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Inter, Mazzarri: "A Napoli 4 anni fantastici". Thohir: "Kovacic e Icardi restano, no a Villa"

Il tecnico nerazzurro contro il suo recente passato: "Sono concentrato sulla partita ma non avrei alcun problema a salutare De Laurentiis. I complimenti del presidente? Li preferisco in privato". L'indonesiano: "Con Perez non abbiamo parlato di mercato"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Madrid gli è piaciuta, Milano forse un po' di più. Perché qui c'è una delle sue società di calcio: l'Inter. Erick Thohir, sbarcato nel primo pomeriggio a Malpensa, in serata dovrebbe recarsi alla Pinetina per salutare la squadra e il tecnico tra una manciata di ore impegnati a San Siro contro il Napoli. Una delle gare dell'impegnativo finale di stagione dei nerazzurri. "Tutte le partite sono importanti, da qui alla fine abbiamo 4 partite e dobbiamo fare più punti possibili", è l'indicazione che il presidente dà ai suoi prima di chiudersi a riccio quando gli viene chiesto di Morata: "Ho partecipato ad conferenza stampa per il progetto Inter Forever e la partita con le leggende del Real Madrid, poi ho avuto un pranzo con il presidente Florentino Perez quindi non ci sono state discussioni per giocatori o altro". L'incertezza verbale sul mercato lascia spazio alla certezza sul futuro dei giovani Icardi e Kovacic. "Mauro è un giocatore importante, quindi sarà parte dell'Inter. E anche Mateo. Se ci piace anche Villa? Non ci sono discorsi che lo riguardano al momento".

Mentre il tycoon di Giacarta parlava a Malpensa, Walter Mazzarri lo faceva ad Appiano Gentile. Nei pensieri del tecnico solo la partita, per il resto non c'è spazio. "Salutare De Laurentiis? Anche io come Benitez sono concentrato sulla partita, ma non ho problemi a salutare persone con cui ho lavorato. A Napoli ho passato 4 anni fantastici", sottolinea l'allenatore proseguendo: "Per noi sarà una gara difficile, loro sono un'ottima squadra. Per noi è una prova importante e per questo dobbiamo cercare di fare tutto al meglio, poi alla fine tireremo le somme. E sapremo se saremo stati bravi ad ottenere una vittoria".

C'è un motivo per cui l'Inter non è riuscita a ottenere tre vittorie consecutive?
"Non sono portato a guardare le statistiche, quello che non è successo può succedere o può succedere anche di più. Io guardo più i giocatori, la crescita e poi questo è una anno particolare e si deve stare attenti anche alle evoluzioni personali. Dobbiamo guardare cosa possiamo fare di meglio. Rispetto alle ultime due gare concediamo all'avversario un quarto d'ora, a volte facciamo meglio altre meno.

Kovacic o Guarin?
"Le scelte le vedrete domani, chi parte bene negli undici iniziali ha la riconferma. Poi ovviamente guardo anche gli allenamenti, ma al di sopra di tutto c'è il risultato".
Andreolli come sta?
"Sta molto bene, ma verifico oggi. Tre difensori sani sembrano esserci".
Benitez ha detto che se avesse incrociato sarebbe stato troppo concentrato per salutare Moratti o Materazzi, anche lei sarà concentrato su gara nel caso dovesse incontrare De Laurentiis?
"Io sono sempre concentrato sulla partita. Ma, io non ho problemi a salutare le persone con cui ho lavorato, perché se si parla di Napoli, ho passato 4 anni fantastici, ho prodotto per l'azienda poi uno quando lascia può non essere capito...".
Come sta Jonathan? Può essere titolare?
"Ogni allenatore ha le sue idee di gioco. Io agli esterni chiedo alcune cose che altri non chiedono. D'ambrosio ha fatto bene. 'Jo' era fuori per infortunio ora ha ancora un po' di paura. oggi valuto chi è il caso che giochi se lui o D'Ambrosio".

Avete sprecato con le piccole, avete battuto quasi tutte quelle che corrono per l'Europa e non avete mai vinto con le tre davanti... Come si colma il divario?
"Certe considerazioni sul futuro o come si colma il divario, un allenatore serio deve fare certe considerazioni. Per quanto riguarda il Napoli è vero, ma fa parte della logica perché le squadre forti sono difficili da battere e si deve fare qualcosa di straordinario. speriamo di farlo domani".

Cosa può dire questo finale di stagione all'Inter?
"Dirà quello che ho sempre detto: raccolta dati, cercheremo di arrivare il più in alto possibile e raccogliere punti al di là delle prestazioni. E, questo può essere anche un altro salto di qualità per programmare meglio la prossima o le prossime stagioni. Poi è normale che ci piaccia arrivare il più in alto possibile anche per i nostri tifosi".

Quanto le hanno fatto piacere le parole Thohir sul suo futuro?
"A me fa più piacere quello che mi dice a quattrocchi, se dice sempre quello che mi dice mi fa piacere, ma nel modo giusto. E' un mondo anche dove non si sa mai, vedo che ci sono persone che insinuano. A me interessa quando ci guardiamo negli occhi".

Chi toglierebbe al Napoli?
"Nessuno, il Napoli è una squadra forte, ha doppi ruoli nei reparti, loro hanno un'ampia possibilità di scelta, grande qualità e grande possibilità di fare azioni da gol".
Ha fatto più fatica - anche fisica - nel primo di Inter o di Napoli?
"Sono situazioni diverse anche se molto simili, il Napoli l'ho preso in corsa in una situazione disperata, qui è un anno particolare, c'è stato un cambio di società e ci sono tanti giocatori in scadenza. E chi conosce il calcio sa cosa vuol dire e poi ci sono tante altre cose. Sicuramente sono due annate stimolanti. Sono prove con te stesso".
Ha già chiaro dove si deve intervenire?
"Io relazioni ai dirigenti, con loro ci si aggiorna anche dopo ogni gara. Mancano 4 gare importanti. Però queste cose restano tra noi".
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