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Inter, due partite per dimenticare il Cagliari. Ma l'infermeria non aiuta Mazzarri

Contro Qarabag e Fiorentina il tecnico si aspetta una reazione dopo la figuraccia fatta con i sardi. Servono due successi convincenti per allontanare lo spetto di una mini crisi. Intanto però l'allenatore deve fare i conti con diversi ko
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Qarabag e Fiorentina, Europa League e campionato. Da qui passa la verità dell'Inter. Una squadra stordita in campo e fuori, tant'è che Nagatomo domenica dopo la sonora sconfitta contro il Cagliari ha lasciato lo stadio sorridendo. Non se ne capisce il motivo, vista, anche, l'espulsione rimediata per una doppia ammonizione nel giro di una manciata di minuti. Senza dimenticare che, in assenza di Ranocchia, la fascia di capitano è stata indossata proprio dal giapponese. Ma va bene così, forse. I modi di metabolizzare una battuta di arresto così pesante sono soggettivi. E, chissà, probabilmente il nerazzurro ha questa sua singolare forma di analizzare e reagire alle sconfitte.

C'è invece chi non ride proprio. Si tratta di Walter Mazzarri, che anche oggi ha ribadito alla squadra il discorso già fatto ieri, poi nel pomeriggio è stato raggiunto da brutte notizie provenienti dall'infermeria: Vidic, Kovacic, Dodò, Jonathan e Campagnaro sono indisponibili. Il primo per un affaticamento articolare al ginocchio destro, il secondo per un affaticamento post traumatico ai muscoli peronei della gamba sinistra, l'ex Roma (che domenica ha lasciato anzitempo la partita contro la squadra di Zeman) soffre di una leggera distorsione ginocchio sinistro, Jonathan, invece, ha un affaticamento al gemello laterale sinistro, mentre il difensore argentino ha un lieve risentimento al bicipite femorale della coscia sinistra. Il tecnico, nonostante le infauste notizie sulle condizioni dei 5 nerazzurri, giovedì sera al Meazza, vuole vedere una reazione degli arruolabili. E', infatti, contro gli azeri del Qarabac più che contro la Fiorentina, che i nerazzurri dovranno dimostrare all'allenatore e al pubblico di essere in grado di tornare la squadra vista nelle prime giornate di campionato. Perché mai come ora cambiare passo è vitale.

"Abbiamo la fortuna di avere un impegno giovedì, con un avversario che ci auguriamo ci permetta di esprimere al meglio il nostro gioco e di voltare pagina. Bisogna trasformare una giornataccia e una pessima domenica in un'opportunità.  stato utile a tutti, ai ragazzi, all'allenatore per fare il punto della situazione, a metabolizzare gli errori fatti dove ce ne sono stati e voltare pagina" le parole del dg Marco Fassone al canale telematico a margine di un evento organizzato dal gruppo Giornalisti Sportivi della Lombardia.

In giorni poco felice sul piano sportivo, l'Inter può invece 'rallegrarsi' per il rinnovo della partnership con Deutsche Bank anche per la stagione sportiva 2014/2015. Michael Bolingbroke, CEO del club nerazzurro, commenta: "Siamo molto orgogliosi di estendere il nostro rapporto con Deutsche Bank. L'accordo riflette perfettamente la nostra strategia di partnership con i più importanti brand internazionali e leader di mercato, come lo siamo noi nel calcio. Questo è il nostro secondo anno di collaborazione e dopo una prima fase incentrata sull'associazione dei nostri marchi, ci stiamo ora focalizzando sulla creazione di un progetto finalizzato alla creazione di valore aggiunto per tutti i tifosi interisti".

 
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