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Inter, Mancini: "Attenti all'approccio, i regali li abbiamo già fatti"

Il tecnico pensa ancora alla gara con la Fiorentina in vista del derby d'Italia con la Juve: "Sfida importante a livello mentale e che ci può far capire se possiamo restare in alto". Sull'approccio: "I giocatori dovranno essere pronti, tutti in campo con la massima concentrazione. L’impatto alla partita sarà dei migliori"

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MILANO – Roberto Mancini avverte: “I regali li abbiamo fatti alla Fiorentina”, quindi, ora basta. E’ questo il concetto che l’allenatore interista fa trapelare alla vigilia della partita contro la Juventus. Una gara “importante a livello mentale e che ci può far capire se possiamo restare in alto”, sottolinea il tecnico, che sulla formazione scherza, ma soprattutto resta vago: “Ho due dubbi. Telles o Juan Jesus? Non so, c’è anche Nagatomo”.  
 
Massimiliano Allegri ha detto che l’Inter è la grande favorita…
“Oggi la favorita è la Fiorentina. Noi ci sentiamo secondi, ma il campionato è lungo e difficile. Le squadre forti torneranno a lottare”.
Il 4-2-3-1 è il modulo adatto a Kondogbia?
“E’ un modulo che proveremo appena avremo la possibilità di farlo”.
Lei ha detto che Juve, Napoli e Roma sono superiori all’Inter. Quale valore dà alla sfida contro la Juventus?
“Napoli, Juventus e Roma sono più attrezzate di noi perché lottano da diversi anni. La Juventus ha avuto qualche difficoltà ma si sta riprendendo. Noi stiamo lottando e vogliamo stare là in alto. Una nostra vittoria ci darebbe grande entusiasmo”.
Ha dubbi sulla formazione?
“Ho un paio di dubbi, devo capire come stanno quelli che sono tornati ieri, bisogna vedere tra oggi e domani. Medel? E’ arrivato ieri, vediamo”.
Il gol preso a Genova contro la Samp cosa dice?
“Dice che quando gli altri fanno gol sono stati bravi e noi abbiamo commesso qualche errore. Quando poi il terzino fa il cross è fatta”.
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Kondogbia sta faticando in fase difensiva?
“Non ho problemi con lui, anzi. Crediamo molto in lui, è appena arrivato. E’ giovane, ci vuole tempo, non è assolutamente un problema".
La partita contro la Juventus è la gara della maturità?
“E’ una partita importante perché incontriamo una squadra che ha vinto 4 titoli. Sarà una grande sfida a livello di testa”.
Le cinque vittorie consecutive hanno alleggerito la testa dei giocatori, domani, dopo la sconfitta contro la Fiorentina, torna la pressione. Vede pronti i giocatori all’impatto giusto?
“I giocatori dovranno essere pronti, tutti in campo con la massima concentrazione. L’impatto alla partita sarà dei migliori. Contro la Juve ci può far capire se possiamo restare in alto. Una vittoria ci darebbe la consapevolezza di quello che possiamo fare”.
In caso di sconfitta scatteranno i processi?
“E' ancora molto lunga, nessuno potrà fare un grande filotto. Capiteranno altre sconfitte. Certo, sarà un match importante, ma dobbiamo stare tranquilli”.
Domani è l'ultima spiaggia per la Juventus?
 "Andare a -11 complicherebbe le cose. Ci sono tante squadre attrezzate per vincere, ma loro sono forti e potrebbero fare una serie di risultati utili".
La Juventus ha giocatori veloci e pericolosi in ripartenza.
 "L'anno scorso al ritorno era quasi impossibile perdere, noi ci siamo riusciti…. Tutte le partite nascondono insidie, concedendo spazi possono nascere dei problemi".
L'Inter di oggi è differente rispetto alle gare contro le grandi della scorsa stagione?
 "I regali sono stati fatti con la Fiorentina. Siamo più solidi, ma nel calcio può succedere di tutto. Dobbiamo migliorare, ma se domani dovessimo vincere 1-0 giocando male per me andrebbe bene. Potrebbe bastare la concentrazione vista nelle prime partite di campionato".
Come sta Jovetic?
 "Sta bene, ha fatto gli ultimi allenamenti. E’ tutto ok".
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