MILANO - Obiettivo scudetto. Roberto Mancini non si nasconde: "Siamo l'Inter e partiamo con l'idea di arrivare al massimo traguardo". Il tecnico dei nerazzurri appare sereno, anche se a tratti fa emergere attraverso le parole il fastidio di non avere ancora a disposizione Perisic. "Quando un giocatore arriva dopo la prima o la seconda è deleterio", sottolinea il Mancio, che in ogni caso preferisce pensare al campo, ovvero all'Atalanta (domani ore 20:45), piuttosto che al mercato, che "è una rottura".
Il finale della prima conferenza della stagione è dedicato agli addii di Shaqiri e Kovacic: "Sono stati i primi che ci hanno richiesto e l'Inter aveva bisogno di fare cassa. Siamo stati costretti. Da fuori, è facile parlare...", e a Montoya, secondo i ben informati, già inviso al tecnico: "Nessuno ha mai dubitato di lui, arriva da un campionato straniero, si deve abituare".
Dopo i risultati delle gare giocate durante il precampionato sono cambiate le prospettive o si punta allo scudetto?
"Tutti partono per il traguardo massimo perché si pensa di poterci arrivare, ma dipenderà poi da noi stessi e dal tempo. Se noi dovessimo essere bravi potremmo pensarci, siamo l'Inter e si parte con questo obiettivo".
Le voci di mercato possono creare contraccolpi nei giocatori che scenderanno in campo?
"Le voci le create voi giornalisti, io non ho detto nulla. Il nostro pensiero è all'Atalanta, il mercato aperto è una rottura, a voi, invece, piace parlare di tanti giocatori, va bene così".
Ad oggi la squadra è completa?
"Siamo competitivi, il lavoro dello scorso anno servirà. Nel precampionato abbiamo lavorato bene e questo (lavorare bene) sta alla base dei successi. Noi siamo un'ottima squadra, dipende tutto da noi".
Hernanes come sta? I titolari in attacco sono Jovetic e Icardi?
"Hernanes sta abbastanza bene, davanti siamo in tre, due giocheranno".
Gli addetti ai lavori vedono Juve, Roma e Milan, poi l'Inter. Cosa pensa?
"Gli osservatori sono osservatori e osservano, c'è chi sa di calcio e chi sa meno, vedremo alla fine. Tutti partiamo con dei sogni, nessuno parte per fare il minimo. Oggi siamo tutti a zero e partiamo tutti alla pari. Poi vedremo. Se saremo bravi a stare nel gruppo di testa vedremo. Non si può sapere ora ciò che succederà".
Le distrazioni dello scorso anno in difesa finiranno?
"Non possiamo pensare di dare le colpe solo ai difensori, gli errori li fanno tutti. Abbiamo due nuovi centrali difensivi, in totale ce ne sono 4, vedremo chi giocherà. I nuovi hanno poche gare e devono giocare di più per trovare la connessione perfetta, non è detto che giochino subito".
Se non dovesse arrivare Perisic quanto ci rimarrebbe male?
"Non so cosa succederà in futuro, chiedete a Piero (Ausilio)".
Chi tra i nuovi arrivati si è integrato e funziona meglio? E il reparto che funziona meglio qual è?
"Ci sono giocatori arrivati da 40 giorni, altri da 30, altri ancora da 20. Alcuni devono ancora ambientarsi. Abbiamo lavorato al meglio durante la preparazione e messo una buona base, ma i nuovi devono adattarsi al campionato e con i compagni. Non posso dire ora che reparto funziona meglio".
Che valore hanno le amichevoli estive?
"I risultati non hanno grande importanza, queste gare servono per prepararsi al campionato. È importante che i giocatori si conoscano e capire le situazioni di gioco valide o meno valide. A volte si fanno cose senza pensare al risultato della partita. Vincere o perdere non conta. Da domani, però, cambia tutto perché ci sono i tre punti in palio".
A che punto della preparazione è l'Inter?
"Come lavoro al 100 percento, la squadra è circa al 60 percento".
Pensa di poter essere la garanzia di successo per questa squadra?
"Contano i giocatori, anche se io conosco bene l'Inter. Tanti anni fa abbiamo costruito una squadra che poi ha vinto tutto, ma per fare questo ci vuole del tempo e molto lavoro. Io sono molto tranquillo per quello che potremo dare in questo campionato".
Mercato: Kovacic è stato ceduto, è arrivato Kondogbia, c'è un cambio di filosofia nel gioco?
"Di filosofico non c'è nulla, è stato preso Kondogbia, che può diventare uno dei migliori del mondo. Nessuno voleva cedere Mateo, ma ci sono delle considerazioni che vanno oltre, purtroppo è successo, c'è il FPF da considerare, per questo è successo...".
