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Inter, Cambiasso: "Continuerò ancora a giocare, qui o altrove"

L'argentino è stato il migliore in campo contro l'Inter, ma il futuro è incerto: "Sarà ancora protagonista, se qualcuno vuole mandarmi in pensione, problemi suoi. La mia storia in nerazzurra resterà meravigliosa e piena di successi"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Esteban Cambiasso siede sul carbone ardente usato per l'asado. L'incertezza sul futuro gli sta togliendo il respiro e mandando in tilt la testa. In questo momento il centrocampista ha una sola idea: vuole continuare a giocare. "Ho 33 anni e mi sento ancora giocatore, molto giocatore. Sento il campo e sento la partita. Se sarà qui all'Inter o altrove ancora non lo so. Continuerò a giocare a calcio, se qualcuno vuole mandarmi in pensione, problemi suoi", dice l'argentino a Sportmediaset. "Firmerei anche in bianco - prosegue - ma non è questo il problema, questo è un problema di slogan e di titoli. Io ho voglia di giocare, di essere protagonista e la mia storia con l'Inter, comunque vada a finire nell'immediato futuro, sarà stata una meravigliosa storia di successi e di affetti alla quale sono molto legato".

Così come è legato all'idea di stare in campo, pensiero che non sposa la nuova politica del presidente Erick Thohir. Che vuole una squadra fatta da giovani e meno, ma non atleti in età pensionabile, questo il concetto che circola. Voci che si rincorrono da diversi mesi. "Potrei fare un libro su tutte queste voci - sottolinea il giocatore - sono all'Inter e questo è un allenamento quotidiano. Io dico solo che sono orgoglioso e mi piace far parte di questa squadra, di questa società. Faccio un bilancio di quanto ho fatto e sono più che soddisfatto. Sono stato un giocatore importante nei momenti più belli di questo gruppo, mi sono sempre preso le responsabilità e so che nei momenti meno belli te ne addossano di più. Ma ripeto: sono felice di poter dire di aver vinto 15 trofei".

Domenica scorsa a San Siro, Cambiasso è risultato tra i migliori in campo: "Ho 33 anni e so per certo che continuerò a giocare. Se c'è qualcuno che mi vuole mandare in pensione, problemi suoi. Le risposte che cerco le trovo sul campo e non mi priverò di ciò che amo fare di più, cioè giocare a pallone. Hernanes? Un giocatore di grande spessore, ma non carichiamolo di troppe responsabilità. Vidic? Stiamo parlando di qualcosa che è molto in là. Pensiamo a riportare l'Inter in una zona che valga l'Europa. L'Europa è l'habitat naturale dell'Inter". E ora Verona: "Andiamo a Verona per fare la bella prestazione che abbiamo fatto a Firenze e a Roma, queste sono le tappe della nostra risalita e che dobbiamo confermare". Il commento finale è sull'incontro tra Zanetti e Thohir: "Non so che cosa si siano detti, in questo momento la cosa migliore è restare ai margini".
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