MILANO - "Erick Thohir ha voglia di fare una grande squadra", a svelarlo è Roberto Mancini "e non credo ci siano problemi economici", aggiunge il tecnico, che a chi gli chiede di Yaya Touré spiega: "Il fatto di non aver giocato in serie A potrebbe essere una sfida. Dove può giocare? Ovunque...". Il Mancio poi parla del prossimo anno, l'ex City è certo che il divario con le altre squadre "non è così enorme" e che con qualche nuovo innesto l'Inter potrà giocarsela per i primi posti della classifica. Il campionato è quasi alla fine, la campagna acquisti desta grande interesse, ma Mancini non scorda che domani sera c'è la Roma a San Siro. In tal senso l'allenatore chiede ai suoi una buona prova per due motivi, il primo "per mantenere vive quelle poche speranze che ci sono per l'Europa", secondo per "dare continuità alle prestazioni contro Verona e Milan". Alla fine della conferenza il tecnico si prende un minuto per ringraziare i tifosi: "Una bella coreografia quella del derby, sarebbe bello se il calcio fosse sempre così".
All'andata contro la Roma ha detto che la differenza era molta con l'Inter ora come arrivate, la squadra è più pronta?
"La Roma ha fatto molto meglio di noi anche se ora è in difficoltà, la squadra ora è più pronta ma noi siamo migliorati molto, anche se non abbiamo raccolto i risultati che speravamo".
Shaqiri potrebbe andare verso la terza panchina consecutiva, cosa non l'ha convinto di lui?
"La storia Shaqiri è qualcosa che non esiste. Lo abbiamo preso a gennaio perché pensiamo che potrà avere un grande futuro qui. Lui ha piena fiducia, è normale avere un calo e in questi momenti ci sono apposta altri giocatori. Nelle ultime settimana l'ho visto un po' sottotono e comunque se gioca Shaqiri starebbe fuori Hernanes, ma in questo momento Hernanes merita di giocare".
La soddisfa Orsato come arbitro di Inter-Roma?
"Sì perché è uno che fischia poco, Banti è stato bravo anche se poi a volte si possono commettere degli errori, con lui non ho problemi, nel derby ci siamo anche confrontati".
In settimana ha incontrato Erick Thohir, l'Inter ha la forza economica per prendere Yaya Touré?
"Il presidente ha grande voglia di fare una grande squadra, non credo ci siano grandi problemi. A volte le trattative si concludono altre volte no per delle problematiche, io credo che Thohir farà una grande squadra".
Un'estate è sufficiente per colmare la distanza dalle altre squadre?
"L'Inter è l'Inter, non è una squadretta, abbiamo qualcosa di molto importante alle spalle. Nelle gare con le squadre che stanno davanti a noi non abbiamo mai sfigurato, non credo che il divario sia enorme. Credo ci voglia qualche giocatore".
Lei ha detto che con le grandi non avete sfigurato però non avete neanche mai vinto, battere la Roma vuol dire acquisire fiducia e tenere vivo il sogno europeo?
"Non si gioca mai per perdere, contro la Roma è una gara importante, basti ricordare che per dieci anni è stata una gara per lo scudetto. Fare bene contro la Roma vorrebbe dire mantenere vive quelle poche speranze che ci sono per l'Europa e dare continuità alle prestazioni contro Verona e Milan".
In questo periodo giudicherà in ottica mercato i giovani che resteranno?
"Credo che qualcun altro debutterà, valuteremo tutto anche se abbiamo già un'idea di chi può restare con noi. Dimarco, Zé Turbo, qualcuno di loro debutterà".
Per certi giocatori il mercato non si fa a giugno-luglio ma adesso. Come si concilia col fatto che servano prima le uscite?
"Ci sono giocatori per cui serve più tempo, non è facile portarli via da altre squadre perché sono importanti. Altri si possono fare all'improvviso, altrimenti arrivano prima altri club. Piero, Marco e Bolingbroke stanno lavorando, quello che conta è avere tutti per il ritiro".
Come ha visto Vida a Firenze?
"La Dinamo ha diversi giocatori validi, ieri è stata una partita dominata dalla Fiorentina e per loro è stata difficile. Abbiamo visto Vida e altri, ce ne sono diversi che possono essere utili ma è difficile dirlo ora".
Che progetto può proporre l'Inter a Touré?
"Non lo so, premesso che è un giocatore del City, grandissimo club, non so se ci sarà questa possibilità. Posso pensare che avendo giocato ovunque non lo ha mai fatto in Italia e potrebbe essere una cosa bella per lui. Poi l'Inter è un club importante e quando tenta di prendere un giocatore per lui è una cosa bella. Dove giocherebbe? Non so, è un centrocampista, difficile dirlo adesso. Non sappiamo se sarà a nostra disposizione. Però può giocare ovunque".
In passato sono arrivati giocatori a basso costo diventati poi grandi, anche in estate oltre ai grandi nomi si può fare un lavoro del genere?
"Sicuramente, oggi è anche più importante trovare giocatori meno conosciuti a basso costo, che possano crescere e diventare importanti per l'Inter in pochi mesi. Il lavoro è fatto anche su questo tipo di situazioni".
