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Inter, Dodò lancia la sfida a Telles: "Voglio giocare e ritrovare il Brasile"

Il brasiliano si dice disponibile, ma ora vuole giocare: "Che siano 5 o 80 minuti, voglio dare il massimo". La competizione con l'ex Galatasaray è iniziata: "Difficile dire chi sia più bravo, l'ho affrontato in Brasile quando eravamo più giovani, come me deve migliorare in difesa"

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MILANO – Rieccolo, Dodò è tornato per ora con le parole: “Sono disponibile”, ma presto lo farà anche in campo: “Il mio obiettivo è rientrare il prima possibile. Voglio trovare minuti in campo, che siano 5 o 80 voglio dare il massimo”. Il terzino brasiliano ha le idee chiare: se la vuole giocare con Telles e Juan Jesus e diventare titolare. Se riuscirà nel suo intento lo potrà dire solo il tempo. Per ora, il nerazzurro – fermo dalla fine di marzo per un intervento meniscectomia mediale e revisione del legamento crociato del ginocchio sinistro - ha fatto il primo passo riprendendo ad allenarsi con l’Inter lo scorso 2 settembre. Non avrà più il 22 che fu di Milito, ma il 6 dell’ex Andreolli migrato in Spagna durante il mercato estivo. Durante la chiacchierata infrasettimanale, tanti i ringraziamenti – come segno di riconoscimento - dell’ex Roma: a dottori, allo staff medico nerazzurro, alla società, a Roberto Mancini, alla famiglia e agli amici. “Voglio tornare presto, rispettando comunque i tempi di recupero”, dice Dodò, che nel ruolo ha davanti diversi giocatori. Ma, non importa, perché: “Voglio riconquistare l’Inter e il Brasile. La concorrenza fa bene, l'anno scorso a un certo punto c'ero solo io e una squadra che vuole vincere deve avere molti giocatori”, spiega il sudamericano proseguendo: “Questa Inter è molto forte, rispetto all'anno scorso è più fisica e ha tante qualità e opzioni. Abbiamo una rosa capace di giocarsela fino alla fine. Telles? Difficile dire chi sia più bravo, siamo simili perché l'ho affrontato in Brasile quando eravamo più giovani ed era bravo nella fase offensiva, e come me deve migliorare in difesa”. La sfida Dodò-Telles è appena iniziata.
 
Quali sono stati i momenti più difficili dopo l’intervento?
“A volte ti annoi ad allenarti da solo, il primo mese è il più duro perché senti dolore e non puoi neanche lavorare tanto in palestra. Anche mentalmente è il mese in cui devi essere forte”.
Nonostante l’infortunio durante il mercato estivo l’hanno cercata?
“Ho sentito queste voci di mercato, ma sinceramente non mi è mai arrivato nulla e la società non me ne ha mai parlato. Il mio pensiero era tornare prima possibile a disposizione”.
Pensa di poter mettere subito in difficoltà Mancini?
 "Mi sento molto bene, addirittura meglio di quando sono arrivato all'Inter. Sono motivato e voglio giocare, il mio obiettivo è mettere in difficoltà il mister e trovare un posto in squadra”.
Secondo lei, come fa Mancini a tenere saldo lo spogliatoio dell'Inter con tanti calciatori che giocano poco?
“Non penso ci sia un segreto, il mister è uomo diretto e sincero, sappiamo che durante una stagione chi gioca poco da titolare deve farsi trovare pronto, tutti devono sfruttare l'opportunità quando capita per aiutare la squadra a vincere".
Lei è tra quelli che lotteranno fino alla fine per giocare titolare o a gennaio valuterà la situazione?
“In questo momento penso a trovare posto in squadra, però abbiamo tanti giocatori bravi”.
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