PINZOLO (Trento) - Idee chiare per Walter Mazzarri alla prima conferenza stampa nel ritiro di Pinzolo. Primo: Andrea Ranocchia capitano "ha tutti i requisiti", secondo: Inter battagliera "voglio una squadra che non molla mai, che se la gioca sempre", terzo: stagione senza limiti "onoreremo tutte le competizioni". Ma quanta voglia c'è di ripartire? "Posso parlare di seconda giovinezza. Ho grande entusiasmo, sono qui e sono carico perché abbiamo anche parlato con la società. I tifosi ci hanno applaudito, i ragazzi sono carichi e questa annata parte con buoni presupposti".
Quale deve essere lo step successivo?
"Non voglio accontentarmi, voglio stimolare i miei giocatori, fargli affrontare le partite con spirito battagliero. Le mie squadre solitamente hanno un'anima. Ed è questo che voglio vedere, dopo un anno di esperienza qui mi sento anche più sicuro su cosa devo proporre".
Zanetti non c'è più. Chi sarà il capitano?
"Per me è chi fa i fatti. Deve essere il più professionale, deve avere tanti requisiti. In questo momento il più adatto è Andrea Ranocchia che ha i requisiti adatti per questo ruolo importante, poi ovvio dovrà dimostrarlo tutti i giorni di meritarlo".
Sente delle responsabilità in più dopo la firma del rinnovo?
"Le responsabilità mi danno più forza e per questo ho accettato di allungare il contratto. Io e la società siamo d'accordo sul progetto. Credo di essere la persona giusta per portare avanti il progetto che vuole la società".
Prime prove tattiche sulla difesa a tre, Vidic a tre ha detto di non aver mai giocato. Può essere un problema?
"Lo scorso anno avevo detto che la prima settimana avrei provato la difesa a 4, purtroppo mi mancano tanti giocatori che devono tornare dal mondiale. Per questo e soprattutto per Vidic ho ritenuto opportuno partire con la difesa tre, così avrò modo di fargliela 'digerire', voglio che assuma tutte le mie indicazioni sulla difesa a tre".
Che Inter vuole vedere?
"In questi giorni ho visto anche gli azionisti dell'Inter e mi hanno detto che vogliono vedere una squadra più di Mazzarri, che lotta e non si arrende. Voglio vedere questo e ci lavoreremo molto. Vorrei fossero più marcate le qualità che ho appena detto. Al di là della qualità - che non basta - ci vuole anche quantità e lo spirito di sacrificio. Vorrei vedere questo. Da lì si può solo migliorare".
Rolando torna o no?
"Come è giusto che sia parlo dei giocatori che l'Inter ha acquisito. Degli altri preferisco non dire nulla. Mi confronto tutti i giorni con Ausilio e la società e dico la mia opinione. Rolando lo scorso anno l'ho fatto sempre giocare, è gradito al tecnico. Se dovesse tornare ne sarei contento".
Cosa cambia a livello di lavoro con il ritorno in Europa?
"La preparazione non sarebbe cambiata se non ci fosse stato il preliminare. Siamo stati attenti a fare il pre ritiro alla Pinetina e qui a Pinzolo è stato quasi anticipato di una settimana e il lavoro sarà più leggero. Solo questa settimana si farà un lavoro più forte".
Dice di aver parlato con la società, che c'è fiducia. C'è la possibilità di diminuire il gap con le altre?
"La chiarezza è nel progetto, quando comincia un progetto nuovo è chiaro che non mi pongo limiti. La società conta sul mio lavoro, sa che le cose le faccio bene, i parametri iniziali possono sempre essere convertiti. Loro pensano che io sia allenatore giusto e io ho sposato questo progetto".
Forse riavrà dal mondiale qualche giocatore meno stanco tipo Guarin. Quale è il progetto su di lui? E su Schelotto e Silvestre?
"Il numero rosa sarà importante per fare al meglio le tre competizioni nessun accesso per non avere scontenti. È presto per parlare di questo. A mercato chiuso saprò rispondere".
Ha detto di voler più anima nella sua Inter. L'anno scorso non sempre le piaceva come giocava la squadra?
"No, ad inizio anno si giocava bene. Poi nel corso della stagione a volte sono mancati i risultati nonostante le prestazioni. Non sono così negativo sullo scorso anno. Dato che c'è un anno di conoscenza credo si possa migliorare. Vorrei vedere una squadra targata Mazzarri, che non molla mai e che se la gioca sempre".
