MILANO - Massimo Moratti dice di essere un semplice spettatore nella trattativa con il gruppo cinese Suning per la cessione del 20 percento dell'Inter. Questi i fatti stando a quanto affermato dal petroliere. Anche se a volte, le parole pronunciate - quando si tratta di operazioni delicate - nascondo altre verità. Ma questo si vedrà con il tempo. "Non ne so molto della trattativa con Suning, è una cosa che sta portando avanti direttamente Thohir. Posso dire che si tratta di un gruppo molto affidabile, che può rafforzare la società", ha detto l'ex presidente dell'Inter da Teheran, dove si trova con la delegazione italiana insieme al premier Matteo Renzi.
Moratti, insomma, è in attesa di conoscere come andrà a finire la trattativa e se oltre all'interesse ci sarà da parte del colosso cinese - in attesa dell'ok da parte del Governo di Pechino - anche la volontà di andare fino in fondo. In ogni caso, se l'operazione servirebbe a rafforzare l'Inter, Moratti, in apparenza, non avrebbe intenzione di opporre resistenza alla cessione di una parte delle sue quote (il 6 percento). L'ex proprietario del club nerazzurro continua e sulla possibilità di tornare al comando della società ha spiegato: "È una suggestione giornalistica, l'Inter ha una sua proprietà, una sua direzione, suoi progetti. Non mi metterò mai d'ostacolo". Infine, l'ex numero uno interista torna a ribadire la sua fiducia nel lavoro di Roberto Mancini: "Ha il supporto della società, ha vinto lo scudetto all'ultimo minuto e bisogna aspettarsi qualcosa di buono da lui".
MORATTI, BALOTELLI CLASSE INFINITA - Moratti parla anche di Milan, dell'esonero di Sinisa Mihajlovic: "Mi dispiace, è una persona serissima che stimo molto, ma si sa che gli allenatori hanno vita dura", e di Mario Balotelli: "Parliamo di un giocatore dalla classe infinita".
Moratti, insomma, è in attesa di conoscere come andrà a finire la trattativa e se oltre all'interesse ci sarà da parte del colosso cinese - in attesa dell'ok da parte del Governo di Pechino - anche la volontà di andare fino in fondo. In ogni caso, se l'operazione servirebbe a rafforzare l'Inter, Moratti, in apparenza, non avrebbe intenzione di opporre resistenza alla cessione di una parte delle sue quote (il 6 percento). L'ex proprietario del club nerazzurro continua e sulla possibilità di tornare al comando della società ha spiegato: "È una suggestione giornalistica, l'Inter ha una sua proprietà, una sua direzione, suoi progetti. Non mi metterò mai d'ostacolo". Infine, l'ex numero uno interista torna a ribadire la sua fiducia nel lavoro di Roberto Mancini: "Ha il supporto della società, ha vinto lo scudetto all'ultimo minuto e bisogna aspettarsi qualcosa di buono da lui".
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