Non sarebbe stato meglio dare la scossa prima di Parma?
"Quando una squadra acquisisce un certo tipo mentalità diventa forte, però a volte succede di abbassare la guardia, quando lo abbiamo fatto noi però non era il momento di farlo. Si può perdere con tutti, ma con il Parma c'è stata una prestazione scialba".
Vidic è la nota positiva delle ultime gare...
"Sta molto meglio fisicamente e per uno della sua età è necessario lavorare ed essere al massimo, per il futuro lui è importante ma in generale tutti devono dare il massimo".
All'andata contro la Roma ha detto che la differenza era molta con l'Inter ora come arrivate, la squadra è più pronta?
"La Roma ha fatto molto meglio di noi anche se ora è in difficoltà, la squadra ora è più pronta ma noi siamo migliorati molto, anche se non abbiamo raccolto i risultati che speravamo".
Shaqiri potrebbe andare verso la terza panchina consecutiva, cosa non l'ha convinto di lui?
"La storia Shaqiri è qualcosa che non esiste. Lo abbiamo preso a gennaio perché pensiamo che potrà avere un grande futuro qui. Lui ha piena fiducia, è normale avere un calo e in questi momenti ci sono apposta altri giocatori. Nelle ultime settimana l'ho visto un po' sottotono e comunque se gioca Shaqiri starebbe fuori Hernanes, ma in questo momento Hernanes merita di giocare".
La soddisfa Orsato come arbitro di Inter-Roma?
"Sì perché è uno che fischia poco, Banti è stato bravo anche se poi a volte si possono commettere degli errori, con lui non ho problemi, nel derby ci siamo anche confrontati".
In settimana ha incontrato Erick Thohir, l'Inter ha la forza economica per prendere Yaya Touré?
"Il presidente ha grande voglia di fare una grande squadra, non credo ci siano grandi problemi. A volte le trattative si concludono altre volte no per delle problematiche, io credo che Thohir farà una grande squadra".
Un'estate è sufficiente per colmare la distanza dalle altre squadre?
"L'Inter è l'Inter, non è una squadretta, abbiamo qualcosa di molto importante alle spalle. Nelle gare con le squadre che stanno davanti a noi non abbiamo mai sfigurato, non credo che il divario sia enorme. Credo ci voglia qualche giocatore".
Lei ha detto che con le grandi non avete sfigurato però non avete neanche mai vinto, battere la Roma vuol dire acquisire fiducia e tenere vivo il sogno europeo?
"Non si gioca mai per perdere, contro la Roma è una gara importante, basti ricordare che per dieci anni è stata una gara per lo scudetto. Fare bene contro la Roma vorrebbe dire mantenere vive quelle poche speranze che ci sono per l'Europa e dare continuità alle prestazioni contro Verona e Milan".
In questo periodo giudicherà in ottica mercato i giovani che resteranno?
"Credo che qualcun altro debutterà, valuteremo tutto anche se abbiamo già un'idea di chi può restare con noi. Dimarco, Zé Turbo, qualcuno di loro debutterà".
Per certi giocatori il mercato non si fa a giugno-luglio ma adesso. Come si concilia col fatto che servano prima le uscite?
"Ci sono giocatori per cui serve più tempo, non è facile portarli via da altre squadre perché sono importanti. Altri si possono fare all'improvviso, altrimenti arrivano prima altri club. Piero, Marco e Bolingbroke stanno lavorando, quello che conta è avere tutti per il ritiro".
Come ha visto Vida a Firenze?
"La Dinamo ha diversi giocatori validi, ieri è stata una partita dominata dalla Fiorentina e per loro è stata difficile. Abbiamo visto Vida e altri, ce ne sono diversi che possono essere utili ma è difficile dirlo ora".
Che progetto può proporre l'Inter a Touré?
"Non lo so, premesso che è un giocatore del City, grandissimo club, non so se ci sarà questa possibilità. Posso pensare che avendo giocato ovunque non lo ha mai fatto in Italia e potrebbe essere una cosa bella per lui. Poi l'Inter è un club importante e quando tenta di prendere un giocatore per lui è una cosa bella. Dove giocherebbe? Non so, è un centrocampista, difficile dirlo adesso. Non sappiamo se sarà a nostra disposizione. Però può giocare ovunque".
In passato sono arrivati giocatori a basso costo diventati poi grandi, anche in estate oltre ai grandi nomi si può fare un lavoro del genere?
"Sicuramente, oggi è anche più importante trovare giocatori meno conosciuti a basso costo, che possano crescere e diventare importanti per l'Inter in pochi mesi. Il lavoro è fatto anche su questo tipo di situazioni".
Non sarebbe stato meglio dare la scossa prima di Parma?
"Quando una squadra acquisisce un certo tipo mentalità diventa forte, però a volte succede di abbassare la guardia, quando lo abbiamo fatto noi però non era il momento di farlo. Si può perdere con tutti, ma con il Parma c'è stata una prestazione scialba".
Vidic è la nota positiva delle ultime gare...
"Sta molto meglio fisicamente e per uno della sua età è necessario lavorare ed essere al massimo, per il futuro lui è importante ma in generale tutti devono dare il massimo".