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Senza Jovetic si è spenta l'Inter. E Mancini ora trema

Due partite senza Jo-Jo hanno portato un solo punto e l'inizio della prima mini-crisi stagionale. E' crollata la produzione offensiva, non tanto in termini di volume di gioco, quanto in termini di vivacità, di pericolosità reale o potenziale. Nonostante l'infortunio l'ex City è stato comunque convocato dal Montenegro e potrebbe giocare due partite

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MILANO - Ora che in due giornate l'Inter ha perso baldanza, sicurezza, punti e vantaggi sulle inseguitrici, che ormai sono arrivate tutte lì addosso tranne la Juventus, ora, sì, lo si può dire. L'Inter dipende moltissimo da Stevan Jovetic. Senza di lui è tutta un'altra cosa, tutta un'altra storia. Due partite senza Jo-Jo hanno portato un solo punto, e l'inizio della prima mini-crisi stagionale. In due partite è crollata la produzione offensiva, non tanto in termini di volume di gioco (che rimane elevato perché contro l'Inter un po' tutti gli avversari tendono a difendersi e a cercare il contropiede), quanto in termini di vivacità, di pericolosità reale o potenziale. Non è un caso che la peggiore Inter stagionale si sia vista senza Jovetic in campo: nel primo tempo contro il Verona, che fu assai grigio, poi contro Fiorentina e Sampdoria. Nelle quattro partite precedenti, il montenegrino aveva segnato tre gol (contro Atalanta e Carpi) che erano valsi sei punti, aveva impazzato in fase offensiva durante il derby, aveva avviato l'azione del gol al Chievo con un intelligente velo per Kondogbia. Poi è iniziata la flessione. Dell'Inter, e dei muscoli di Jo-Jo.
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Affaticato, viene tenuto a riposo precauzionale contro il Verona, salvo poi giocare una mezz'ora nella ripresa, con l'Inter già in vantaggio, e ha il tempo di offrire un assist delizioso a Perisic. Poi si ferma nel riscaldamento prima della gara contro la Fiorentina, cui tiene moltissimo. Problema muscolare alla gamba sinistra. Non una novità, tra l'altro: la storia atletica di Jovetic al Manchester City è in effetti preoccupante, il giocatore viene da due anni di non eccellente salute, ma le visite mediche sostenute all'arrivo all'Inter avevano allontanato i dubbi. Ora questo nuovo infortunio, che sarebbe originato tra l'altro da problemi alla schiena: postura sbagliata, e di conseguenza ecco i fastidi muscolari. In ogni caso l'Inter senza Jovetic fatica moltissimo: è più prevedibile in attacco, e di conseguenza soffre maggiormente il contropiede avversario, perché gli attacchi di facile lettura provocano ripartenze più dolorose.
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Anche per questo Roberto Mancini segue con enorme attenzione quello che accadrà in Montenegro nei prossimi giorni. Pur non disponibile contro la Sampdoria, Jovetic è stato convocato dalla sua nazionale ed è fin troppo normale: il Montenegro giocherà contro Austria e Russia due gare fondamentali per l'accesso agli Europei (che rimane difficile: devono vincere entrambe le partite per sperare, ed è durissima) e Jovetic deve esserci per forza. Ma in quali condizioni di salute è arduo prevederlo. Lo visiteranno, lo valuteranno. L'Inter spera che Jovetic venga ritenuto indisponibile anche dai montenegrini e rispedito a Milano, ma sarebbe ben strano. La speranza più logica è quella di confidare in un impiego centellinato di Jovetic, magari nella prima partita contro l'Austria, ma in queste ore è difficile fare previsioni. Diciamo che il Mancio spera caldamente di avere Jovetic per almeno una settimana prima della ripresa del campionato, visto che alla ripresa ci sarà subito un Inter-Juventus che è già un crocevia della stagione. Attendere e sperare. Ma quando la patria chiama, si sa che i giocatori tendono ad ascoltarne il grido di dolore. I club vengono dopo. Anche se pagano.
 
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