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Inter, Mazzarri ordina: ''Dimentichiamo il Cagliari e torniamo a vincere''

I nerazzurri affrontano al Meazza gli azeri del Qarabag nella seconda giornata di Europa League, l'occasione per voltare pagina dopo la pesante sconfitta in campionato con i sardi: ''Ho sbagliato, sono sicuro che faremo una partita diversa''
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - "Per come è maturato il 4-1 non può essere l'Inter, non eravamo quelli probabilmente, ma nemmeno quelli che ci dipingevano dopo la partita con l'Atalanta", ovvero una squadra da scudetto. A sottolinearlo è Walter Mazzarri alla vigilia della sfida di Europa League contro il Qarabag. Il tecnico prosegue, poi, cercando di analizzare i motivi che hanno portato i nerazzurri ad una prestazione da dimenticare. "Quando si è in difficoltà una squadra che si conosce limita i danni. Noi non siamo stati capaci di farlo. Spero che la partita contro il Cagliari ci serva per crescere in campionato", spiega l'allenatore aggiungendo: "Tutti siamo dispiaciuti, abbiamo provato a capire cosa abbiamo sbagliato. Gli indisponibili per domani confermano che ho sbagliato alcune valutazioni, altrimenti qualcuno sarebbe stato a disposizione. Era la quinta partita che giocavamo. Proveremo a fare una gara diversa almeno per intensità e corsa. Dobbiamo far capire che è stato un incidente di percorso per una squadra ancora in costruzione".

Medel e M'Vila insieme? Come sta M'Vila, lo abbiamo visto poco.
"Il doppio mediano comporterebbe il 3-4-3. Il 3-4-3 si fa in tanti modi, così come il 3-5-2. Dipende anche dagli attaccanti che ho a disposizione. A Torino ho messo Kovacic ed Hernanes dietro l'attaccante. Se le punte lavorano anche in fase passiva, mi piacerebbe fare anche il 3-4-3 con attaccanti puri, invece dei trequartisti. Bisogna trovare gli equilibri all'interno della squadra".
Come si affronterà il Qarabag?
"Dato che devo fare sei conferenze alla settimana metteremo la regola che quando c'è l'Europa League si parlerà di quello. Ci metteremo d'accordo con il responsabile della comunicazione. Il Qarabag sta bene, ha giocatori importanti e bisogna dimostrare di essere totalmente diversi da quello che siamo stati domenica".
Nagatomo ha ritrovato la serenità dopo la partita contro il Cagliari?
"Era mortificato domenica, si è sentito colpevole. Ma io gli ho detto 'basta, è passata'. Una giornata storta ci sta".
Differenze con la scorsa stagione, che progressi ci sono stati quest'anno?
"Le annate non sono mai confrontabili, si veniva da un'altra situazione. Si sono fatte alcune scelte ringiovanendo, si è costruito un nuovo gruppo. Sono passate cinque giornate, ripartire da zero e iniziare un ciclo non è facile, non si possono fare confronti. L'anno scorso siamo partiti bene e poi c'è stata una flessione, c'è stato un passaggio societario. Da quelli riconfermati magari c'è stata continuità, ma molti elementi sono nuovi. L'unica cosa che conta sono i risultati qui... L'anno scorso si è finito bene per com'era l'annata e da dove arrivava la squadra. Sulla base di quell'anno quest'anno abbiamo fatto scelte totalmente diverse. Voi avete fatto elogi per come abbiamo vinto contro l'Atalanta, tre giorni dopo non può essere cambiato tutto. Vedremo fra qualche giorno se è solo un incidente di percorso. Sono curioso di vedere la reazione della squadra".
A questa squadra manca ancora un leader che dà indicazioni?
"A un giocatore come Vidic, con la sua carriera, avrei voluto far fare il capitano quando mancava Ranocchia e lui ha rifiutato perché ci sono altri giocatori da più tempo. Vidic però non può dire ai ragazzi qualcosa per il problema della lingua. Stessa cosa Medel, non avrebbe potuto dire qualcosa ai compagni. Ai ragazzi ho detto che voglio vedere qualcuno che viene da me a parlare e poi dica agli altri le indicazioni. Nessuno ci ha pensato contro il Cagliari. Ovviamente il primo più vicino a me".
Alcuni tifosi sembrano non amarla nonostante lei lavori 24 ore al giorno per l'Inter...
"Penso di sapere da dove sono nate queste cose. Intanto faccio i complimenti ai tifosi perché una squadra che perde 4-1 viene incitata comunque, hanno creduto fino alla fine e hanno incitato i ragazzi. Dico la verità, mi aspettavo di peggio. Ero in altre piazze e si iniziava a fischiare dall'inizio. Qui ho iniziato a sentire la disapprovazione alla fine. Qualsiasi allenatore che perde in casa qui all'Inter sarebbe trattato così".
Partire con la difesa a quattro? Quanto è stata provata quest'estate?
"In ritiro avete visto la tattica dal primo giorno. Volevo provare nella prima settimana la difesa a quattro, poi ho lavorato per far capire a Vidic la difesa a tre, non avendo tanti giocatori a causa del mondiale. Quando giochiamo ogni tre giorni l'allenatore non ha il tempo materiale per fare tutto questo. Non abbiamo avuto tanto tempo per digerire questo modulo. Ora c'è la sosta. In questo gruppo ci sono tanti nazionali, non posso provare queste cose solo con 8 giocatori, c'è bisogno di tutto il gruppo. Bisogna lavorarci, altrimenti la squadra va in difficoltà".
L'Inter ha giocato ottime partite soprattutto nel secondo tempo, spesso difficoltà di approccio invece. Come mai?
"A Palermo c'è stato un incidente individuale. Gli avversari contro l'Inter danno tutto. Forse siamo partiti maluccio a Torino. La squadra deve acquisire continuità. Ci vuole una squadra che pressa come ha fatto contro l'Atalanta, il Sassuolo. Poi dobbiamo pensare anche all'avversario, non ci siamo solo noi in campo".
Come è la situazione degli esterni?
"Ci sono Nagatomo e D'Ambrosio, gli altri sono indisponibili. C'è anche Obi eventualmente. Ha lavorato in passato da esterno e mi piace molto. Domani abbiamo un avversario molto forte da affrontare, è un test importante per capire se abbiamo superato la partita di Cagliari. Ho due giocatori che stanno bene, sono tranquillo. Nagatomo è fresco, è uscito presto, D'Ambrosio è entrato invece, avete visto".
In questi pochi giorni a disposizione dopo la partita con il Cagliari ha lavorato soprattutto sul l'atteggiamento psicologico visto che la cosa che forse più ha sorpreso della sconfitta di domenica è stato proprio l'atteggiamento?
"Abbiamo analizzato la partita. Alcuni avevano giocato con grande intensità 3 giorni prima, tre giorni dopo erano meno lucidi. Quando giochiamo ogni 3 giorni non ho dati, ho sollecitato alcuni a dirmi quando non si sentono bene. Poi ci sono stati momenti difficili nella gara, siamo rimasti in 10 e io mi aspettavo che qualcuno corresse da me, ma erano imbambolati e nessuno l'ha fatto. Potevo dare input per limitare i danni. La conoscenza deve passare anche da questi momenti".
Kovacic quando crede di recuperarlo?
"Spero che in questi giorni gli passi il piccolo acciacco e anche la fatica, spero di averlo venerdì in gruppo e di recuperarlo per Firenze".
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