MILANO - Le direttive di Erick Thohir sul mercato sono state rispettate: abbassare l'età media, una rosa in grado di poter sostenere coppa e campionato e - ovvio - attenzione al bilancio. Senza, però, dimenticare quel pizzico di qualità. Perché ad una squadra serve anche quella (la qualità). Proprio per questo, alla fine, il presidente aveva dato il via libera per un colpo a sorpresa. Un innesto sfumato per la mancata cessione di Fredy Guarin. Insomma, il tycoon, ci sta prendendo gusto ("Mi hanno chiesto di prendermi cura dell'Inter e lo farò", ha detto Thohir). Il mercato di gennaio è lontano, ma già a fine settembre il magnate indonesiano e Ausilio avranno il primo confronto in vista del calciomercato. Nel mentre il direttore sportivo del club nerazzurro parla a 360 gradi con la tv di casa e ribadisce: "Kovacic e Icardi non si toccano. Guarin? Fa parte di un nuovo progetto tattico".
DIKTAT PRESIDENZIALE E INCEDIBILI - "Penso siano state rispettate le direttive che sono state date al gruppo di lavoro", dice Ausilio proseguendo: "L'obiettivo era quello di centrare i parametri e sono stati rispettati tutti in modo assoluto. Il monte ingaggi è stato ridotto, oggi siamo circa a 70 milioni di euro. L'età media della squadra è di 25,6 quasi 2 anni e mezzo in meno rispetto agli anni passati " e ancora: "Kovacic e Icardi non si toccano. Il presidente lo ha detto ripetutamente. Abbiamo sempre respinto qualsiasi telefonata. Ho letto di cifre, numeri, in realtà le telefonate che ho ricevuto sono state respinte al mittente, senza iniziare mai trattative, dopo aver ribadito che erano incedibili".
UNA SQUADRA IN 3 SETTIMANE - "Abbiamo sostituito calciatori importanti nel rispetto dei parametri che ci erano stati dati e abbiamo cercato sul mercato calciatori che racchiudevano le caratteristiche che stavamo cercando - racconta Ausilio - Dodò, Medel, M'Vila e Osvaldo sono giocatori importanti per il presente e il futuro dell'Inter. Al mister abbiamo dato a disposizione 5 giocatori importanti con 15-20 giorni di lavoro. Non sono per i colpi ad effetto solo per fare propaganda, ma per la praticità e per la logica di un lavoro. Non mi va bene che poi si dica che l'Inter non ha fatto niente l'ultima settimana di mercato". Un accenno anche al reparto offensivo: "Con Palacio, Icardi, Osvaldo e con Puscas e Bonazzoli, in attacco siamo coperti ed equilibrati. Uno continua a far gol con l'Under 21 e l'altro ci è stato chiesto da molte squadre di A e di B nell'ultimo giorno di mercato".
UNA NOVITA' PER GUARIN - "Thohir è sempre stato informato di tutto, anche di Bonaventura. Pensiamo che la squadra debba essere equilibrata, il mister vuole che si sentano importanti, coinvolti in un progetto. L'obiettivo era quello di ridurre la rosa a 25 giocatori, poi abbiamo deciso anche di tenere Mbaye. Guarin? E' pronto un nuovo progetto tattico, discusso già con l'allenatore e lui già sapeva di questo nel caso in cui fosse rimasto. Progetto condiviso con soddisfazione sia dal tecnico, sia dal giocatore, che andrà a supporto del reparto offensivo".
DIKTAT PRESIDENZIALE E INCEDIBILI - "Penso siano state rispettate le direttive che sono state date al gruppo di lavoro", dice Ausilio proseguendo: "L'obiettivo era quello di centrare i parametri e sono stati rispettati tutti in modo assoluto. Il monte ingaggi è stato ridotto, oggi siamo circa a 70 milioni di euro. L'età media della squadra è di 25,6 quasi 2 anni e mezzo in meno rispetto agli anni passati " e ancora: "Kovacic e Icardi non si toccano. Il presidente lo ha detto ripetutamente. Abbiamo sempre respinto qualsiasi telefonata. Ho letto di cifre, numeri, in realtà le telefonate che ho ricevuto sono state respinte al mittente, senza iniziare mai trattative, dopo aver ribadito che erano incedibili".
UNA SQUADRA IN 3 SETTIMANE - "Abbiamo sostituito calciatori importanti nel rispetto dei parametri che ci erano stati dati e abbiamo cercato sul mercato calciatori che racchiudevano le caratteristiche che stavamo cercando - racconta Ausilio - Dodò, Medel, M'Vila e Osvaldo sono giocatori importanti per il presente e il futuro dell'Inter. Al mister abbiamo dato a disposizione 5 giocatori importanti con 15-20 giorni di lavoro. Non sono per i colpi ad effetto solo per fare propaganda, ma per la praticità e per la logica di un lavoro. Non mi va bene che poi si dica che l'Inter non ha fatto niente l'ultima settimana di mercato". Un accenno anche al reparto offensivo: "Con Palacio, Icardi, Osvaldo e con Puscas e Bonazzoli, in attacco siamo coperti ed equilibrati. Uno continua a far gol con l'Under 21 e l'altro ci è stato chiesto da molte squadre di A e di B nell'ultimo giorno di mercato".
UNA NOVITA' PER GUARIN - "Thohir è sempre stato informato di tutto, anche di Bonaventura. Pensiamo che la squadra debba essere equilibrata, il mister vuole che si sentano importanti, coinvolti in un progetto. L'obiettivo era quello di ridurre la rosa a 25 giocatori, poi abbiamo deciso anche di tenere Mbaye. Guarin? E' pronto un nuovo progetto tattico, discusso già con l'allenatore e lui già sapeva di questo nel caso in cui fosse rimasto. Progetto condiviso con soddisfazione sia dal tecnico, sia dal giocatore, che andrà a supporto del reparto offensivo".