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Inter, Mazzarri cita Trapattoni: ''Non dire gatto...''

Il 3-0 dell'andata in Islanda dovrebbe mettere al riparo i nerazzurri da brutte sorprese, il tecnico però non si fida e mette la squadra sull'attenti: ''Mai dare nulla per scontato''
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Walter Mazzarri mette l'Inter sull'attenti: contro lo Stjarnan "come dice Trapattoni, non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Il tecnico dei nerazzurri nonostante il rotondo 3-0 dell'andata chiede concentrazione ai giocatori, nel contempo, però, non nasconde che la formazione subirà dei cambi rispetto alla partita in Islanda, perché domenica c'è il Torino. "Contro lo Stjarnan farò delle scelte, ma non chiamatelo turn over. Ho doppi ruoli e li vorrei tutti titolari. Non voglio una rosa di 26 o 27 elementi, tanto più di 11 in campo non ci vanno". E ai tifosi, cosa ha intenzione di dare Mazzarri? "Quello che mi hanno chiesto la scorsa stagione: una squadra con un'anima". In coppa sicuri di giocare Carrizo, Osvaldo, Nagatomo e Andreolli.

L'andata contro lo Stjarnan è finita 3-0, visto il risultato che importanza ha la gara di domani considerata anche l'affluenza dei tifosi?
"Ci fa piacere la grande affluenza di tifosi, perché torniamo a San Siro dopo diversi mesi. Ci sarà una bellissima atmosfera che ci aiuterà per il passaggio del turno. All'andata sul 2-0 - non dobbiamo dimenticarlo - gli islandesi ci hanno messo difficoltà, nel calcio non si deve mai dare nulla per scontato. Ho chiesto alla squadra di scordarsi del vantaggio, solo a fine gara si potrà eventualmente festeggiare il primo obiettivo della stagione: entrare nei gironi di Europa League".
Pensa anche all'esordio di campionato contro il Torino?
"Chi ha le responsabilità non dà mai nulla per scontato. Come dice Trapattoni: 'Non dire mai gatto se non l'hai nel sacco'. Se entreremo nei gironi ogni volta che ci saranno due gare ravvicinate mi chiederete la stessa cosa. Quindi dico subito che un allenatore tiene in considerazione tutto e fa delle scelte, ma non si può chiamare turn over, questo è un concetto che varrà per tutta la stagione".
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Domani ci sarà una buona affluenza di pubblico a San Siro, cosa volete regalare ai tifosi oltre al gioco e al risultato?
"Quello che mi hanno chiesto la scorsa stagione, cioè vedere una squadra con un'anima e che non molla mai. Unita. Che poi sono un po' le caratteristiche che hanno le mie squadre. Le partite le puoi vincere o perdere, ma i tifosi vogliono vedere quello che vi ho appena detto".
Siamo alla fine dell'estate e la sensazione è di un'Inter rafforzata e che ha seguito le sue indicazioni (sul mercato). Per lei è un'Inter diversa, migliore? Perché?
"I paragoni non vorrei farli da ora. Se si fa un raffronto con la classifica dello scorso anno non va bene. Già qualcosa si è visto in America, in campo i ragazzi hanno tenuto un atteggiamento da squadra. A parte il primo tempo che abbiamo giocato in Germania contro l'Eintracht in generale ho visto dei ragazzi che ci credono. D'altra parte il calcio moderno va in una direzione: se non si fanno le fasi di gioco tutti insieme non si va da nessuna parte".
Ci può dire la formazione di domani?
"Ho tre dubbi che scioglierò dopo l'allenamento, devo fare alcune considerazioni e devo valutare se qualcuno recupera in base a quello che mi dirà Pondrelli. Sicuramente ci sarà qualche novità, ma tutto rientra nel contesto dei doppi ruoli. Carrizo e Osvaldo giocano sicuri, per quanto riguarda Osvaldo voglio capire quanto può giocare. Nagatomo è rientrato e  gioca, dall'altra parte D'Ambrosio e Jonathan ci sono, Andreolli merita di giocare. Poi farò altre considerazioni".
Medel che impressione le ha fatto?
"Una bella impressione. Io guardo molto la persona, lui mi ha dato l'idea del guerriero, di uno che cerca di fare i fatti, nel test è stato uno dei migliori. Sono molto contento di lui, contrariamente a ciò che pensavo posso tenerlo in considerazione già per la gara contro il Toro".
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Come qualità può considerarsi completa la rosa?
"Questa stagione siamo ripartiti e l'intento è quello di crescere, la società in base ai parametri economici ha fatto quello che ha potuto. Dodo è un giovane, Kovac è un giovanissimo, Icardi un giovane. Quindi come potete vedere abbiamo imboccato questa strada (quella della crescita)".
Medel e M'Vila: uno esclude l'altro o possono giocare insieme?
"Voglio che si parli chiaro, quest'anno ho in mente di ruotare tre moduli: 3-5-1-1, 3-5-2 o 3-4-3 che è il mio preferito. Ma da questa stagione mi stuzzica il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1, in questo caso con il doppio mediano Medel e M'Vila possono giocare insieme".
Le darebbe fastidio incontrare il Napoli in Europa League?
"Io guardo sempre a casa mia, prima si deve entrare poi spero che l'Inter faccia bene in Europa League a prescindere da chi sarà l'avversario".
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