FIRENZE - Massimo Moratti getta acqua sul fuoco dopo la battuta al veleno nei confronti di Erick Thohir. Dopo aver dichiarato che "l'Inter non è da risanare'', l'ex presidente nerazzurro tende la mano al tycoon indonesiano: ''Lui e i suoi collaboratori hanno le qualità per fare bene''.
''SIMPATIA RECIPROCA'' - Dunque nessuna polemica tra Moratti e Thohir. Anzi, l'ex presidente ha tenuto a precisare che i rapporti sono buoni: '' L'ho sentito proprio stamattina ma di quanto ho detto ieri non abbiamo neanche accennato in quanto ci sono altri problemi che dobbiamo affrontare, poi c'è una simpatia reciproca che ci porta a non spaventarsi di niente che possa essere una polemica parallela''.
''NON TORNERO' PRESIDENTE'' - Presente alla premiazione del 'Memorial Niccolò Galli', torneo giovanile in corso di svolgimento a Firenze, Moratti ha risposto alla domanda di un tifoso, smentendo un ritorno da numero uno a capo della società: '' Meglio di no, perché se così fosse, sarebbe il segnale che è un casino - le parole del presidente onorario -. I tifosi sono sempre molto gentili con me, mi ringraziano per le emozioni che possono aver avuto in passato e per qualche soddisfazione ma immagino che siano proiettati sul futuro ed è giusto esserlo''.
GLI EROI DEL TRIPLETE - A stagione conclusa, ci sono stati gli addii dei leader storici dell'Inter, nonché protagonisti del 'Triplete', Zanetti, Samuel, Cambiasso e Milito. Moratti difende i senatori: '' L'Inter non è stata prigioniera della riconoscenza nei confronti dei suoi campioni del periodo del Triplete, perché questi giocatori hanno dimostrato fino in fondo di essere fortissimi ed anche quest'anno sono stati quelli che hanno giocato meglio - ha aggiunto il presidente onorario interista -. Ma il tempo passa, quindi è normale che come è accaduto per altri loro compagni in passato, abbiano dovuto lasciare il club. Qualcuno di loro forse poteva ancora esprimersi bene nell'Inter ma questo dipende dai progetti che ognuno fa. Questi giudizi possono essere fatti in un bar, così come li faccio io, proprio come se fossi in un bar''.
''MI PIACEREBBE RANOCCHIA CAPITANO'' - Il ritiro di Javier Zanetti lascia in eredità, oltre a un carisma difficile da sostituire, la fascia di capitano, che dovrà essere assegnata. Come aveva dichiarato qualche giorno fa il direttore dell'aria tecnica, Piero Ausilio, l'indiziato principale dovrebbe essere Andrea Ranocchia, anche se non ha ancora rinnovato il contratto in scadenza nel 2015. Moratti comunque dà il suo benestare: '' Si mi piacerebbe proprio. Spero anche che vada al Mondiale''. A proposito di Nazionale, l'ex numero uno nerazzurro parla così degli azzurri: '' Seguirò senza dubbio la squadra azzurra, come l'ho sempre seguita con passione. Prandelli ha buon senso, e quindi è sperabile che riesca a mettere insieme un buon gruppo che magari sarà visto all'inizio con snobismo e poi come al solito dimostrerà carattere. Il carattere è necessario perché è quello che potrebbe farci fare delle belle cose''. E sul presunto interessamento della Fiorentina per Cambiasso: '' Lo consiglierei a qualsiasi club''. Infine Moratti commenta la possibilità concreta che il Cagliari venga acquistato dall'ex consigliere dell'Inter, Tommaso Giulini. "L'ho sentita anch'io questa cosa, spero che sia vera, sempre che Cellino voglia lasciare ma non ne so niente di piu'" ha concluso il presidente onorario.
RANOCCHIA: ''UN ONORE LA FASCIA DA CAPITANO'' - E dal ritiro della Nazionale a Coverciano, Andrea Ranocchia sembra cogliere con entusiasmo la proposta come nuovo capitano dell'Inter: ''Ringrazio il presidente Moratti per le belle parole espresse nei miei confronti. Indossare la fascia di capitano dell'Inter sarebbe un motivo d'orgoglio per me''. L'ex presidente ha anche 'spintò il difensore nerazzurro al Mondiale: '' Lo ringrazio anche per questo - ha aggiunto Ranocchia - Farò il massimo per essere convocato da Prandelli e andare in Brasile''.
