CALMA APPARENTE DOPO IL KO CON L'ATALANTA - C'è calma apparente, in casa Inter. Si tende a guardare all'Udinese, ma il ko di ieri è rimasto sullo stomaco di diversi dirigenti. In primis su quello del presidente Erick Thohir, a Milano mercoledì, e che nel post partita ha puntato l'indice verso lo stesso Guarin, Hernanes e Cambiasso, che a suo avviso "non hanno trovato il ritmo partita". La faccenda sarà discussa anche tra Mazzarri e il tycoon, che pretende più attenzione di tutta la squadra. Oltre al risultato, i dirigenti nerazzurri non è piaciuta l'idea – dopo una sconfitta - di andare a festeggiare all’evento di Zanetti "Fashion for Pupi". Una serata benefica durante la quale hanno sfilato le mogli di alcuni giocatori. Tra i presenti Alvarez (colpevole innominato da Mazzarri sul secondo gol di Bonaventura) e l’innamorato Icardi.
Tra i pochi a vivere un momento positivo c'è sicuramente Andrea Ranocchia. Lui, il 23 nerazzurro, è un difensore dal carattere schivo, ma concreto in campo quando serve. Attento a fermare le incursioni degli attaccanti avversari, ma pronto a trasformarsi in attaccante di razza quando è necessario: Andrea spesso salta più in alto di tutti e infila in rete i calci da fermo.
Ieri, per Ranocchia un’altra prova ben oltre la sufficienza. Una prestazione con la quale ha dato prova a Walter Mazzarri di essere un elemento sul quale contare. Gli errori, forse più distrazioni, del passato stanno evaporando lasciando spazio al vero Ranocchia. Quello che culla il sogno dei Mondiali del Brasile. La kermesse iridata che fa sognare tutti i giocatori. Ma in questo momento, l’interista è concentrato più al campionato. Per il resto c'è tempo.
"Altra prova da mondiale? Intanto un'altra prova da Inter", ha sottolineato ieri il centrale al termine della partita. "Il ct farà le sue scelte alla fine del campionato. Io punto a giocar sempre così da qui alla fine", conclude Ranocchia, ormai punto fermo della difesa di Walter Mazzarri. Che in questi giorni di transizione, in vista della partita infrasettimanale contro l'Udinese, lavorerà sugli errori commessi contro l'Atalanta. Sbagli fatali che hanno portato l’Inter alla sconfitta interna per 2-1. In queste ore l'allenatore dovrà cercare anche di affinare l'ultimo passaggio, quello che manca al gruppo. O meglio, quello che l'Inter sbaglia troppo spesso, concetto già ribadito dallo stesso Mazzarri alla vigilia della sfida contro i bergamaschi. Contro l'Udinese l'allenatore dovrebbe optare per un leggero turn over.