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Affaticato, viene tenuto a riposo precauzionale contro il Verona, salvo poi giocare una mezz'ora nella ripresa, con l'Inter già in vantaggio, e ha il tempo di offrire un assist delizioso a Perisic. Poi si ferma nel riscaldamento prima della gara contro la Fiorentina, cui tiene moltissimo. Problema muscolare alla gamba sinistra. Non una novità, tra l'altro: la storia atletica di Jovetic al Manchester City è in effetti preoccupante, il giocatore viene da due anni di non eccellente salute, ma le visite mediche sostenute all'arrivo all'Inter avevano allontanato i dubbi. Ora questo nuovo infortunio, che sarebbe originato tra l'altro da problemi alla schiena: postura sbagliata, e di conseguenza ecco i fastidi muscolari. In ogni caso l'Inter senza Jovetic fatica moltissimo: è più prevedibile in attacco, e di conseguenza soffre maggiormente il contropiede avversario, perché gli attacchi di facile lettura provocano ripartenze più dolorose.
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Anche per questo Roberto Mancini segue con enorme attenzione quello che accadrà in Montenegro nei prossimi giorni. Pur non disponibile contro la Sampdoria, Jovetic è stato convocato dalla sua nazionale ed è fin troppo normale: il Montenegro giocherà contro Austria e Russia due gare fondamentali per l'accesso agli Europei (che rimane difficile: devono vincere entrambe le partite per sperare, ed è durissima) e Jovetic deve esserci per forza. Ma in quali condizioni di salute è arduo prevederlo. Lo visiteranno, lo valuteranno. L'Inter spera che Jovetic venga ritenuto indisponibile anche dai montenegrini e rispedito a Milano, ma sarebbe ben strano. La speranza più logica è quella di confidare in un impiego centellinato di Jovetic, magari nella prima partita contro l'Austria, ma in queste ore è difficile fare previsioni. Diciamo che il Mancio spera caldamente di avere Jovetic per almeno una settimana prima della ripresa del campionato, visto che alla ripresa ci sarà subito un Inter-Juventus che è già un crocevia della stagione. Attendere e sperare. Ma quando la patria chiama, si sa che i giocatori tendono ad ascoltarne il grido di dolore. I club vengono dopo. Anche se pagano.