, a differenza di altri, mantiene un costante buonumore, ma si tratta di una serenità per nascondere l'amarezza data dall'incertezza che lo avvolge. Perché il suo futuro all'Inter è improbabile. Molto. Così come quello degli altri suoi connazionali.
L'argentino, in sostanza, si è ritrovato in un batter di ciglia dall'avere un posto certo (negli anni di Massimo Moratti), all'insicurezza totale sul domani. Un salto nel vuoto per aver snobbato la successione Moratti-Thohir. Così ora, il 4 nerazzurro si ritrova costretto a rincorrere il suo domani. Per questo da settimane - garbatamente - continua ad inviare segnali al nuovo presidente. Che con modi gentili ha rimandato la discussione sul futuro del giocatore a data da destinarsi. "Non è tra le priorità", ha detto il magnate a fine febbraio prima di ripartire per Giacarta. Dopodomani il tycoon tornerà a Milano per sistemare alcune questioni finanziarie con le banche, nel frattempo dovrebbe rimettere mano in società per nuovi cambiamenti e forse, se il temp, glielo consentirà parlare con uno dei pilastri del 'triplete'.

Zanetti, intanto, a margine dell'evento targato Fiorentina, durante il quale ha ritirato il Premio per il Fair Play nel contesto del Cartellino Viola ("Un premio importantissimo, fair play e rispetto hanno sempre fatto parte di me", da detto il nerazzurro) torna a parlare di sé: "Il mio primo obiettivo era tornare a sentirmi utile alla squadra dopo il brutto infortunio. In questo momento sto benissimo e quando il mister lo riterrà opportuno mi metterà in campo", e, ovviamente, del suo contratto: "Sono sincero, in questo momento la cosa più importante non è il mio futuro, quanto la qualificazione all'Europa dell'Inter. Poi parlerò con la società per capire cosa sia meglio per l'Inter. Non c'è fretta, c'è un dialogo frequente con il nuovo presidente con grandi idee, valuteremo a fine stagione cosa sia meglio per tutti".

Per ora nessun appuntamento fissato con Thohir. La diplomazia di Zanetti: "Non c'è fretta. Possibile che al suo ritorno (di Thohir) ci parleremo ancora, ma ora conta finire al meglio il campionato. Non pretendo nulla, sono disponibile al bene della società". Pupi chiude con una battuta sulla squalifica di tre giornate inflitta a Juan Jesus: "Mi spiace molto perdere un giocatore come lui perché è molto importante soprattutto nelle ultime partite che restano". I legali, Angelo Capellini e Adriano Raffaelli, da ieri sono al lavoro per il ricorso contro lo stop inflitto dal giudice sportivo Tosel al nerazzurro.
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