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Inter, Shaqiri si presenta: "Non potevo dire di no a Mancini"

Prima conferenza stampa dell'attaccante svizzero arrivato dal Bayern Monaco: "Ci ho parlato è ho capito che questa era la scelta giusta.Mi voleva anche la Juventus. Pronto per giocare"
di TIZIANI CAIRATI

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MILANO  -  Xherdan Shaqiri, classe '91, nato in Kosovo, emigrato in Svizzera con la famiglia è cresciuto calcisticamente nelle file del Basilea. Nel 2012 il salto nel grande calcio: il Bayern Monaco. E, ora l'Inter. E' amante dei social network, che usa però con discrezione. Chi lo conosce bene di lui dice che deve ritrovare l'umiltà. Di se stesso, il neo interista afferma: "Voglio stare in una squadra vincente. Qui ho ritrovato il sorriso, sono pronto per giocare e conquistare la Champions. I tifosi a Malpensa? Li ricorderò per tutta la vita". E sui contatti con la Juventus sottolinea: "Ci sono stati, ma ho preferito l'Inter. E' la società che ha mostrato più interesse verso di me". Il nerazzurro chiude parlando della sua posizione in campo. Esterno offensivo o trequartista? "Già al Bayern ho mostrato di essere versatile, sarà compito di Mancini scegliere, io mi sento meglio come numero 10".

Come mai hai scelto di venire qui?

"Ho avuto altre offerte, ma per me la volontà di venire all'Inter è stata subito chiara. Ho parlato con il mister dopo averlo sentito ho avuto chiaro che la soluzione giusta sarebbe stata l'Inter. Le sue parole mi hanno colpito".

Cosa l'ha impressionata di più al tuo arrivo a Milano?
"La prima cosa che mi ha colpito sono stati i tifosi arrivati a Malpensa. Ma, anche la prima partita a San Siro, vedere lo stadio è stato magnifico. Mi hanno anche colpito i compagni e l'ottimo management".

Ribery e gli altri compagni al Bayern cosa le hanno insegnato?
"Penso che ogni giocatore sia diverso, io non amo confrontarmi con gli altri, ognuno ha le sue caratteristiche. Ma, da questi campioni ho imparato molto e userò qui all'Inter tutto quello che ho appreso per inserirmi. Spero di vincere dei titoli con l'Inter".

Al Bayern perso il sorriso e qui lo ha ritrovato?

"Là non ero totalmente felice e i dirigenti lo hanno capito, io ho necessità di giocare solo così posso mostrare quanto valgo ed è per questo sono felice di essere qui. Ho vinto tanto in passato e voglio farlo anche qui. Ho ottime sensazioni sulla squadra".

Prima dell'Inter è stato vicino alla Juventus...
"Se si leggono quello che scrivono i giornali sembra che io abbia parlato con tutti. La Juventus era una delle possibilità. Ma io ho voluto l'Inter".

L'Inter può arrivare terza?
"Sono fiducioso sul fatto che possiamo arrivare in Champions League".

Con chi ha parlato, se lo ha fatto, prima di venire all'Inter?
"Non c'era bisogno di parlare con qualcuno, l'Inter la conoscono tutti, basta leggere la storia. Non c'è bisogno di fare grandi colloqui. Mio fratello tra l'altro da sempre conosce Piero Ausilio e ci sono stati buoni colloqui con lui".

Quanti minuti nelle gambe?

"Mi sono allenato tutta la settimana, spero di giocare sabato contro l'Empoli".





 
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