MILANO – Il mistero attorno al possibile arrivo di Jonathan Calleri all’Inter si infittisce. Il club di Erick Thohir nega con fermezza il probabile ingaggio dell’attaccante del Boca Juniors. Un acquisto che avverrebbe attraverso un fondo, lo Stellar Group, come rivela Sky. Al contrario, dall’Argentina con altrettanta decisione (quella interista) affermano che il futuro del calciatore sarà a Milano, sponda nerazzurra e che il club sudamericano incasserà una cifra di circa 12 milioni. In mezzo a due ragionevoli verità c’è una terza via: l’argentino sprovvisto di passaporto comunitario – in arrivo a breve - potrebbe giocare in prestito sei mesi al Bologna e arrivare alla corte di Roberto Mancini a giugno. Secondo le ultime indiscrezioni appare questa la strada percorribile. Infatti, nei sei mesi al Bologna i dirigenti nerazzurri avrebbero la possibilità – prima della fine del campionato – di prendere una decisione definitiva sul centravanti, seguito anche dal Chelsea di Josè Mourinho.
MURILLO, REAL E BARCA? DICO INTER - Se sull’arrivo a Milano del giovane talento del Boca resta qualche enigma da chiarire, non ne ha invece Jeison Murillo sulla sua permanenza all’Inter. “Mi cercano Real Madrid e Barcellona? È una cosa bella, ma sono un giocatore che resta sempre molto concentrato. Il mio presente è l'Inter. Il mio presente è la partita con l'Udinese”, sottolinea all'Ansa il centrale aggiungendo: “So che paragonano me e Joao Miranda a Lucio e Walter Samuel, la coppia del Triplete. Ma ora è il momento di Miranda e Murillo, possiamo fare anche meglio”.
MURILLO, LA MIA ESPULSIONE ESAGERATA - Il nerazzurro commenta conclude commentando le cinque espulsioni comminate all’Inter e criticate da Roberto Mancini: “Tutti possono sbagliare, ma ci sono cartellini evitabili. La mia espulsione, ad esempio, era forse un po’ esagerata. A decidere, però, è l’arbitro e dobbiamo rispettarlo. In Italia capita spesso che un avversario vada a terra al minimo contatto. Ma anche queste sono cose che si imparano con l’esperienza. Pensiamo solo a noi stessi e fare in modo di non entrare in conflitto con il direttore di gara”.
MURILLO, REAL E BARCA? DICO INTER - Se sull’arrivo a Milano del giovane talento del Boca resta qualche enigma da chiarire, non ne ha invece Jeison Murillo sulla sua permanenza all’Inter. “Mi cercano Real Madrid e Barcellona? È una cosa bella, ma sono un giocatore che resta sempre molto concentrato. Il mio presente è l'Inter. Il mio presente è la partita con l'Udinese”, sottolinea all'Ansa il centrale aggiungendo: “So che paragonano me e Joao Miranda a Lucio e Walter Samuel, la coppia del Triplete. Ma ora è il momento di Miranda e Murillo, possiamo fare anche meglio”.
MURILLO, LA MIA ESPULSIONE ESAGERATA - Il nerazzurro commenta conclude commentando le cinque espulsioni comminate all’Inter e criticate da Roberto Mancini: “Tutti possono sbagliare, ma ci sono cartellini evitabili. La mia espulsione, ad esempio, era forse un po’ esagerata. A decidere, però, è l’arbitro e dobbiamo rispettarlo. In Italia capita spesso che un avversario vada a terra al minimo contatto. Ma anche queste sono cose che si imparano con l’esperienza. Pensiamo solo a noi stessi e fare in modo di non entrare in conflitto con il direttore di gara”.