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Inter, Mazzarri: "Penso solo al Verona. Il mio futuro? Se ne parla a giugno"

Il tecnico nerazzurro rimanda il discorso sulla prossima stagione ("Sarò oggetto di valutazione a fine anno") e si occupa dell'anticipo con l'Hellas: "Siamo in crescita, dobbiamo continuare". Palacio rinnova fino al 2016
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - "Palacio è un grande giocatore, lavora molto per la squadra e corre moltissimo", dice Walter Mazzarri commentando il rinnovo dell'attaccante. Il tecnico però si chiude a riccio quando si tratta di parlare del suo di futuro: "Sarò oggetto di valutazione a fine anno. Manager-allenatore? Non devo essere io a chiederlo". Quindi tutto rimandato a maggio a bocce ferme. Perché nel dna mazzarriano in questo momento la sola cosa a cui si deve pensare è alla partita di Verona contro la squadra di Mandorlini: "Ho grande rispetto per loro. Hanno perso Jorginho senza cambiare atteggiamento. Il calo che hanno avuto è normale, solo la Juvenetus riesce a mantenere la media punti del girone di andata".
 
Domani che approccio si aspetta dalla squadra?
"Sono soddisfatto delle ultime partite. Spero di continuare quello che stiamo facendo".
Meritano la conferma quelli che hanno giocato domenica scorsa?
"Se la squadra vince e facciamo bene é giusto che vengano confermati quelli che sono scesi in campo nella partita precedente. Cerco sempre di lavorare su questo aspetto e voglio portare avanti questo principio".
Quanto cambia arrivare quinti o quarti?
 "Sono concentrato sul momento, non voglio entrare in questi aspetti che saranno analizzati a fine anno. Sarò più preciso in tutto al termine della stagione e potrò parlare più direttamente".
Oggi ha rinnovato Palacio. Per gli altri rinnovi sarà necessario il suo parere?
"Questo gruppo va valutato a fine anno in base a come si sono comportati. Io informerò la società in base alle mie idee. Palacio è un top player ed è importante. Lavora molto per la squadra e percorre tanti chilometri. Per me questa è la base perché nel calcio moderno gli attaccanti prima devono pensare all'interesse della squadra e poi far gol. Questo è il principio che paga".

Si sente pronto per fare l'allenatore-manager. Può farlo all'Inter?
"Non devo essere io a chiedere questo, non ne ho parlato. Mi sto concentrando su quello che ho iniziato quest'estate".

Cosa pensa del Verona di Mandorlini?
"Ho grande rispetto per il Verona perché ha perso qualche punto nonostante giochi bene come prima. In un campionato lungo e difficile come quello di adesso, era difficile tenesse i ritmi di inizio stagione. Ha perso Jorginho, ma non ha cambiato atteggiamento. Adesso forse essendo nel girone di ritorno tenere una media punti così alta è più complicata da tenere e solo la Juventus ci riesce. Un calo è normale".
Cosa insegna il secondo tempo del Verona contro la Juventus?
 "Hanno recuperato una partita compromessa. Hanno entusiasmo, pubblico caldo, sarà una gara difficile e quindi il risultato con la Juve la dice lunga sulla loro forza".

Thohir ha parlato di progetto, bisogna parlare anche del suo futuro a fine anno?

"Certo, sarà oggetto di valutazione, ma tutto alla fine dell'anno".
Se fosse il presidente si confermerebbe?
"Aspettiamo la fine del Campionato".

Il fatto di giocare poco può far perdere fiducia a Kovacic?
"Qui ci sono 25 giocatori a disposizione e al primo posto ci sono i risultati della squadra. Bisogna fare i punti o pensare alla crescita di un giovane. Kovacic sta crescendo in modo giusto, impiegandolo come lo sto impiegando io. Qui ci sono attese importanti e i giovani vanno dosati".

L'ARGENTINA PUO' ATTENDERE - Rodrigo Palacio ha rinnovato il suo accordo con l'Inter fino al 2016. Prima l'annuncio attraverso i social network, poi sul sito ufficiale del club. "Sono felicissimo di questo rinnovo. Non so se sono una bandiera, ci sono tanti giocatori più importanti di me", dice l'attaccante, che sul futuro sottolinea: "Ho sempre detto a fine carriera di voler tornare in Argentina, ma in questo momento ho voglia di giocare ancora in Italia, poi si vedrà". A poche ore dalla partita contro il Verona e alla luce del fresco rinnovo, il modo migliore sarebbe festeggiare "con una vittoria e se si può segnare tanto meglio. Quella di domani è una sfida importante perché possiamo staccarli di altri tre punti". Palacio chiude l'intervista a Sky respingendo la possibilità di indossare la 22 nel caso in cui Diego Milito: "No no, quella maglia è sua. Diego ha fatto tanto per l'Inter, speriamo rimanga un anno in più con noi, perché è un giocatore molto forte".
 
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