Sport

Inter, Thohir al Meazza per il Bologna: Mazzarri si gioca Europa e conferma

Il presidente torna a Milano e sabato sarà allo stadio. Intanto D'Ambrosio, nonostante le poche partite giocate dal suo arrivo a gennaio, non ha rimpianti: "Apprezzo molto il lavoro che il tecnico fa sugli esterni"
di TIZIANA CAIRATI

1 minuti di lettura
MILANO - Nonostante le poche partite giocate con la maglia nerazzurra, Danilo D'Ambrosio resta innamorato, calcisticamente parlando, di Walter Mazzarri e convinto della scelta fatta a gennaio. Ovvero, lasciare il Torino per sbarcare a Milano. "Ho deciso di seguire Mazzarri perché so il lavoro che fa sugli esterni perché in un 3-5-2 i suoi esterni sono praticamente degli attaccanti aggiunti. E poi insegna tanti movimenti offensivi, chiaramente oltre a quelli difensivi, rispetto ad altri allenatori", dice a Sky il nerazzurro, che poi sottolinea: "Ho trovato la persona che immaginavo, anche fuori dal campo. Il momento che stiamo attraversando non è semplice, nelle ultime partite però abbiamo la forza di poterne uscire a testa alta e sperare di raggiungere l'Europa. Conta raggiungere l'Europa nel giudizio finale della stagione? Nel calcio, soprattutto in Italia, il risultato finale è quello che viene considerato più di tutto".

L'ex granata è anche il primo acquisto del presidente Erick Thohir in arrivo domani: "Fossi stato anche il secondo o il terzo sarei stato comunque contento di arrivare all'Inter", il commento finale è sul prossimo impegno contro il Bologna (sabato sera): "Qualsiasi squadra che viene a San Siro ha due risultati, noi invece siamo una grande squadra e abbiamo solo un risultato. Il Bologna deve salvarsi e farà di tutto per fare bene, sarà una gara difficile, non sarà facile penetrarli, ma già da oggi il tecnico abbiamo studiato qualcosa per poterli mettere in difficoltà".

E proprio il numero uno del club interista sabato sarà allo stadio per assistere alla partita e vedere con i propri occhi piccoli o grandi progressi della squadra di Mazzarri. Che in una stagione particolare di transizione e contraddistinta da diverse difficoltà anche iniziali (il finale della stagione scorsa, la qualità media della rosa) sta cercando di tamponare al meglio le crepe - in alcuni casi divenute voragini - Senza dimenticare che alle spinose questioni del campo si vanno ad aggiungere oltre ad uno storico cambio di proprietà (fisicamente lontana), anche una rivoluzione del management (non ancora terminata) ed una situazione finanziaria precaria (fino a che Thohir non avrà ottenuto le garanzie dalle banche). Mazzarri in questo bailamme si è posto una grande sfida: restare e confermarsi in zona Europa.
I commenti dei lettori