MILANO - Roberto Mancini prende tempo, ma nel pari in rimonta dell'Inter con la Lazio vede il bicchiere mezzo pieno: "Abbiamo commesso degli errori, facciamo due passi avanti e uno indietro. Ma gli errori erano in preventivo, non pensavo che in un mese cambiasse tutto e diventassimo il Barcellona o il Bayern Monaco, ci vuole tempo. E credo che ci sia anche un po' di paura quando le partite si mettono male, dobbiamo superare anche questo e lo supereremo".
L'Inter era partita con Dodò nel tridente offensivo, poi il cambio tattico: "Ma se abbiamo subito quei gol è perchè avevamo fatto degli errori, non per una questione di assetto. Per affrontare una partita così devi giocare forte dall'inizio e prendere gol subito ci ha messo in difficoltà. In Italia siamo tutti allenatori e ognuno dice la propria opinione, ma io alleno questa squadra ogni giorno e pensavo che quella del primo tempo potesse essere una soluzione buona. Ma quando prendi gol dopo due minuti cambiano tutti i programmi e siamo andati in difficoltà. Ma non contano gli assetti, i moduli, il primo tempo è cambiato perchè siamo andati sotto 0-2 dopo venti minuti mentre nella ripresa abbiamo reagito meglio".
"L'Inter deve cercare di migliorare sotto tanti punti di vista, deve continuare a lavorare per migliorare al di là degli acquisti - sottolinea ancora Mancini - Deve avere continuità per tutta la partita, come col Chievo, e questo si può migliorare col tempo e col lavoro. Se poi avremo la fortuna di avere giocatori nuovi in ruoli scoperti sarebbe meglio". E a questo proposito, il tecnico conferma quanto detto già dal ds Ausilio e cioè che Lennon, esterno del Tottenham, non è fra gli obiettivi per gennaio. "Non abbiamo mai parlato di lui ma di altri giocatori, vedremo se riusciremo ad arrivarci".
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Con un gran gol Kovacic ha riaperto la partita: "Noi non siamo sicuramente contenti per come è andata la partita anche se alla fine abbiamo guadagnato un punto dopo una gara difficile", spiega il fantasista che precisa che il gol è stato "il più bello della mia carriera". "Ad inizio gara purtroppo ci è mancata la corsa e la cattiveria, mentre la Lazio è entrata fin da subito meglio in partita e se poi prendi 2 gol diventa tutto più difficile. Così non si può pensare al terzo posto perchè manca sempre qualcosa - ha poi continuato -. A noi manca ancora qualcosa e dobbiamo provare a vincere sempre e non una partita sì e una partita no come fatto fino ad oggi. Il mister è nuovo e noi dobbiamo lavorare sodo se vogliamo fare meglio e se sarà così sono sicuro che riusciremo a fare bene". Infine, Kovacic risponde così a chi gli chiede in quale posizione del centrocampo preferirebbe giocare. "Sono stanco di parlare sempre della mia posizione sul campo. Io gioco dove il mister mi chiede di giocare, ma ad esempio la posizione in cui sono stato impiegato oggi mi piace molto e penso che il mister mi metterà sicuramente lì".
L'Inter era partita con Dodò nel tridente offensivo, poi il cambio tattico: "Ma se abbiamo subito quei gol è perchè avevamo fatto degli errori, non per una questione di assetto. Per affrontare una partita così devi giocare forte dall'inizio e prendere gol subito ci ha messo in difficoltà. In Italia siamo tutti allenatori e ognuno dice la propria opinione, ma io alleno questa squadra ogni giorno e pensavo che quella del primo tempo potesse essere una soluzione buona. Ma quando prendi gol dopo due minuti cambiano tutti i programmi e siamo andati in difficoltà. Ma non contano gli assetti, i moduli, il primo tempo è cambiato perchè siamo andati sotto 0-2 dopo venti minuti mentre nella ripresa abbiamo reagito meglio".
"L'Inter deve cercare di migliorare sotto tanti punti di vista, deve continuare a lavorare per migliorare al di là degli acquisti - sottolinea ancora Mancini - Deve avere continuità per tutta la partita, come col Chievo, e questo si può migliorare col tempo e col lavoro. Se poi avremo la fortuna di avere giocatori nuovi in ruoli scoperti sarebbe meglio". E a questo proposito, il tecnico conferma quanto detto già dal ds Ausilio e cioè che Lennon, esterno del Tottenham, non è fra gli obiettivi per gennaio. "Non abbiamo mai parlato di lui ma di altri giocatori, vedremo se riusciremo ad arrivarci".
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Con un gran gol Kovacic ha riaperto la partita: "Noi non siamo sicuramente contenti per come è andata la partita anche se alla fine abbiamo guadagnato un punto dopo una gara difficile", spiega il fantasista che precisa che il gol è stato "il più bello della mia carriera". "Ad inizio gara purtroppo ci è mancata la corsa e la cattiveria, mentre la Lazio è entrata fin da subito meglio in partita e se poi prendi 2 gol diventa tutto più difficile. Così non si può pensare al terzo posto perchè manca sempre qualcosa - ha poi continuato -. A noi manca ancora qualcosa e dobbiamo provare a vincere sempre e non una partita sì e una partita no come fatto fino ad oggi. Il mister è nuovo e noi dobbiamo lavorare sodo se vogliamo fare meglio e se sarà così sono sicuro che riusciremo a fare bene". Infine, Kovacic risponde così a chi gli chiede in quale posizione del centrocampo preferirebbe giocare. "Sono stanco di parlare sempre della mia posizione sul campo. Io gioco dove il mister mi chiede di giocare, ma ad esempio la posizione in cui sono stato impiegato oggi mi piace molto e penso che il mister mi metterà sicuramente lì".