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Inter, la carica di Mazzarri: "Voglio il massimo per 38 partite"

Il tecnico dei nerazzurri alla vigilia della sfida con il Torino: "Per noi sarà un test vero, sono curioso di vedere come si comporteranno i ragazzi". Sul mercato: "Il club ha fatto molto bene. Ora siamo tutti coesi. Per il salto di qualità serve continuità di rendimento"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO – Walter Mazzarri ha il viso disteso. Si sente come un bambino felice: “Sono contento di tutto quello che ha fatto la società sul mercato. In base ai parametri economici, il club ha fatto molto bene e lo ha fatto in base alle mie indicazioni. Ora siamo tutti coesi”, dice sorridente. Che nonostante il buon umore non dimentica che tra poche ore l’Inter è attesa all’esordio del campionato contro il Torino. “Dobbiamo stare attenti, ma sono fiducioso”, spiega l’allenatore che aggiunge: “Per fare il salto di qualità ci serve continuità di rendimento”. Sul mercato sempre ermetico. Soprattutto su Lavezzi: “Chiedete ad Ausilio”.

Che Inter serve per il Torino?
“Più tardi abbiamo l’allenamento per preparare la partita di domani. Il Torino a livello tecnico è una buona squadra. Per noi sarà un vero test e sono curioso di vedere come i ragazzi, dopo un precampionato così buono, si comporteranno. Sono fiducioso, cercheremo di esprimere il nostro calcio”.

A netto della possibile ciliegina di mercato, quella che ha è la sua Inter?
“Parlo di quelli che ci sono. Sono contento di tutto quello che ha fatto la società, che in base ai parametri ha fatto molto bene e in base alle mie indicazioni”.


Le gerarchie in campionato sono cambiate?
“Non faccio pronostici perché sono concentrato sull’Inter. Questa stagione, a parte le squadre che hanno conquistato i primi tre posti lo scorso anno, ci sono altre 4 o 5 squadre che possono sorprendere e dare fastidio. I nomi li conosciamo. Credo sarà un campionato più equilibrato”.

Guarin sarà convocato?
“Le convocazioni le faccio dopo l’allenamento. Devo parlare con tutti e devo capire chi sta bene, chi è al 100 percento, chi non lo è etc..”
. Al momento delle convocazioni Mazzarri ha tenuto fuori il colombiano, cercato in queste ore anche dal Valencia.
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Che sensazione ha rispetto a scorsa stagione, l’Inter è più forte?
“Chi era qui lo scorso anno è tornato trovando l’allenatore della scorsa stagione, quindi già sa cosa voglio. La scorsa stagione era il primo anno e c’erano tante situazioni da gestire. Tante cose le abbiamo fatto e altre ne vogliamo fare”.

Kovacic come l’altra sera contro Torino dietro all’unica punta?
“Non scordiamoci che lui ha giocato da mezzala sinistra contro Lazio, ed è stato l’artefice della vittoria. Sono due ruoli che può fare benissimo, l’importante è che lui vada a ricevere la palla nella zona più congeniale a lui e che non abbia l’uomo addosso. Lui sa cosa voglio e credo abbia acquisito sicurezza e autostima. Non dico nulla perché: una rondine non fa Primavera, è comunque sulla buona squadra”.

Cosa chiederà alla squadra per farle un salto avanti?
“Continuità di rendimento”.

Essendo meno presente Moratti e gli argentini la sua figura a livello sportivo è la più importante, cosa cambia per lei?

“Ho una mia managerialità, questa per me è l’undicesimo anno di A e credo di avere le idee chiare su come si debba fare in una società di calcio. Mi pare che tutto fino ad ora sia andato benissimo. Quest’anno siamo tutti coesi”.


Girone Europa League?
“Il St Etienne è secondo in classifica, quello francese è un campionato difficile, così come sarà difficile giocare a casa loro. Con il Dnipro troveremo un ambiente caldissimo. Quando ero a Napoli e li incontrai avevano una squadra molto forte, non è mai facile con queste squadre. Sull’altra non saprei cosa dire, ci stiamo informando. Comunque noi siamo l’Inter e dobbiamo passare il turno. Se vogliamo crescere, dobbiamo essere gli artefici di noi stessi”.

Il Torino ha svolto una preparazione simile alla vostra. Quali sono i loro punti da temere?
“Il Torino, invece, ha un ottimo allenatore e non buttano via la palla, mai. Una squadra che può mettere in difficoltà chiunque, hanno entusiasmo. Ma noi vogliamo dimostrare di essere in crescita".

Obiettivo Champions per questa stagione?
"Cercherò di tirare fuori il meglio, non voglio fissare obiettivi perché sarebbe come escludere tutto il resto. Voglio il massimo per 38 partite, tirando le somme alla fine".
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