MILANO -"Io e Mazzarri non abbiamo problemi, il nostro rapporto continuerà anche la prossima stagione", a dirlo è Erick Thohir al termine di un vertice con l'allenatore, il direttore generale Marco Fassone e il direttore tecnico Piero Ausilio. A volte le parole lasciano il tempo che trovano. E spesso nel calcio il verbo vola via veloce. Basta poco. Così come all'Inter sono stati sufficienti poche amnesie per trasformare la squadra in un arrendevole gattone incapace di graffiare gli avversari. Di far male a se stessa, invece, sì. E le ultime 4 giornate ne sono la conferma: 3 soli punti raccolti. Un ruolino di marcia che non soddisfa la società ed Erick Thohir. Che nonostante parole di conferma rimugina sulla delicata situazione di cui è vittima la squadra.
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Ieri, il presidente ha lasciato lo stadio senza passare negli spogliatoi e facendo filtrare il suo pensiero: "Handanovic ci ha salvati". Oggi nella riunione con il tecnico, Fassone e Ausilio ha ribadito gli stessi concetti.
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Un'ora abbondante per analizzare nel complesso il momento e ricordare che l'obiettivo resta l'Europa, il quinto posto. Al termine il tycoon spiega: "Era un incontro già in programma prima del mio arrivo, ne avremo un altro a fine aprile, uno a metà maggio, sono importanti per preparare la prossima stagione. La finestra di mercato è piuttosto corta. Ci sono i Mondiali, abbiamo la tournée negli Stati Uniti. Sono incontri che abbiamo sempre, magari in Italia non siete abituati, ma io sì". Thohir poi prosegue commentando con delicatezza le affermazioni dell'allenatore nel post gara contro il Bologna ('Non so più cosa inventarmi'): "Credo che le prossime sei partite saranno emozionanti, abbiamo parlato stamattina, di come prepararle, vedremo i risultati. Saranno partite dure, con la Sampdoria, col Parma, con la Lazio, col Napoli, e poi ci sarà il derby. Mercato? Certo, naturalmente abbiamo parlato anche di quello", un esterno, un centrocampista e una punta gli obiettivi.
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RIGORE? RIDO PER NON PIANGERE - Dalle parole del numero uno interista trapela quasi rassegnazione nel commentare il rigore sbagliato da Milito: "Lo dicevo già in un'altra situazione, ci sono volte in cui non sai se ridere o se piangere, e mi devo ripetere. La serie A comporta molta drammaticità, è una competizione dura, ma io sono certo che se andiamo avanti a lavorare, a concentrarci, a riesaminare e limare le situazioni, otterremo dei buoni risultati".
LUNGO STOP PER JUAN JESUS - Per Mazzarri arriva un'altra tegola. Juan Jesus uscito ieri sera con stampelle e tutore dal Meazza ha riportato una lesione prossimale completa del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Per lui la stagione può dirsi finita.
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Ieri, il presidente ha lasciato lo stadio senza passare negli spogliatoi e facendo filtrare il suo pensiero: "Handanovic ci ha salvati". Oggi nella riunione con il tecnico, Fassone e Ausilio ha ribadito gli stessi concetti.
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Un'ora abbondante per analizzare nel complesso il momento e ricordare che l'obiettivo resta l'Europa, il quinto posto. Al termine il tycoon spiega: "Era un incontro già in programma prima del mio arrivo, ne avremo un altro a fine aprile, uno a metà maggio, sono importanti per preparare la prossima stagione. La finestra di mercato è piuttosto corta. Ci sono i Mondiali, abbiamo la tournée negli Stati Uniti. Sono incontri che abbiamo sempre, magari in Italia non siete abituati, ma io sì". Thohir poi prosegue commentando con delicatezza le affermazioni dell'allenatore nel post gara contro il Bologna ('Non so più cosa inventarmi'): "Credo che le prossime sei partite saranno emozionanti, abbiamo parlato stamattina, di come prepararle, vedremo i risultati. Saranno partite dure, con la Sampdoria, col Parma, con la Lazio, col Napoli, e poi ci sarà il derby. Mercato? Certo, naturalmente abbiamo parlato anche di quello", un esterno, un centrocampista e una punta gli obiettivi.
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RIGORE? RIDO PER NON PIANGERE - Dalle parole del numero uno interista trapela quasi rassegnazione nel commentare il rigore sbagliato da Milito: "Lo dicevo già in un'altra situazione, ci sono volte in cui non sai se ridere o se piangere, e mi devo ripetere. La serie A comporta molta drammaticità, è una competizione dura, ma io sono certo che se andiamo avanti a lavorare, a concentrarci, a riesaminare e limare le situazioni, otterremo dei buoni risultati".
LUNGO STOP PER JUAN JESUS - Per Mazzarri arriva un'altra tegola. Juan Jesus uscito ieri sera con stampelle e tutore dal Meazza ha riportato una lesione prossimale completa del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Per lui la stagione può dirsi finita.
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