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Inter, Thohir conferma Mazzarri: "Ha un contratto e dobbiamo rispettarlo". Ma è un matrimonio obbligato

Il presidente nerazzurro è "costretto" a confermare il tecnico per motivi di bilancio:se volesse ingaggiare un nuovo allenatore per la prossima stagione dovrebbe sommare la spesa agli oltre 11 milioni di euro da versare allo stesso Mazzarri e a Stramaccioni. Thohir spera nelle dimissioni del tecnico, ma al momento nel club regna il caos
di ANDREA SORRENTINO

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MILANO - "Mazzarri rimarrà, ha un contratto e devo rispettarlo". Lo ha detto Erick Thohir al suo arrivo a Milano. "Capisco i tifosi, nemmeno io sono felice ma dobbiamo dare una chance al tecnico. E' importante iniziare la prossima stagione con stabilità per crescere", ha aggiunto il presidente dell'Inter. Quando Erick Thohir afferma che "deve" confermare Mazzarri perché il tecnico ha ancora un anno di contratto, racconta una verità incontrovertibile, fondata sui soliti dannati bilanci che all'Inter si faticherà a far quadrare nei prossimi anni. Come tutte le altre situazioni che Thohir ha ereditato dalla precedente gestione, anche quella dello staff tecnico è un po' bizzarra, un po' grottesca, un po' senza apparente via d'uscita. Si apprende infatti che se anche l'Inter volesse ingaggiare un nuovo allenatore per la prossima stagione, la spesa si sommerebbe a quella già stanziata per altri due tecnici ancora sotto contratto col club fino al giugno 2015, ossia Mazzarri e Stramaccioni, per i quali il club dovrà spendere la cifra di 11.400.000 euro. Sì, avete letto bene: undici milioni e quattrocentomila euro, al lordo. Il costo comprende gli ingaggi dei due allenatori e dei relativi staff, ma ovviamente è una cifra che colpisce, sconcerta e aumenta le inquietanti domande su come siano stati gestiti i conti dell'Inter negli ultimi anni.

Perché ad Andrea Stramaccioni, ad esempio, tecnico emergente e di ottime prospettive che però ha fallito fragorosamente (ma certo non solo per sua colpa, anzi), la precedente gestione offrì un contratto mostruosamente alto per un tecnico proveniente dalla Primavera? Il buon Strama ha ricevuto un milione di euro (netti) per il primo anno di contratto, quello in cui ha guidato la squadra, ma dato che l'accordo era triennale e con ingaggio a salire, Stramaccioni quest'anno ha guadagnato un milione e duecentomila euro (senza lavorare, perché fu esonerato un anno fa) e il prossimo anno intascherà un milione e cinquecentomila euro, sempre che non venga ingaggiato da un altro club. Il costo lordo dell'ingaggio di Stramaccioni e del suo staff per la stagione 2014-2015 si sommerà a quello di Mazzarri, che il prossimo anno guadagnerà tre milioni e mezzo netti, e del suo numeroso gruppo di collaboratori, per arrivare alla incredibile cifra di cui s'è parlato all'inizio: 11 milioni e 400 mila euro. Logico che in una simile situazione, coi conti del club notoriamente in sofferenza, i margini di manovra di Thohir siano piuttosto limitati nel caso in cui volesse cambiare allenatore (cosa a cui sta pensando, e da tempo, perché alcuni dettagli del lavoro di Mazzarri non lo convincono, d'altronde non è un allenatore che ha scelto lui). Se il presidente dell'Inter decidesse davvero per una nuova guida tecnica, avrebbe le mani legatissime e di fatto dovrebbe subire una situazione non creata da lui. Un cul de sac, insomma, in cui un imprenditore non vorrebbe mai trovarsi. Perché a salvare Thohir potrebbero essere solo decisioni prese da altri, o al massimo da lui ispirate, o suggerite.

Ad esempio, Walter Mazzarri potrebbe optare per le dimissioni a fine stagione, liberando il club dal fardello del suo ingaggio, se capisse che Thohir non è affatto intenzionato a rafforzare l'Inter secondo certe indicazioni del tecnico. Ma è prematuro disegnare scenari di questo tipo: prima bisogna attendere le ultime due gare di campionato per capire il piazzamento finale della squadra, poi inizieranno le grandi manovre del futuro. Ma attenzione: al di là delle dichiarazioni ufficiali, il fuoco cova sotto la cenere, e l'orribile sconfitta nel derby ha aumentato le tensioni interne. Tanto per cambiare, siamo a maggio inoltrato e nessuno può prevedere con certezza chi sarà l'allenatore dell'Inter nella prossima
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