MILANO - Nessuna squalifica per Roberto Mancini ma solo un'ammonizione con diffida "per avere, al 15° del secondo tempo, contestato platealmente l'operato arbitrale uscendo dall'area tecnica e rivolgendo al Quarto Ufficiale un'espressione irriguardosa". Questa la decisione del giudice sportivo Tosel dopo aver preso in esame il referto della partita Roma-Inter, durante la quale il tecnico interista è stato espulso dal direttore di gara per proteste. Quindi contro l'Udinese, domenica sera a San Siro, l'allenatore sarà regolarmente in panchina con buona pace della squadra, che ha enorme necessità delle indicazioni del Mancio da bordo campo. Il tecnico sarà dunque al suo posto e dovrebbe recuperare per la sfida contro la squadra dell'ex Andrea Stramaccioni Vidic, Nagatomo e Jonathan. Resta ancora in dubbio Hernanes. Le condizioni del brasiliano saranno valutate quotidianamente.
Intanto, in attesa di fare il punto del mercato gli osservatori nerazzurri stanno visionando diversi giovani talenti. A Sampdoria-Napoli era presente uno degli 007 interisti per osservare dal vivo i doriani Soriano e Okaka. Nel frattempo resta calda la pista che porta a Cerci dell'Atletico Madrid. L'ex Toro sta facendo pressione per rientrare in Italia, ma il club spagnolo non vorrebbe cedere il calciatore con la formula del prestito.
DA MANCINI POSSO IMPARARE MOLTO - Mateo Kovacic non ha dubbi: "Sono giovane ma con Mancini posso imparare molto. Si vede che è stato un grande giocatore. Ma in due settimane non può cambiare tutto. Mi sta provando più esterno. Mi chiede di imparare un'altra posizione e questo può essere d'aiuto", perché, per dirla con il tecnico interista, i bravi giocatori si devono adattare ad altri ruoli. Kovacic, a margine di un evento dello sponsor dell'Inter Brooks Brothers, ha parlato anche del rinnovo di contratto: "L'Inter è un grande club, ne stiamo ancora parlando. Mi trovo bene e voglio rinnovare, comunque il mio accordo scade nel 2017". La fine è dedicata ai tifosi "Bisogna ragionare da squadra, non c'è solo Kovacic. Ci sono anche giocatori come Palacio e Icardi". E in vista dell'Udinese: "Dobbiamo fare una buona partita cercando di vincere, sono tre punti fondamentali e ogni partita è difficile. Domenica ritroverò Stankovic e Stramaccioni, è sicuramente una bella cosa. Entrambi mi hanno aiutato molto, il mister mi ha portato in Italia, con Deki ci sentiamo ogni due settimane".
Intanto, in attesa di fare il punto del mercato gli osservatori nerazzurri stanno visionando diversi giovani talenti. A Sampdoria-Napoli era presente uno degli 007 interisti per osservare dal vivo i doriani Soriano e Okaka. Nel frattempo resta calda la pista che porta a Cerci dell'Atletico Madrid. L'ex Toro sta facendo pressione per rientrare in Italia, ma il club spagnolo non vorrebbe cedere il calciatore con la formula del prestito.
DA MANCINI POSSO IMPARARE MOLTO - Mateo Kovacic non ha dubbi: "Sono giovane ma con Mancini posso imparare molto. Si vede che è stato un grande giocatore. Ma in due settimane non può cambiare tutto. Mi sta provando più esterno. Mi chiede di imparare un'altra posizione e questo può essere d'aiuto", perché, per dirla con il tecnico interista, i bravi giocatori si devono adattare ad altri ruoli. Kovacic, a margine di un evento dello sponsor dell'Inter Brooks Brothers, ha parlato anche del rinnovo di contratto: "L'Inter è un grande club, ne stiamo ancora parlando. Mi trovo bene e voglio rinnovare, comunque il mio accordo scade nel 2017". La fine è dedicata ai tifosi "Bisogna ragionare da squadra, non c'è solo Kovacic. Ci sono anche giocatori come Palacio e Icardi". E in vista dell'Udinese: "Dobbiamo fare una buona partita cercando di vincere, sono tre punti fondamentali e ogni partita è difficile. Domenica ritroverò Stankovic e Stramaccioni, è sicuramente una bella cosa. Entrambi mi hanno aiutato molto, il mister mi ha portato in Italia, con Deki ci sentiamo ogni due settimane".