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Inter, Guarin rinnova fino al 2017

La società nerazzurra annuncia il prolungamento del contratto con il colombiano. Dopo la sconfitta casalinga con l' Atalanta Thohir  ha rimproverato  i big ("Non hanno trovato il ritmo partita") e non ha gradito la festa organizzata da Zanetti. Uniche note positive da Ranocchia, che sogna il Brasile: "Voglio giocare sempre così"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO – Fredy Guarin ha rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2017, un anno in più rispetto all’accordo attuale. La trattativa iniziata da qualche settimana tra il ds Piero Ausilio e il procuratore del giocatore, Marcelo Ferreyra, è stato chiuso in queste ore. "Sono felicissimo. Un sogno per me", dice il centrocampista a Inter Channel. "Qui per me è tutti i giorni un’esperienza positiva - prosegue il nerazzurro - spero di continuare così e dimostrare quello che so fare. Ringrazio il presiente l’allenatore i compagni e i tifosi. La fiducia che mi danno è importante e spero di ricambiare presto e dare tantissimo al progetto Inter. Ora un gol giovedì? Speriamo, ma l’importante è che vinca la squadra”.

CALMA APPARENTE DOPO IL KO CON L'ATALANTA - C'è calma apparente, in casa Inter. Si tende a guardare all'Udinese, ma il ko di ieri è rimasto sullo stomaco di diversi dirigenti. In primis su quello del presidente Erick Thohir, a Milano mercoledì, e che nel post partita ha puntato l'indice verso lo stesso Guarin, Hernanes e Cambiasso, che a suo avviso "non hanno trovato il ritmo partita". La faccenda sarà discussa anche tra Mazzarri e il tycoon, che pretende più attenzione di tutta la squadra. Oltre al risultato, i dirigenti nerazzurri non è piaciuta l'idea – dopo una sconfitta - di andare a festeggiare all’evento di Zanetti "Fashion for Pupi". Una serata benefica durante la quale hanno sfilato le mogli di alcuni giocatori. Tra i presenti Alvarez (colpevole innominato da Mazzarri sul secondo gol di Bonaventura) e l’innamorato Icardi.

Tra i pochi a vivere un momento positivo c'è  sicuramente Andrea Ranocchia. Lui, il 23 nerazzurro, è un difensore dal carattere schivo, ma concreto in campo quando serve. Attento a fermare le incursioni degli attaccanti avversari, ma pronto a trasformarsi in attaccante di razza quando è necessario: Andrea spesso salta più in alto di tutti e infila in rete i calci da fermo.

Ieri, per Ranocchia un’altra prova ben oltre la sufficienza. Una prestazione con la quale ha dato prova a Walter Mazzarri di essere un elemento sul quale contare. Gli errori, forse più distrazioni, del passato stanno evaporando lasciando spazio al vero Ranocchia. Quello che culla il sogno dei Mondiali del Brasile. La kermesse iridata che fa sognare tutti i giocatori. Ma in questo momento, l’interista è concentrato più al campionato. Per il resto c'è tempo.

"Altra prova da mondiale? Intanto un'altra prova da Inter", ha sottolineato ieri il centrale al termine della partita. "Il ct farà le sue scelte alla fine del campionato. Io punto a giocar sempre così da qui alla fine", conclude Ranocchia, ormai punto fermo della difesa di Walter Mazzarri. Che in questi giorni di transizione, in vista della partita infrasettimanale contro l'Udinese, lavorerà sugli errori commessi contro l'Atalanta. Sbagli fatali che hanno portato l’Inter alla sconfitta interna per 2-1. In queste ore l'allenatore dovrà cercare anche di affinare l'ultimo passaggio, quello che manca al gruppo. O meglio, quello che l'Inter sbaglia troppo spesso, concetto già ribadito dallo stesso Mazzarri alla vigilia della sfida contro i bergamaschi. Contro l'Udinese l'allenatore dovrebbe optare per un leggero turn over.

 
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