''SIMPATIA RECIPROCA'' - Dunque nessuna polemica tra Moratti e Thohir. Anzi, l'ex presidente ha tenuto a precisare che i rapporti sono buoni: '' L'ho sentito proprio stamattina ma di quanto ho detto ieri non abbiamo neanche accennato in quanto ci sono altri problemi che dobbiamo affrontare, poi c'è una simpatia reciproca che ci porta a non spaventarsi di niente che possa essere una polemica parallela''.
''NON TORNERO' PRESIDENTE'' - Presente alla premiazione del 'Memorial Niccolò Galli', torneo giovanile in corso di svolgimento a Firenze, Moratti ha risposto alla domanda di un tifoso, smentendo un ritorno da numero uno a capo della società: '' Meglio di no, perché se così fosse, sarebbe il segnale che è un casino - le parole del presidente onorario -. I tifosi sono sempre molto gentili con me, mi ringraziano per le emozioni che possono aver avuto in passato e per qualche soddisfazione ma immagino che siano proiettati sul futuro ed è giusto esserlo''.
GLI EROI DEL TRIPLETE - A stagione conclusa, ci sono stati gli addii dei leader storici dell'Inter, nonché protagonisti del 'Triplete', Zanetti, Samuel, Cambiasso e Milito. Moratti difende i senatori: '' L'Inter non è stata prigioniera della riconoscenza nei confronti dei suoi campioni del periodo del Triplete, perché questi giocatori hanno dimostrato fino in fondo di essere fortissimi ed anche quest'anno sono stati quelli che hanno giocato meglio - ha aggiunto il presidente onorario interista -. Ma il tempo passa, quindi è normale che come è accaduto per altri loro compagni in passato, abbiano dovuto lasciare il club. Qualcuno di loro forse poteva ancora esprimersi bene nell'Inter ma questo dipende dai progetti che ognuno fa. Questi giudizi possono essere fatti in un bar, così come li faccio io, proprio come se fossi in un bar''.
''MI PIACEREBBE RANOCCHIA CAPITANO'' - Il ritiro di Javier Zanetti lascia in eredità, oltre a un carisma difficile da sostituire, la fascia di capitano, che dovrà essere assegnata. Come aveva dichiarato qualche giorno fa il direttore dell'aria tecnica, Piero Ausilio, l'indiziato principale dovrebbe essere Andrea Ranocchia, anche se non ha ancora rinnovato il contratto in scadenza nel 2015. Moratti comunque dà il suo benestare: '' Si mi piacerebbe proprio. Spero anche che vada al Mondiale''. A proposito di Nazionale, l'ex numero uno nerazzurro parla così degli azzurri: '' Seguirò senza dubbio la squadra azzurra, come l'ho sempre seguita con passione. Prandelli ha buon senso, e quindi è sperabile che riesca a mettere insieme un buon gruppo che magari sarà visto all'inizio con snobismo e poi come al solito dimostrerà carattere. Il carattere è necessario perché è quello che potrebbe farci fare delle belle cose''. E sul presunto interessamento della Fiorentina per Cambiasso: '' Lo consiglierei a qualsiasi club''. Infine Moratti commenta la possibilità concreta che il Cagliari venga acquistato dall'ex consigliere dell'Inter, Tommaso Giulini. "L'ho sentita anch'io questa cosa, spero che sia vera, sempre che Cellino voglia lasciare ma non ne so niente di piu'" ha concluso il presidente onorario.
RANOCCHIA: ''UN ONORE LA FASCIA DA CAPITANO'' - E dal ritiro della Nazionale a Coverciano, Andrea Ranocchia sembra cogliere con entusiasmo la proposta come nuovo capitano dell'Inter: ''Ringrazio il presidente Moratti per le belle parole espresse nei miei confronti. Indossare la fascia di capitano dell'Inter sarebbe un motivo d'orgoglio per me''. L'ex presidente ha anche 'spintò il difensore nerazzurro al Mondiale: '' Lo ringrazio anche per questo - ha aggiunto Ranocchia - Farò il massimo per essere convocato da Prandelli e andare in Brasile''.