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Mancini: "Siamo l'Inter, giochiamo sempre per vincere. Podolski in panchina con la Juve"

Il tecnico nerazzurro attende altri rinforzi ("Shaqiri può fare al caso nostro, è giovane ed è un giocatore per il futuro") e parla del derby d'Italia ("Sarà una partita dura, dobbiamo avere la mentalità giusta") e del tedesco: "Può darci una mano e non è a fine carriera"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Roberto Mancini ha la testa alla Juventus, ma non perde di vista il mercato. Il tecnico dell'Inter dopo Podolski attende altri rinforzi dal mercato di gennaio: "Shaqiri farebbe al caso nostro, è giovane, quindi un giocatore anche per il futuro".  L'affare potrebbe chiudersi entro la fine della settimana, l'appuntamento tra i due club è fissato dopo la sfida contro i bianconeri. Ora l'attenzione è, infatti, più alla partita. Una gara mai qualunque in casa degli interisti. Un match "dove i tre punti possono cambiare qualcosa all'interno del gruppo, soprattutto per l'autostima", sottolinea l'allenatore. Quindi, ecco il diktat del Mancio: "Se si gioca bene si può battere chiunque. Non voglio vedere una squadra che va in campo pensando di giocare una gara impossibile, ma un gruppo che scende in campo per vincere". Sulla Juve poco da dire, i risultati degli ultimi anni parlano da soli: "Sarà dura, fa bene da anni. Il loro miglior acquisto Pirlo, ha dato grande equilibrio".

Come si batte la Juventus con questa Inter?
"Sarà una partita dura, difficile, la Juve sta facendo bene da anni, è una partita classica del calcio italiano. Se una squadra gioca bene può battere chiunque, non c'è un modo per batterla, bisogna essere bravi. Dobbiamo pensare sempre che noi siamo l'Inter, un grande club, l'Inter è l'Inter e tutte le partite deve giocarle sempre per vincere, si può anche perdere, ma la mentalità deve essere questa, quella di vincere".
Un risultato positivo contro la Juventus può dare la svolta?
"Un risultato positivo vuol dire vittoria. Durante l'anno ci sono partite importanti dove facendo tre punti qualcosa può cambiare, soprattutto per l'autostima della squadra, potrebbe essere un momento importante".

Soddisfatto di Podolski o è necessario un altro esterno?
"Abbiamo bisogno di due esterni... Podolski ha 29 anni e una carriera importante alle spalle, può darci una mano, è un grande giocatore, non è inesperto e non è a fine carriera. Spero possa darci una grande mano. Gli esterni erano due però...".
Podolski può partire dal primo minuto?
"Abbiamo preparato la partita senza di lui, non si è mai allenato col gruppo, se arriverà il transfer sarà in panchina sicuramente (il transfer è arrivato e il tedesco ha firmato, ndr)".
Shaqiri potrebbe fare al caso dell'Inter?
"Sì, ma è un giocatore del Bayern. Potrebbe con altri fare al caso nostro. E' giovane, è un giocatore per il futuro".

Cosa non vuole vedere contro la Juventus?

"Che la squadra va in campo pensando di giocare una partita impossibile. Voglio vedere una squadra che va in campo pensando di vincere la partita".
Come sta Palacio?
"Ha il solito problema alla caviglia ma l'ho visto meglio".

Conte ha preso una Juventus in difficoltà, poi sono risaliti. C'è qualche analogia con questa Inter?

"I pochi soldi un'analogia? (dice Mancini sorridendo, ndr). Non conosco benissimo i dettagli, ma è ovvio che con il lavoro si può vincere. Le possibilità di fare bene tornano, ma serve il lavoro".
Cosa l'ha colpita della Juventus?
"Ha grandissimi giocatori, il migliore acquisto di questi anni è Pirlo. Ha dato alla squadra grande equilibrio".
Entro domenica potrà arrivare un nuovo giocatore?
"Non dipende solo da noi, noi speriamo che le cose accadano velocemente".
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