Dodò per la difesa a quattro?
"Non particolarmente, tutti i giocatori che abbiamo possono farla. Lui è uno dei quattro esterni che si alterneranno tra Europa League e campionato, poi anche la Coppa Italia, onoreremo tutte e tre le competizioni a prescindere da chi impiegherò".
Quale deve essere lo step successivo?
"Non voglio accontentarmi, voglio stimolare i miei giocatori, fargli affrontare le partite con spirito battagliero. Le mie squadre solitamente hanno un'anima. Ed è questo che voglio vedere, dopo un anno di esperienza qui mi sento anche più sicuro su cosa devo proporre".
Zanetti non c'è più. Chi sarà il capitano?
"Per me è chi fa i fatti. Deve essere il più professionale, deve avere tanti requisiti. In questo momento il più adatto è Andrea Ranocchia che ha i requisiti adatti per questo ruolo importante, poi ovvio dovrà dimostrarlo tutti i giorni di meritarlo".
Sente delle responsabilità in più dopo la firma del rinnovo?
"Le responsabilità mi danno più forza e per questo ho accettato di allungare il contratto. Io e la società siamo d'accordo sul progetto. Credo di essere la persona giusta per portare avanti il progetto che vuole la società".
Prime prove tattiche sulla difesa a tre, Vidic a tre ha detto di non aver mai giocato. Può essere un problema?
"Lo scorso anno avevo detto che la prima settimana avrei provato la difesa a 4, purtroppo mi mancano tanti giocatori che devono tornare dal mondiale. Per questo e soprattutto per Vidic ho ritenuto opportuno partire con la difesa tre, così avrò modo di fargliela 'digerire', voglio che assuma tutte le mie indicazioni sulla difesa a tre".
Che Inter vuole vedere?
"In questi giorni ho visto anche gli azionisti dell'Inter e mi hanno detto che vogliono vedere una squadra più di Mazzarri, che lotta e non si arrende. Voglio vedere questo e ci lavoreremo molto. Vorrei fossero più marcate le qualità che ho appena detto. Al di là della qualità - che non basta - ci vuole anche quantità e lo spirito di sacrificio. Vorrei vedere questo. Da lì si può solo migliorare".
Rolando torna o no?
"Come è giusto che sia parlo dei giocatori che l'Inter ha acquisito. Degli altri preferisco non dire nulla. Mi confronto tutti i giorni con Ausilio e la società e dico la mia opinione. Rolando lo scorso anno l'ho fatto sempre giocare, è gradito al tecnico. Se dovesse tornare ne sarei contento".
Cosa cambia a livello di lavoro con il ritorno in Europa?
"La preparazione non sarebbe cambiata se non ci fosse stato il preliminare. Siamo stati attenti a fare il pre ritiro alla Pinetina e qui a Pinzolo è stato quasi anticipato di una settimana e il lavoro sarà più leggero. Solo questa settimana si farà un lavoro più forte".
Dice di aver parlato con la società, che c'è fiducia. C'è la possibilità di diminuire il gap con le altre?
"La chiarezza è nel progetto, quando comincia un progetto nuovo è chiaro che non mi pongo limiti. La società conta sul mio lavoro, sa che le cose le faccio bene, i parametri iniziali possono sempre essere convertiti. Loro pensano che io sia allenatore giusto e io ho sposato questo progetto".
Forse riavrà dal mondiale qualche giocatore meno stanco tipo Guarin. Quale è il progetto su di lui? E su Schelotto e Silvestre?
"Il numero rosa sarà importante per fare al meglio le tre competizioni nessun accesso per non avere scontenti. È presto per parlare di questo. A mercato chiuso saprò rispondere".
Ha detto di voler più anima nella sua Inter. L'anno scorso non sempre le piaceva come giocava la squadra?
"No, ad inizio anno si giocava bene. Poi nel corso della stagione a volte sono mancati i risultati nonostante le prestazioni. Non sono così negativo sullo scorso anno. Dato che c'è un anno di conoscenza credo si possa migliorare. Vorrei vedere una squadra targata Mazzarri, che non molla mai e che se la gioca sempre".
Dodò per la difesa a quattro?
"Non particolarmente, tutti i giocatori che abbiamo possono farla. Lui è uno dei quattro esterni che si alterneranno tra Europa League e campionato, poi anche la Coppa Italia, onoreremo tutte e tre le competizioni a prescindere da chi impiegherò".