MILANO - Taciturno fuori dal campo, gelido tra i pali, è lo spauracchio dei rigoristi: è Samir Handanovic, portiere dell'Inter, esperto nel parare i rigori. Questa stagione quattro i penalty dati contro i nerazzurri, tutti finiti nelle mani del numero uno interista. "Il io più forte d'Italia? Grazie, ma mi sento normale", sottolinea l'interista alla trasmissione 'Internos'. Handa ha le idee chiare, non gli interessa dove, per lui l'importante è "Giocare in una squadra vincente e che si diverte. Non ho un giocatore preferito. Penso a me stesso. Spero di tenermi bene fisicamente e spero di giocare a lungo". E su Roberto Mancini? "Con lui ci stiamo allenando bene. E' forte, ci dà fiducia, speriamo di migliorare velocemente e fare risultato in fretta". In primis con la Lazio attesa domenica sera a San Siro. "La partita è un foglio bianco. Sono tutte gare diverse. Dipende da come parti", afferma l'estremo difensore aggiungendo: "Prima della gara non si parla mai, bisogna solo allenarsi e dare il massimo. Di solito stai dove meriti in classifica. E, la fortuna non vale per tutto il campionato".
CHAMPIONS, PERCHE' NO? - "Al terzo posto credo, molto dipende dalle prossime tre-quattro partite. Non ci sono tanti punti di distacco. Tutto è possibile, ma siamo al clou. La lotta al terzo posto è equilibrata e le partite sono aperte. Dobbiamo essere fiduciosi, stiamo migliorando come gioco e speriamo di poter lottare per il terzo posto. Da due anni il campionato la serie A è equilibrata. Prima c'era solo la Juve, ora si è aggiunta la Roma. Hanno le squadre migliori. Poi sono tutte lì", sottolinea Handanovic.
QUELLA PARATA NEL DERBY, CHE PAURA - Il numero uno interista si sofferma velocemente sulla parata più difficile degli ultimi anni: "Quelle istintive sono complicate. Non saprei dire qual è la più impegnativa che ho fatto". Poi riflette, fa un passo indietro nel passato e ricorda: "Quella nel derby con Balotelli è stata difficoltosa, l'ho presa con le dita per un pelo, c'è stato un grosso rischio. Non l'ho fatto segnare? Dovevo?".
CHAMPIONS, PERCHE' NO? - "Al terzo posto credo, molto dipende dalle prossime tre-quattro partite. Non ci sono tanti punti di distacco. Tutto è possibile, ma siamo al clou. La lotta al terzo posto è equilibrata e le partite sono aperte. Dobbiamo essere fiduciosi, stiamo migliorando come gioco e speriamo di poter lottare per il terzo posto. Da due anni il campionato la serie A è equilibrata. Prima c'era solo la Juve, ora si è aggiunta la Roma. Hanno le squadre migliori. Poi sono tutte lì", sottolinea Handanovic.
QUELLA PARATA NEL DERBY, CHE PAURA - Il numero uno interista si sofferma velocemente sulla parata più difficile degli ultimi anni: "Quelle istintive sono complicate. Non saprei dire qual è la più impegnativa che ho fatto". Poi riflette, fa un passo indietro nel passato e ricorda: "Quella nel derby con Balotelli è stata difficoltosa, l'ho presa con le dita per un pelo, c'è stato un grosso rischio. Non l'ho fatto segnare? Dovevo?".