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Inter, Ausilio: "Senza la Champions qualcuno dovrà partire"

Il ds nerazzurro non illude i tifosi sulla prossima campagna acquisti ("Mancheranno risorse importanti"), anche se fa alcuni nomi: "Konoplyanka è un'opportunità, Dybala è un'operazione difficilissima". Santon in conferenza stampa: "Sono cresciuto qua, qui è casa mia"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO - Non è un mistero, ma certi concetti è sempre meglio ribadirli. "Senza la Champions League vengono a mancare risorse importanti ed è normale che qualcuno dovrà partire", a sottolinearlo è il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio rispondendo ai tifosi attraverso l'account Twitter dell'Inter, durante l'#askAusilio. Gran parte del mercato estivo, infatti, dipenderà dalla posizione di classifica che i nerazzurri occuperanno al termine del campionato. I papabili partenti, in caso di mancata qualificazione, sono Icardi, Guarin, Handanovic - che la prossima stagione vuole giocare la Champions - Medel e Kovacic. Ausilio parla con gli interisti a 360 gradi di mercato. A chi gli chiede se gli piacerebbe Schar in coppia con Murillo, risponde: "E' un buon giocatore, però pensiamo che ci possa servire qualcosa di diverso. Murillo ha le caratteristiche che cerchiamo". La chiacchierata si sposta sull'attacco: "Penso che l'Inter non prenderà un centravanti, abbiamo deciso con Mancini di puntare su Puscas e Bonazzoli". Oltre ai giocatori in entrata e in uscita ci sono quelli che devono rinnovare. Uno è Andrea Ranocchia: "Per il suo rinnovo c'è già stata la stretta di mano". Infine, ecco che si passa a parlare del mercato estivo: "Konoplyanka è un'opportunità, ma a quanto ne so non è ancora convinto di andar via. Dybala è un'operazione difficilissima, è un ottimo giocatore. Il Palermo vende bene i propri gioielli".

IL RITORNO DI SANTON - Il bambino per dirla con Josè Mourinho è tornato a casa. "Tutto è successo in due ore. Sono felice di essere tornato dove sono cresciuto", dice Davide Santon nel giorno della sua presentazione. Il difensore poi sottolinea: "Mai detto di essere un tifoso milanista". E, in vista della gara contro il Palermo dice: "Sono pronto, deciderà il mister. Al San Paolo non credevo di giocare, sono rimasto sorpreso anche io".

Santon, che giocatore ritroviamo?
"Sicuramente ho più esperienza, perché in 3 anni e mezzo ho fatto circa 100 presenze in Inghilterra. Non giocavo da 9 mesi per un infortunio però sono venuto qua per mettermi in gioco e perché questa la sento casa mia. Sono cresciuto qua, sono contento".
Com'è nata la trattativa con l'Inter?
"E' successo negli ultimi giorni, io ero a casa e mi è arrivata la chiamata di Piero (Ausilio, ndc). Sono rimasto sorpreso, ma mi sono convinto e dopo due ore l'ho richiamato dicendo sì".
Che Inter ritrova, che idea si è fatto dall'esterno?
"Ritrovo un gruppo giovane che ha voglia di fare. Al momento mancano i risultati ma anche a Napoli la squadra ha giocato bene. Bisogna migliorare sugli errori, li stiamo pagando eccessivamente. La squadra c'è".
Il miglior Santon è quello dell'Inter di Mourinho?
"Con Mourinho ho avuto un exploit, poi ho avuto problemi vari. Ero giovane, ora sono cresciuto e punto a migliorare".
Ci racconta del giallo del tweet della sua fidanzata?
"E' successo tutto all'ultimo minuto, in due ore, c'era confusione. La decisione è stata presa insieme, ora ho una famiglia. Se non fossi voluto venire non sarei qui, invece ci tengo e sono contento".
In passato in un'intervista ha parlato del Milan, visto che sei stato tifoso milanista...
"Da bambino simpatizzavo per la squadra di Gullit e Van Basten. Ma non ho mai detto di essere tifoso milanista. Io l'Inter l'ho sempre rispettata e sempre lo farò. Ci tengo a dirlo, tanti mi descrivono come tifoso milanista. Sono qui e tifo Inter".
Che Mancini ha ritrovato?
"A Mourinho devo tutto perché mi ha dato fiducia e la possibilità di dimostrare chi sono. Ero in Primavera quando Mancini era qui. L'ho incontrato però in Premier League nella partita contro il City. Ora l'ho visto sereno, ha voglia di vincere e lo sta trasmettendo alla squadra".
All'epoca lei e Balotelli eravate considerati gemelli. Lo sente ancora?
"Sì ci sentiamo, ci siamo incontrati quest'anno in occasione della partita contro il Liverpool".
 
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