Sport

Inter, Mancini vuole chiarezza: ''Altrimenti sono pronto a lasciare''

Il tecnico rende pubbliche le sue richieste, non cedere i migliori della rosa e acquistare 3 o 4 giocatori di qualità e carisma per fare il salto di qualità: ''Se la società è contenta rimango. Altrimenti stracciamo il contratto, la situazione non è facile, devo capire cosa possiamo fare''

2 minuti di lettura
MILANO - Del domani non vi è certezza, soprattutto in casa Inter. Per questo motivo, ma non solo Roberto Mancini pretende chiarezza dalla società sul futuro, quindi, sulla disponibilità economica che l'Inter ha sul mercato e in generale sul progetto nerazzurro. Così, alla vigilia della partita contro il Sassuolo, il tecnico - assillato dalle incertezze sull'avvenire - rende pubbliche le sue richieste: non cedere i migliori della rosa, acquistare 3 o 4 giocatori di qualità e carisma per fare il salto di qualità. Il segnale a Erick Thohir, con il quale il Mancio non ha ancora parlato della prossima stagione, è chiaro. L'ex City è diretto: "Se la società è contenta rimango. Se no stracciamo il contratto, non rimango a casa con i soldi dell'Inter. Se siamo tutti contenti andiamo avanti". L'allenatore poi aggiunge: "C'è una situazione difficile. Non tutti hanno capito la difficoltà del periodo. Non mi piace sentire certe cose, come il fatto di aver cambiato tanti giocatori con il solo quarto posto conquistato", e prosegue: "Devo parlare col presidente, devo capire cosa possiamo fare. Vedremo. La squadra ha una base buona, possiamo lavorare e mettere qualche giocatore importante. E' il mio obiettivo". L'importante, insomma, è la trasparenza: "Se le cose sono chiare a tutti, allora ok. Se mi dicono vai avanti con 11 giovani, io lo faccio, basta essere chiari". Domani contro il Sassuolo giocheranno: Carrizo; D'Ambrosio, Murillo, Juan Jesus, Nagatomo o Telles; Brozovic, Melo o Gnoukouri, Kondogbia; Jovetic, Eder, Palacio.
 
Ha avuto modo di parlare con Handanovic e Jovetic dopo le ultime dichiarazioni?
"Non hanno detto nulla di male, è assolutamente normale voler giocare la Champions League. Saremo in Europa League e faremo di tutto per vincerla. Ci sono squadre che hanno investito 3 o 400 milioni ma mancano dalla Champions da più tempo di noi, siamo quindi sulla stessa barca".
 
Vuole garantire qualcosa a Jovetic in vista della prossima stagione?
"Io non garantisco nulla. Un giocatore per meritare di giocare deve essere fondamentale, lui lo abbiamo preso e speravamo potesse fare di più. Ha avuto qualche problema fisico ma non solo, c'è stato anche l'ambientamento che ha influito. Lui è uno che può fare 15 gol e una 20 assist all'anno".
 
Le piacerebbe lavorare ancora con Ibrahimovic?
"Ha sempre fatto bene in carriera. Mi sembra strano che il PSG decida di privarsi di lui così facilmente. Fa ancora la differenza, ma non so dove andrà. Sicuramente è un giocatore ancora decisivo".
 
Touré è ancora un obiettivo dell'Inter?
"Un giocatore come lui non si è mai visto in Italia. Alcuni lo criticano per la semifinale di Champions, ma in Serie A non ci sono giocatori con la sua classe".
 
La squadra attuale può ancora fare un ulteriore salto di qualità?
"La base c'è ed è molto buona, poi con qualcuno si potrà ancora crescere. Negli scontri contro le grandi non ci sono mai stati problemi, o quasi. Questo è un fattore importante. I giocatori sono quindi migliorati, in particolare penso a Kondogbia e Perisic, che spesso venivano criticati".
 
In Europa League preferirebbe trovare il Milan o il Sassuolo?
"Bisogna sempre far polemica, anche all'ultima giornata - dice sorridendo -. Il Milan può battere la Juventus in finale, andrà chi merita".
 
Vuole far chiarezza con il presidente sul Financial Fair Play?
"E' difficile far chiarezza su questo argomento, valuteremo cosa potremo fare. E' giusto capire cosa possiamo fare e se saremo costretti a vendere qualche giocatore".
 
L'anno prossimo l'Inter da dove partirà?
"Juventus, Roma e Napoli sono davanti e lo saranno anche nella prossima stagione. Questa è una certezza".
 
Quali sono i giocatori incedibili?
"Non ci vuole molto per capire quali sono. Quindi bisogna aspettare e capire cosa si potrà fare".
 
I commenti dei lettori