MILANO - Dopo Massimo Moratti e Erick Thohir a spiegare quello che sarà dell'Inter è Javier Zanetti. Il vicepresidente dei nerazzurri cerca di fare chiarezza e riportare serenità in un ambiente - in questo momento - poco incline ad esserlo. "Con il presidente Thohir stiamo facendo un percorso e l'intenzione è quella di continuare. Stiamo attraversando delle difficoltà, ma questo non deve interrompere la strada verso l'obiettivo finale che è quello di riportare l'Inter in alto", ha spiegato a Sky l'ex capitano sottolineando: "Ho letto che Moratti vorrebbe rientrare, mi sono stupito perché Moratti è già dentro l'Inter. L'ho detto dal primo giorno che lui farà sempre parte dell'Inter, è nel suo DNA, insieme a Thohir e a tutti noi".
L'obiettivo è quello di tornare al vertice il prima possibile?
"Abbiamo il desiderio che l'Inter torni a lottare per cose importanti. Non ci aspettavamo magari tutte queste difficoltà ma fanno parte del calcio, della vita. Vogliamo migliorare il più possibile per rendere la squadra competitiva".
In questo momento qual è la cosa più importante?
"Lavorare insieme, come stiamo facendo per fare una squadra molto competitiva. Io sto cercando di dare il mio contributo. È importante stare vicino alla squadra in questo momento di difficoltà e noi lo stiamo facendo. La squadra non va lasciata sola, l'allenatore ha bisogno del nostro supporto. Mi confronto spesso con Thohir, con Bolingbroke che magari non tutti all'esterno ancora conoscono ma che sta facendo un grandissimo lavoro, con Mancini e con Ausilio per cercare sempre di lavorare per costruire una squadra che possa lottare per il vertice".
E il presidente?
"Thohir non è assente, come ho sentito dire da qualcuno. Al di là della distanza geografica, lui chiama spesso, ci sentiamo, ci confrontiamo, è lui che sta dietro a questo progetto, che ci dà la via in questo percorso. Arriverà settimana prossima quando ci aspettano delle partite molto importanti, il derby e la Roma. Sarà una nuova opportunità per poter fare il punto della situazione, sempre pensando in maniera fiduciosa e positiva per quello che verrà".
L'obiettivo è quello di tornare al vertice il prima possibile?
"Abbiamo il desiderio che l'Inter torni a lottare per cose importanti. Non ci aspettavamo magari tutte queste difficoltà ma fanno parte del calcio, della vita. Vogliamo migliorare il più possibile per rendere la squadra competitiva".
In questo momento qual è la cosa più importante?
"Lavorare insieme, come stiamo facendo per fare una squadra molto competitiva. Io sto cercando di dare il mio contributo. È importante stare vicino alla squadra in questo momento di difficoltà e noi lo stiamo facendo. La squadra non va lasciata sola, l'allenatore ha bisogno del nostro supporto. Mi confronto spesso con Thohir, con Bolingbroke che magari non tutti all'esterno ancora conoscono ma che sta facendo un grandissimo lavoro, con Mancini e con Ausilio per cercare sempre di lavorare per costruire una squadra che possa lottare per il vertice".
E il presidente?
"Thohir non è assente, come ho sentito dire da qualcuno. Al di là della distanza geografica, lui chiama spesso, ci sentiamo, ci confrontiamo, è lui che sta dietro a questo progetto, che ci dà la via in questo percorso. Arriverà settimana prossima quando ci aspettano delle partite molto importanti, il derby e la Roma. Sarà una nuova opportunità per poter fare il punto della situazione, sempre pensando in maniera fiduciosa e positiva per quello che verrà".