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Moratti punge Thohir: ''L'Inter non è da risanare''

L'ex presidente sul nuovo proprietario: ''E' stata la scelta migliore, ma non mi piace quando dice di voler risanare il club. Abbiamo sempre onorato ogni impegno senza pesare su nessuno''
di TIZIANA CAIRATI

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LATINA - Il freddo tra Massimo Moratti ed Erick Thohir è quasi siderale. Le continue dichiarazioni del tycoon circa i debiti dell'Inter hanno infastidito e non poco l'ex proprietario del club. Che a Latina per ritirare un premio, dopo una frase di circostanza, ovvero: "Thohir è stato la scelta migliore", si veste da cecchino, carica l'arma, punta il bersaglio e preme il grilletto: "Ma non mi piace (Thohir) molto quando dice di voler risanare l'Inter che non ha nulla da risanare. L'Inter ha risposto sempre ai propri debiti, all'acquisto dei giocatori, al pagamento degli stipendi senza mai pesare su nessuno". Boom. La frittata è bella che servita. E il feeling iniziale, sventolato ai quattro angoli della Terra da tutti i diretti interessati, è evaporato. Ora resta la realtà che dice che tra circa 10 giorni le garanzie di Massimo Moratti passeranno a Thohir. Che oggi ha lasciato Lisbona senza assistere alla finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico Madrid per volare a Londra, poi a Milano. Dove resterà un paio di giorni, il tempo giusto per i consueti controlli e riunioni con i dirigenti.
 
SIMEONE, ALLENATORE DA SEMPRE - A margine della premiazione 'Mecenate dello sport', promosso dal Comune di Latina e nato in ricordo dell'imprenditore Varaldo di Pietro, Moratti ha tempo anche di parlare dell'ex nerazzurro Simeone, ora allenatore dell'Atletico Madrid fresco campione di Spagna: "Ce ne accorgiamo 4 anni dopo di Simeone. Un allenatore è bravo quando dimostra di esserlo. Lui è stato sempre un ottimo allenatore anche quando era un giocatore. E anche Cambiasso sarà un ottimo allenatore".
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