Ma trasformare il verbo in realtà è piuttosto complicato in casa Inter, perché i conti hanno urgente necessità di produrre plusvalenze per gli impegni presi con l'Uefa. Per questo, il lavoro del direttore sportivo Piero Ausilio, che già ha chiuso per Banega ed Erkin (a parametro zero), sarà complicato. Ed ecco che per tenere fede agli obblighi imposti dal fait play finanziario, i nerazzurri saranno costretti a vendere almeno due giocatori per iscrivere a bilancio plusvalenze per circa 50 milioni (la stessa cifra che l'Inter avrebbe incassato con il terzo posto). I nomi scritti sulla lista dei possibili partenti sono quei calciatori acquistati a poco o che sono all'Inter da più tempo. I giocatori nel mirino sono Mauro Icardi, a bilancio per 6 milioni e che potrebbe partire per 40, Samir Handanovic e Marcelo Brozovic. Ci sono anche Murillo (seguito dal Leicester), arrivato la scorsa stagione per 8 milioni, a bilancio per 6 e vendibile a 18, Santon, Juan Jesus, Ranocchia, Dodò, uno tra Felipe Melo e Medel ed eventualmente Stevan Jovetic, sempre che i nerazzurri troveranno un club disposto a farsi carico del debito del club interista.
MANCINI: ''SULLA STRADA GIUSTA PER LO SCUDETTO'' - Nonostante tutto però Roberto Mancini resta fiducioso: "Credo che siamo sulla strada giusta per tornare a lottare per lo scudetto" ha detto il tecnico in un'intervista al canale tematico del club. "La squadra ha un'ottima base, non è tutto negativo come alcuni vogliono far pensare. La strada intrapresa per tornare ad alti livelli, lotta per lo scudetto compresa, è quella giusta. Alcuni ruoli sono consolidati, nonostante il rammarico per la Champions League. Un club come l'Inter, che ha un blasone importante, meriterebbe di giocarla sempre".
