MILANO - "L'Inter sta diventando una squadra, il prossimo anno lotteremo per lo scudetto". Questo il pensiero di Roberto Mancini alla vigilia della partita contro il Napoli al San Paolo. Una sfida che arriva pochi giorni prima la partita di Europa League contro il Wolfsburg del 12 marzo. Due gare in quattro giorni, "Turn over? E' possibile", sottolinea il tecnico interista, che per l'attacco punta solo su Icardi: "Credo che ci sarà in tutte e due le gare". Ermetico sul resto della formazione, sibillino sul futuro: "Tutto dipende dal presente. Ora stiamo facendo un lavoro importante, ma nel calcio non si sa mai. Magari a giugno l'Inter non sarà felice...".
Domani conta solo il risultato? Servirebbe battere una grande?
"Questo è sicuro (battere una grande), è una gara difficile quella di domani perché il Napoli, anche se ha perso Torino, sta facendo un grande campionato. Giocare una buona gara e battere una squadra sopra di noi sarebbe importante".
I rumors dicono che senza l'Europa Mancini lascerà l'Inter...
"Credo che il futuro dipenda da ora, sia come squadra che come società. Siamo migliorati anche se dobbiamo passare da partite un po' bugiarde. Il prossimo anno lotteremo per lo scudetto".
C'è rammarico per la classifica attuale?
"A parte la gara di Empoli, che non mi ha soddisfatto perché non abbiamo giocato, credo che la squadra durante le altre partite sia migliorata sempre. Ci può stare andare in svantaggio, ma alcune sconfitte non ci stanno".
Crede che la squadra impieghi troppo tempo per entrare in partita?
"Penso che le altre squadre, quelle che stanno davanti, abbiano più sicurezza di noi. Questo fa la differenza e questo può portare ad avere meno certezze, ma è solo questione di tempo".
Contro la Fiorentina, a portieri invertiti, la gara sarebbe finita diversamente? Come valuta la difesa attuale?
"Mi dispiace per i giocatori che hanno perso una gara in modo immeritato, la Fiorentina non ci ha messo sotto. Abbiamo avuto un po' di paura all'inizio, poi ci sono state tante occasioni per pareggiare. Questo è il calcio, una partita persa può dare comunque dei segnali positivi: abbiamo concesso di meno, siamo più compatti e riusciamo a creare tanto. Neto e Handanovic sono due grandi portieri, non conoscevo benissimo il brasiliano".
Può chiarire in merito al suo futuro?
"Stiamo facendo un lavoro importante che deve portare dei risultati a fine stagione. Ripeto, l'anno prossimo l'Inter deve lottare per lo scudetto".
Quanto manca per vedere un Kovacic maturo?
"Mateo deve essere sereno, ha qualità e arriverà il momento in cui farà il salto"
Kovacic e Shaqiri possono giocare insieme dietro una punta?
"Certo, anche alle spalle di due punte nel momento in cui la squadra avrà più equilibrio".
A fne stagione Podolski saluterà? Pedro può essere una possibilità?
"Voleva giocare, ha esperienza, ma ha bisogno di ambientarsi. A Cagliari ha fatto un'ottima partita, e spero che possano arrivare dei gol importanti. Per quanto riguarda lo spagnolo, credo sia un giocatore importante, ma gioca nel Barcellona. Sarebbe difficile".
Domani conta solo il risultato? Servirebbe battere una grande?
"Questo è sicuro (battere una grande), è una gara difficile quella di domani perché il Napoli, anche se ha perso Torino, sta facendo un grande campionato. Giocare una buona gara e battere una squadra sopra di noi sarebbe importante".
I rumors dicono che senza l'Europa Mancini lascerà l'Inter...
"Credo che il futuro dipenda da ora, sia come squadra che come società. Siamo migliorati anche se dobbiamo passare da partite un po' bugiarde. Il prossimo anno lotteremo per lo scudetto".
C'è rammarico per la classifica attuale?
"A parte la gara di Empoli, che non mi ha soddisfatto perché non abbiamo giocato, credo che la squadra durante le altre partite sia migliorata sempre. Ci può stare andare in svantaggio, ma alcune sconfitte non ci stanno".
Crede che la squadra impieghi troppo tempo per entrare in partita?
"Penso che le altre squadre, quelle che stanno davanti, abbiano più sicurezza di noi. Questo fa la differenza e questo può portare ad avere meno certezze, ma è solo questione di tempo".
Contro la Fiorentina, a portieri invertiti, la gara sarebbe finita diversamente? Come valuta la difesa attuale?
"Mi dispiace per i giocatori che hanno perso una gara in modo immeritato, la Fiorentina non ci ha messo sotto. Abbiamo avuto un po' di paura all'inizio, poi ci sono state tante occasioni per pareggiare. Questo è il calcio, una partita persa può dare comunque dei segnali positivi: abbiamo concesso di meno, siamo più compatti e riusciamo a creare tanto. Neto e Handanovic sono due grandi portieri, non conoscevo benissimo il brasiliano".
Può chiarire in merito al suo futuro?
"Stiamo facendo un lavoro importante che deve portare dei risultati a fine stagione. Ripeto, l'anno prossimo l'Inter deve lottare per lo scudetto".
Quanto manca per vedere un Kovacic maturo?
"Mateo deve essere sereno, ha qualità e arriverà il momento in cui farà il salto"
Kovacic e Shaqiri possono giocare insieme dietro una punta?
"Certo, anche alle spalle di due punte nel momento in cui la squadra avrà più equilibrio".
A fne stagione Podolski saluterà? Pedro può essere una possibilità?
"Voleva giocare, ha esperienza, ma ha bisogno di ambientarsi. A Cagliari ha fatto un'ottima partita, e spero che possano arrivare dei gol importanti. Per quanto riguarda lo spagnolo, credo sia un giocatore importante, ma gioca nel Barcellona. Sarebbe difficile".