Inter, Zanetti alla prima da vicepresidente: "Fa effetto il campo da fuori, ma sono entusiasta"
L'ex capitano fa un primo bilancio del suo nuovo ruolo: "Questa tournée mi è servita come punto di partenza, ho conosciuto tanti membri della nuova società". Sula campionato: "Mi macheranno i prepartita, ma i giocatori sanno che possono contare su di me"di TIZIANA CAIRATI
MILANO - "Sono entusiasta, sono felice per questa opportunità, ringrazio Moratti, ringrazio Thohir perché mi ha dato l'occasione di continuare il mio legame con questa famiglia", esordisce con queste parole Javier Zanetti nella sua prima intervista da vice presidente dell'Inter. L'ex capitano dei nerazzurri nel nuovo ruolo si trova già a proprio agio. Tra i compiti di Zanetti ci sarà quello di rappresentare l'Inter nel mondo. L'ex calciatore orgoglioso commenta: "Essere ambasciatore dell'Inter è gratificante. E' una grandissima opportunità. Ho tante conoscenze a livello di Uefa e Fifa e la società mi ha chiesto di inserirmi qui. L'Inter vuole espandersi e questa per me è una grande opportunità".
Carica alta e prestigiosa. Merito della carriera?
"Per questo i miei ringraziamenti, per la fiducia che hanno avuto in me. La mia carriera è stata costruita negli anni, ho avuto rispetto dei ruoli e …
Carica alta e prestigiosa. Merito della carriera?
"Per questo i miei ringraziamenti, per la fiducia che hanno avuto in me. La mia carriera è stata costruita negli anni, ho avuto rispetto dei ruoli e …
MILANO - "Sono entusiasta, sono felice per questa opportunità, ringrazio Moratti, ringrazio Thohir perché mi ha dato l'occasione di continuare il mio legame con questa famiglia", esordisce con queste parole Javier Zanetti nella sua prima intervista da vice presidente dell'Inter. L'ex capitano dei nerazzurri nel nuovo ruolo si trova già a proprio agio. Tra i compiti di Zanetti ci sarà quello di rappresentare l'Inter nel mondo. L'ex calciatore orgoglioso commenta: "Essere ambasciatore dell'Inter è gratificante. E' una grandissima opportunità. Ho tante conoscenze a livello di Uefa e Fifa e la società mi ha chiesto di inserirmi qui. L'Inter vuole espandersi e questa per me è una grande opportunità".
Carica alta e prestigiosa. Merito della carriera?
"Per questo i miei ringraziamenti, per la fiducia che hanno avuto in me. La mia carriera è stata costruita negli anni, ho avuto rispetto dei ruoli e delle persone e magari questo mi ha permesso di ricoprire questo ruolo ora".
Cosa fa adesso Zanetti?
"Questa tournée mi è servita come punto di partenza, ho conosciuto tanti membri della nuova società. E' stato utile per me conoscere diversi settori e tutti gli obiettivi che ci sono in una società di calcio, dove io magari potrò inserirmi per il bene dell'Inter, che è la cosa più importante".
Stare a bordo campo che effetto fa?
"Fa un certo effetto, ma la verità è che continuo ad allenarmi, quello non mi mancherà mai, ora però sono molto entusiasta per il mio nuovo ruolo. Guardare i miei ex compagni da fuori fa un certo effetto. In questo momento le mie energie sono a disposizione di quello che potrò fare per il bene di questa società. Questa fase è stato un punto di partenza molto positivo, ho condiviso con altri manager le idee che hanno per il futuro dell'Inter".
Ambasciatore del Papa...
"Per noi iniziativa molto importante, il messaggio è molto forte: riunire tanti credi diversi in una partita di calcio. Sarà un evento unico. Anche Blatter mi ha chiamato e vuole esserci. Si vuole far sì che sia un punto di partenza. La partita sarà l'1 settembre, stadio Olimpico".
"Say no to discrimination"
"C'è la volontà da parte di tutti di diffondere questo messaggio, è molto importante".
Prima di campionato: cosa ti mancherà?
"Spogliatoio, ritiro, la condivisione con i compagni, gli allenamenti, il preparare una partita, sono vicino a loro però, loro sanno di poter contare sempre su di me. Mi auguro che la squadra possa lottare per grandi traguardi, non sarà facile, è una squadra giovane, ma ci sono tutti i presupposti".
Con l'inglese come va?
"Sto studiando, va meglio, l'importante è capire quello che si dice. Un po' di fatica la faccio quando devo parlare, ma ci riuscirò".
Carica alta e prestigiosa. Merito della carriera?
"Per questo i miei ringraziamenti, per la fiducia che hanno avuto in me. La mia carriera è stata costruita negli anni, ho avuto rispetto dei ruoli e delle persone e magari questo mi ha permesso di ricoprire questo ruolo ora".
Cosa fa adesso Zanetti?
"Questa tournée mi è servita come punto di partenza, ho conosciuto tanti membri della nuova società. E' stato utile per me conoscere diversi settori e tutti gli obiettivi che ci sono in una società di calcio, dove io magari potrò inserirmi per il bene dell'Inter, che è la cosa più importante".
Stare a bordo campo che effetto fa?
"Fa un certo effetto, ma la verità è che continuo ad allenarmi, quello non mi mancherà mai, ora però sono molto entusiasta per il mio nuovo ruolo. Guardare i miei ex compagni da fuori fa un certo effetto. In questo momento le mie energie sono a disposizione di quello che potrò fare per il bene di questa società. Questa fase è stato un punto di partenza molto positivo, ho condiviso con altri manager le idee che hanno per il futuro dell'Inter".
Ambasciatore del Papa...
"Per noi iniziativa molto importante, il messaggio è molto forte: riunire tanti credi diversi in una partita di calcio. Sarà un evento unico. Anche Blatter mi ha chiamato e vuole esserci. Si vuole far sì che sia un punto di partenza. La partita sarà l'1 settembre, stadio Olimpico".
"Say no to discrimination"
"C'è la volontà da parte di tutti di diffondere questo messaggio, è molto importante".
Prima di campionato: cosa ti mancherà?
"Spogliatoio, ritiro, la condivisione con i compagni, gli allenamenti, il preparare una partita, sono vicino a loro però, loro sanno di poter contare sempre su di me. Mi auguro che la squadra possa lottare per grandi traguardi, non sarà facile, è una squadra giovane, ma ci sono tutti i presupposti".
Con l'inglese come va?
"Sto studiando, va meglio, l'importante è capire quello che si dice. Un po' di fatica la faccio quando devo parlare, ma ci riuscirò".