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Inter senza Europa, Mazzarri ora rischia grosso

Il pari di Livorno non è stato digerito da Thohir. Se continua così la qualificazione alle coppe rischia di diventare problematica, ed a quel punto l'esonero del tecnico sarebbe praticamente inevitabile. Tornano a circolare i nomi di De Boer e Laudrup, ma si fa strada anche la candidatura di Mihajlovic
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - 'Che vergogna' si lascia sfuggire Walter Mazzarri, mentre il presidente Erick Thohir in arrivo a Milano giovedì non commenta. Non ha gradito la rimonta del Livorno (da 0-2 a 2-2) sull'Inter. Per questo preferisce sposare la strada del silenzio. Un silenzio assordante, presagio di rivoluzioni in panchina. Perché di questo passo l'Europa, ovvero l'obiettivo fissato dal tycoon, potrebbe diventare una chimera. E, senza il quinto posto anche i piani presentati alle banche per i finanziamenti verrebbero visti con occhi diversi dagli addetti ai lavori. Il retropassaggio di Guarin, che ha permesso a Emenghara di volare indisturbato verso la porta di Handanovic e segnare il 2-2, non è stato digerito da Thohir. Ma, in questo momento il vero dubbio dei vertici è la riconferma o meno di Mazzarri. Un tecnico che soffre più del dovuto la pressione, che tiene in poca considerazione i giovani (Thohir vuole esattamente il contrario), e che ultimamente ha perso il polso dello spogliatoio. Le prestazioni come quella di ieri sera non sono più ammesse. Questo il messaggio fatto arrivare all'ex Napoli.

Per tentate di spegnere l'incendio - che sta per divampare - il direttore generale Marco Fassone ha raggiunto l'allenatore alla Pinetina con il compito di tranquillizzare un ambiente tutt'altro che sereno. Nel frattempo tornano a circolare i nomi per il dopo Mazzarri. In pole De Boer e Laudrup. Anche se non è da escludere a priori Sinisa Mihajlovic, uno a cui piacciono i giovani e grande conoscitore dell'ambiente. Già vicino al ritorno a Milano ai tempi di Massimo Moratti. Sempre che il bilancio lo permetta visto che a libro paga ci sono attualmente due allenatori.

Mentre Fassone cerca di tenere sotto controllo la situazione, i tifosi si scatenano sui social network. Sia contro Guarin che contro Mazzarri ritenuto uno non all'altezza della panchina nerazzurra. Contro il giocatore c'è grande ironia: "Chissà se Erick ha almeno tenuto lo scontrino del rinnovo di Guarin", e "Guarin ha appena rinnovato il contratto. E non c'è neppure il periodo di prova". Infine, "Senza grinta senza umiltà senza cuore senza testa: non meriti di vestire i nostri colori". Con il tecnico i tifosi usano toni un po' più duri. C'è chi lo inviata ad andare a casa immediatamente, chi si chiede perché l'Inter abbia preso un tecnico come lui e chi passa agli insulti diretti accusando l'allenatore di non saper schierare la squadra, tantomeno fare i cambi. E di tenere in panchina giocatori come Kovacic. L'ambiente è infuocato, tra una manciata di ore il presidente dell'Inter tornerà a Milano. Per lui giornate zeppe di riunioni e un grande grosso problema: tenere o no Mazzarri.
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