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Inter, Mancini chiede il bis: ''Per il terzo posto ci siamo anche noi''

Il tecnico nerazzurro ritrova fiducia: ''Ci giocheremo la Champions fino alla fine''. Contro la Lazio esame importante: ''Un successo può darci grande consapevolezza, dobbiamo essere cinici. Guarin via? E' importante e non si muove, servono due esterni forti''. Su Conte: ''D'accordo con lui su molte cose''di TIZIANA CAIRATI
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MILANO - Roberto Mancini promuove la A con 18 squadre: "Può aiutare ad avere qualche settimana libera e può essere d'aiuto alla nazionale", boccia Vidic ("Se meriterà di giocare..."), chiede di più a Kovacic ("Può fare di più") e spera in nuovi rinforzi alla riapertura del mercato: "Due esterni d'attacco (uno è Cerci) e un centrocampista. Guarin? Non si muove". Oltre alla riduzione di squadre in A, mercato e ai promossi e bocciati c'è una partita che attende l'Inter. Quella contro la Lazio in programma domani sera al Meazza. Hernanes sarà tra i convocati ma difficilmente partirà dall'inizio.
Mancini, come ha visto la squadra dopo la vittoria di Verona?
"Li ho visti bene, ma anche la settimana scorsa li avevo visti bene. E' importante che continuino a migliorare, ma dopo questa vittoria è tutto più facile".
Hernanes può sfidare la sua ex squadra dom…
MILANO - Roberto Mancini promuove la A con 18 squadre: "Può aiutare ad avere qualche settimana libera e può essere d'aiuto alla nazionale", boccia Vidic ("Se meriterà di giocare..."), chiede di più a Kovacic ("Può fare di più") e spera in nuovi rinforzi alla riapertura del mercato: "Due esterni d'attacco (uno è Cerci) e un centrocampista. Guarin? Non si muove". Oltre alla riduzione di squadre in A, mercato e ai promossi e bocciati c'è una partita che attende l'Inter. Quella contro la Lazio in programma domani sera al Meazza. Hernanes sarà tra i convocati ma difficilmente partirà dall'inizio.
Mancini, come ha visto la squadra dopo la vittoria di Verona?
"Li ho visti bene, ma anche la settimana scorsa li avevo visti bene. E' importante che continuino a migliorare, ma dopo questa vittoria è tutto più facile".
Hernanes può sfidare la sua ex squadra domani sera?
"Hernanes sta meglio e ha fatto tutta la settimana con noi. Viene in panchina e magari potrebbe anche giocare nella ripresa. Non ha ancora i 90' nelle gambe".
Quanti progressi ha fatto Kovacic da trequartista?
"In quel ruolo ci serve un giocatore che cambi la partita come a Verona. Mateo può fare molto di più e, anche se adesso non può fare un gol a partita, ha grandi margini di miglioramento".
Non è andato all'incontro con Conte. Cosa pensa della sua idea della Nazionale?
"Ci sono cose sulle quali mi trova d'accordo totalmente. Come allenatore della nazionale avrebbe bisogno di più tempo e non ho nessun problema a dargli i giocatori una volta perché so che lavora bene. Lui ha i problemi che hanno tutti i ct con le squadre".
E' soddisfatto di questo suo mese all'Inter?
"Abbiamo perso due volte e questo non mi rende soddisfatto. Sono felice, invece, per il clima che si è creato con la squadra, perché i giocatori stanno migliorando e apprendendo. Penso che i punti persi, se continuiamo così, ce li riprenderemo".
Quanto è pesante l'assenza di Osvaldo domani?
"Mi spiace non ci sia. Ha avuto problemi familiari e non possiamo far niente".
L'Inter è in corsa per il terzo posto?
"L'Inter è partita per arriva in Champions League, il campionato è ancora lungo. Penso che avremo la possibilità di giocarci il terzo posto, tutto dipenderà da noi. Ora, l'importante è non guardare la classifica. Tra due-tre mesi saremo in corsa per quel posto. Per far bene non dobbiamo concedere situazioni con errori banali come contro il Chievo. Se lavoriamo bene possiamo smettere di concederli".
Cosa le è piaciuto di più della trasferta di Verona?
"Gli episodi cambiano le partite, il Chievo ha avuto la prima occasione su una palla sporca, Handanovic è stato bravissimo. Sono felice di come abbiamo fatto la partita, di come siamo cercati di stare alti. E' chiaro però che quando abbiamo l'occasione dobbiamo essere più cinici e cercare di far gol".
Come sta Palacio? Non è meglio fermarlo per il fastidio alla caviglia?
"Se avessimo avuto una serie di attaccanti lo avremmo fatto recuperare con calma. A me però Palacio va bene anche così. Il gol arriverà, sta recuperando e mi sembra che rispetto agli ultimi 10 giorni stia meglio".
Che squadra è la Lazio?
"E' un'ottima squadra, ho visto partite in cui meritavano di vincere e invece hanno perso. Attaccano con molti giocatori e giocano bene. Noi dovremo essere cinici".
Cosa si aspetta da Guarin? Può partire sul mercato?
"Guarin è un giocatore dell'Inter, è importante e non si muove".
Vidic può giocare titolare oppure è meglio confermare la difesa?
"La difesa meno si tocca meglio è anche perché sta crescendo e sta facendo bene. Se Vidic migliorerà fisicamente e lo meriterà, giocherà sicuramente".
Hernanes e Kovacic possono coesistere?
"Se i giocatori bravi vogliono giocare insieme, possono coesistere. Kovacic e Hernanes possono attaccare e difendere insieme. Se vogliono possono stare insieme in campo. Hernanes può far tutto in campo, a parte il difensore, perché corre, difende e attacca bene. E' polivalente e può essere utile alla squadra".
Cosa cambierebbe nel calcio italiano?
"Iniziare il campionato prima sarebbe importante perché le nostre squadre che fanno i preliminare sono più indietro rispetto alle formazioni delle altre nazioni. Magari potremmo avere qualche infrasettimanale in meno. Anche portare il campionato a 18 squadre potrebbe aiutare e ci sarebbe qualche settimana libera in più".
Qual è la rivale principale per il terzo posto?
"Ci sarà un gruppo di squadre che lotterà per il terzo posto e noi non dobbiamo staccarci molto. La Fiorentina era dopo di noi, ha fatto 3-4 vittorie di fila e ora è quarta. Dobbiamo fare così".
Più importante Inter-Lazio o Juventus-Inter?
"Con la Lazio perché è la prima e dobbiamo fare dei punti. Una vittoria domani ci può dare grande consapevolezza".
Cosa si aspetta dal mercato?
"Ci mancano due esterni forti, che attaccano e difendono sennò è meglio rimanere con i nostri. Se troviamo qualcuno forte per sei mesi (un centrocampista), meglio".