Manca ancora qualcuno da inserire in questa rosa?
"Avevo chiesto 9 acquisti, ma era una battuta... comunque se arrivassimo a quota dieci nuovi giocatori andrebbe bene uguale...", scherza Mancini.
Il finale della prima conferenza della stagione è dedicato agli addii di Shaqiri e Kovacic: "Sono stati i primi che ci hanno richiesto e l'Inter aveva bisogno di fare cassa. Siamo stati costretti. Da fuori, è facile parlare...", e a Montoya, secondo i ben informati, già inviso al tecnico: "Nessuno ha mai dubitato di lui, arriva da un campionato straniero, si deve abituare".
Dopo i risultati delle gare giocate durante il precampionato sono cambiate le prospettive o si punta allo scudetto?
"Tutti partono per il traguardo massimo perché si pensa di poterci arrivare, ma dipenderà poi da noi stessi e dal tempo. Se noi dovessimo essere bravi potremmo pensarci, siamo l'Inter e si parte con questo obiettivo".
Le voci di mercato possono creare contraccolpi nei giocatori che scenderanno in campo?
"Le voci le create voi giornalisti, io non ho detto nulla. Il nostro pensiero è all'Atalanta, il mercato aperto è una rottura, a voi, invece, piace parlare di tanti giocatori, va bene così".
Ad oggi la squadra è completa?
"Siamo competitivi, il lavoro dello scorso anno servirà. Nel precampionato abbiamo lavorato bene e questo (lavorare bene) sta alla base dei successi. Noi siamo un'ottima squadra, dipende tutto da noi".
Hernanes come sta? I titolari in attacco sono Jovetic e Icardi?
"Hernanes sta abbastanza bene, davanti siamo in tre, due giocheranno".
Gli addetti ai lavori vedono Juve, Roma e Milan, poi l'Inter. Cosa pensa?
"Gli osservatori sono osservatori e osservano, c'è chi sa di calcio e chi sa meno, vedremo alla fine. Tutti partiamo con dei sogni, nessuno parte per fare il minimo. Oggi siamo tutti a zero e partiamo tutti alla pari. Poi vedremo. Se saremo bravi a stare nel gruppo di testa vedremo. Non si può sapere ora ciò che succederà".
Le distrazioni dello scorso anno in difesa finiranno?
"Non possiamo pensare di dare le colpe solo ai difensori, gli errori li fanno tutti. Abbiamo due nuovi centrali difensivi, in totale ce ne sono 4, vedremo chi giocherà. I nuovi hanno poche gare e devono giocare di più per trovare la connessione perfetta, non è detto che giochino subito".
Se non dovesse arrivare Perisic quanto ci rimarrebbe male?
"Non so cosa succederà in futuro, chiedete a Piero (Ausilio)".
Chi tra i nuovi arrivati si è integrato e funziona meglio? E il reparto che funziona meglio qual è?
"Ci sono giocatori arrivati da 40 giorni, altri da 30, altri ancora da 20. Alcuni devono ancora ambientarsi. Abbiamo lavorato al meglio durante la preparazione e messo una buona base, ma i nuovi devono adattarsi al campionato e con i compagni. Non posso dire ora che reparto funziona meglio".
Che valore hanno le amichevoli estive?
"I risultati non hanno grande importanza, queste gare servono per prepararsi al campionato. È importante che i giocatori si conoscano e capire le situazioni di gioco valide o meno valide. A volte si fanno cose senza pensare al risultato della partita. Vincere o perdere non conta. Da domani, però, cambia tutto perché ci sono i tre punti in palio".
A che punto della preparazione è l'Inter?
"Come lavoro al 100 percento, la squadra è circa al 60 percento".
Pensa di poter essere la garanzia di successo per questa squadra?
"Contano i giocatori, anche se io conosco bene l'Inter. Tanti anni fa abbiamo costruito una squadra che poi ha vinto tutto, ma per fare questo ci vuole del tempo e molto lavoro. Io sono molto tranquillo per quello che potremo dare in questo campionato".
Mercato: Kovacic è stato ceduto, è arrivato Kondogbia, c'è un cambio di filosofia nel gioco?
"Di filosofico non c'è nulla, è stato preso Kondogbia, che può diventare uno dei migliori del mondo. Nessuno voleva cedere Mateo, ma ci sono delle considerazioni che vanno oltre, purtroppo è successo, c'è il FPF da considerare, per questo è successo...".
Manca ancora qualcuno da inserire in questa rosa?
"Avevo chiesto 9 acquisti, ma era una battuta... comunque se arrivassimo a quota dieci nuovi giocatori andrebbe bene uguale...", scherza Mancini.