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Inter, Mancini pensa al terzo posto: "Champions ancora possibile"

Dopo la vittoria col Palermo il tecnico nerazzurro non nasconde una certa soddisfazione: "La speranza è che la vittoria sulla Juve in coppa ci abbia dato qualcosa in più". Icardi cancella le polemiche: "Niente contro Ausilio, mie parole travisate"

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MILANO - Roberto Mancini è soddisfatto. La sua Inter ha risposto con un tris al Palermo alle polemiche delle scorse settimane confermandosi in un buon momento dopo il 3-0 rifilato alla Juve in coppa Italia. "Abbiamo fatto due partite buone e dobbiamo continuare così, la speranza è che la partita di mercoledì ci abbia dato qualcosa in più - spiega il tecnico - Avevamo fatto anche un'ottima partita a Torino, poi il risultato offusca tutto il resto, ma se non avessimo avuto un infortunio come quello di D'Ambrosio non credo avremmo perso".

CHAMPIONS A PORTATA DI MANO - L'Inter resta in corsa per un posto in Champions. "Abbiamo avuto un blackout di risultati e quando i risultati non vengono non si riesce a giocare come si vorrebbe, va tutto storto, per noi sono stati 45 giorni così - ricorda il tecnico nerazzurro -. Dobbiamo essere bravi a recuperare il terreno perso tra gennaio e febbraio, le partite fortunatamente ci sono e vedremo. Se sarà un bivio la partita con la Roma? Non lo so questo, quando ci sono 10 partite a disposizione in 2-3 partite si possono recuperare i punti, ci sono tanti scontri diretti, se riuscissimo a battere il Bologna sabato prossimo credo possa essere una partita importante. Se continuiamo così possiamo avere delle chance". Durante la partita soltanto una decina di minuti di difficoltà: "Gli errori li fanno tutti, venivamo anche da 120′ mercoledì, poteva starci un po' di stanchezza. Noi - conclude Mancini - dovevamo chiudere 3-0 il primo tempo senza dover concedere loro la possibilitò di rientrare su nostro errore, dobbiamo migliorare, la partita era saldamente nelle nostre mani, perché poi un gol lo potevano trovare in qualsiasi momento".
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QUESTIONE DI SINGOLI - Si è vista un'Inter propositiva, con più talento in campo: spiccano le prove di Ljajic e Perisic. "Adem sa che stravedo per lui come giocatore, però attraversa dei momenti, quando non gioca, che non si allena seriamente, e invece un giocatore con le sue qualità dovrebbe fare la differenza in tutte le partite, qualità come quelle che ha lui ce ne sono poche, dovrebbe essere sempre decisivo - sottolinea Mancini -. A un certo punto doveva passare palla a Perisic ed era il 3-0, lui deve capire che può fare qualsiasi cosa, ma la concentrazione deve essere continua, in ogni minuto dell'allenamento". Quanto a Perisic, "Ivan ha iniziato a conoscere meglio il calcio italiano, che non è come quello tedesco o inglese, dove nessuno ti lascia quegli spazi. Sta migliorando come Kondogbia, avranno un grandissimo futuro, può fare tanti gol, sono felice perché sono due ragazzi che se lo meritano. Kondogbia è cresciuto molto, deve ancora 'pulirsi' un po', perde palle che non perderebbe con maggiore attenzione, ma è questione di poco tempo comunque".

SODDISFAZIONE ICARDI - Tra i protagonisti della serata il capitano Icardi. "Quella di stasera è una vittoria importante dopo una grande gara. Adesso dobbiamo solo concentrarci sulla prossima partita senza pensare alla Roma, perché prima della sfida con i giallorossi mancano ancora due settimane. Sono convinto che la squadra meriti le posizioni guadagnate a inizio stagione e fino all'inizio del girone di ritorno, fortunatamente stiamo tornando a giocare come sappiamo". Il capitano dei nerazzurri poi parla della ritrovata forma della sua squadra dopo la gara di Coppa Italia contro la Juventus. "Io non penso che quella vista nelle ultime settimane sia una nuova Inter. Dopo il girone di andata abbiamo avuto un calo per colpa nostra, ma noi sapevamo da inizio stagione cosa potevamo fare e quello di stasera è l'atteggiamento che la squadra dovrà sempre far vedere". Infine, Icardi parla delle scelte tattiche e di modulo di Mancini, che contro il Palermo ha optato per il 4-2-3-1. "Noi siamo 24 giocatori che hanno qualità. Abbiamo cambiato spesso in corsa e anche chi è entrato dopo ha fatto bene. Oggi il mister ha scelto questa formazione ed è andata bene".

NESSUNA POLEMICA CON AUSILIO - Mario Icardi si toglie poi qualche sassolino e si scaglia contro la stampa spiegando le sue parole sull'Inter "con le palle", pronunciate dopo la vittoria in Coppa Italia sulla Juventus. "Era rivolto a tutti. I giornalisti hanno fatto un po' di casino, ho letto sui giornali che avete criticato un po' Ausilio, per questo. E' stato un po' per tutti, anche per quella gente che ci guarda da fuori. Non c'entra niente Ausilio, era piu' che altro per quella gente che a volte ti vede e ti dice, guarda che dovete tiare fuori i co... ni, dovete fare bene. Era la risposta a questo".
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