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Icardi: "Ho scelto l'Inter per fare carriera, Mazzarri mi aiuta molto"

Il giovane attaccante argentino parla della sua stagione ("E' stato un anno duro per la pubalgia ma ne sto uscendo") e di quella della squadra: "Pensiamo a chiudere al meglio. Con il tecnico ho un buon rapporto sin da quando sono arrivato"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Maurito Icardi passato alla ribalta più per la storia con Wanda Nara che per i gol in nerazzurro (l'attaccante è rimasto fermo per infortunio), ora che è tornato a giocare, ha un solo pensiero: "L'Inter deve stare il più in alto possibile, adesso stiamo iniziando un percorso con un allenatore nuovo e dobbiamo lavorare duramente e vedere alla fine dove siamo arrivati. Quando questa squadra tornerà a essere da scudetto? E' una cosa che si vede giorno per giorno, vediamo a fine anno dove siamo stati capaci di arrivare. Questa stagione deve concludersi al meglio".

La maglia scelta è la 9, non un numero qualsiasi. Ma, l'argentino, forse anche per gli spensierati 21 anni appena compiuti, non sembra sentirne il peso: "Mi piace, per questo l'ho scelto", così come non sente la pressione per dei giudizi: "Non c'è nulla che mi ferisce, ognuna ha la sua vita. Mi interessa solo che si dice che ho giocato bene o male, il resto non mi importa. Oggi tutti scrivono di sé sui social network, io li uso da sempre. Che voto mi darei? Non devo essere io, ma i tifosi. Quest'anno è stato un anno duro, la pubalgia mi dà ancora un po' di fastidio, ma stiamo vedendo di curarla. Questa stagione deve concludersi il meglio possibile per me è per la squadra". Un commento anche sull'ipotesi di vedersi sempre nerazzurro come Javier Zanetti, l'attaccante replica con un sorriso: "Non sarebbe male... Da piccolo ero tifoso dell'Inter e arrivare qui è una cosa molto bella, ho scelto questa squadra per fare carriera, per me è un'esperienza unica".
 
DEVO MIGLIORARE, MAZZARRI MI AIUTA - "Con il tecnico c'è stato sempre un buon rapporto fin da quando sono arrivato. Mi dà consigli, dentro e fuori dal campo, e mi aiuta. So di dover crescere sotto tutti gli aspetti. Ho 21 anni e devo migliorare in tutto. Adesso riesco a allenarmi con più intensità anche se ripeto, la pubalgia non è una cosa ancora completamente guarita al cento per cento, ma è migliorata tanto. E' un mese e mezzo che mi alleno con la squadra, mai a parte".

SOGNO MONDIALE - "Il mio sogno è prima o poi giocare un mondiale. Sono giovane, se arriva l'opportunità arriva, altrimenti dovrò aspettare. Perché non ho mai pensato alla Nazionale italiana? Perché mi sento argentino, ho fatto la mia vita li e la mia famiglia è argentina".
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