Inter, Ausilio: ''Icardi è incedibile''. Ma Wanda insiste: ''Club non mantiene promesse''
di TIZIANA CAIRATI
Il ds nerazzurro: ''Ci sono possibilità e occasioni per parlare, non condivido la forma. Mauro ha rinnovato solo un anno fa, gli abbiamo dato la fascia''. La moglie-agente: ''Gli era stato promesso un aumento che non è mai arrivato, lui vuole sentirsi valorizzato''
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MILANO - La vicenda legata a Mauro Icardi continua a occupare i pensieri dei dirigenti dell'Inter. Le esternazioni rilasciate ieri da Wanda Nara, moglie e agente dell'attaccante, hanno lasciato strascichi di nervosismo e irritazione in società, la quale preferirebbe gestire l'affaire in modo più riservato. Il club, in ogni caso, resta infastidito e rigido nella propria posizione: nessun rinnovo. "Non sono arrabbiato per Icardi. E' stata una cosa fuori luogo nei tempi e nei modi. Ci sono possibilità e occasioni per parlare, non condivido la forma. Icardi ha rinnovato un anno fa, è incedibile", sottolinea con forza il direttore sportivo Piero Ausilio a margine della presentazione del neo acquisto Erkin. La procuratrice, dal canto suo, non si arrende, torna a parlare raccontando la sua verità. Wanda ribadisce che senza rinnovo - come le è stato promesso sostiene lei - sarà addio. "Sono contrariata perché non si dà valore a un giocatore come Mauro Icardi. Lo scorso anno l'Inter disse che per il Fair Play Finanziario non avrebbe potuto guadagnare di più. Così, Mauro ha messo da parte proposte di ingaggi altissimi per continuare a giocare nell'Inter. Era stato garantito a Mauro un ritocco dell'ingaggio qualora fossero stati risolti i problemi finanziari della società. Lui non ha mai avuto problemi ad aspettare, purché tutto venisse completato come da accordi. Per questo, le parole arrivate dai dirigenti dell'Inter mi hanno sorpreso", spiega Wanda Nara a calciomercato.com proseguendo: "Ad oggi, tante squadre si sono mosse per Icardi, tutte pronte ad offrire ingaggi importanti. Sono due anni che Icardi potrebbe avere uno stipendio altissimo, ma ha scelto di rimanere all'Inter rinunciando a tanti soldi perché legato alla società". Ogni cosa in questo momento è visto sotto un'altra visione, quindi: "Se arrivasse una squadra - e ce ne sono interessate - e offrisse 50 milioni di euro, con un ingaggio meritato per Icardi, Mauro valuterebbe l'idea di andare via dopo aver ringraziato l'Inter per tutto. Perché oggi non si sente valorizzato. L'Inter rischia di perderlo. Di questo abbiamo già parlato con il direttore Piero Ausilio in privato. Se fosse stato legato al denaro, una settimana fa avremmo accettato l'offerta da 25 milioni all'anno per due stagioni da una società cinese. Non è questo che vuole Icardi: vorrebbe semplicemente sentirsi valorizzato dall'Inter". La procuratrice è un fiume in piena: "Voglio aggiungere un dettaglio: lo scorso anno abbiamo trovato un accordo con il club per rinnovare, ma più che la cifra fissa che è rimasta molto bassa, l'Inter gli ha modificato il pagamento solo per i diritti d'immagine. Abbiamo ceduto il 50% dei diritti di sponsor alla società venendo incontro alle loro richieste, ma l'ingaggio reale e non legato agli sponsor rimane al ribasso rispetto alle promesse".
AUSILIO, LE LINEE DEL MERCATO DELL'INTER - "E' un mercato diverso dall'anno scorso dove abbiamo fatto tante operazioni. Qua oltre a Icardi ci sono altri 10-11 giocatori incedibili. C'è da aggiungere qualcosa. Non più di due o tre giocatori", spiega il dirigente nerazzurro che su .Joao Mario dice "E' bravo, ma costa tanto", mentre per: "Gabriel Jesus, che è un grande giocatore, non siamo in vantaggio. La concorrenza è forte". Juan Jesus è ad un soffio dalla Roma, tra domani e giovedì si chiude, per Murillo "Non ci sono trattative", dichiara Ausilio che chiude parlando di Santon: "E' giusto che il ragazzo faccia le proprie valutazioni. Nel suo ruolo con Erkin e il probabile arrivo di Ansaldi, siamo in tanti. Lui lo sa. più avanti". Ausilio è più che sintetico sul suo futuro e quello di Mancini: "Conta volontà e voglia di stare bene insieme. Finché la società starà bene con noi si va avanti"
Erkin: "All'Inter per Mancini"
ERKIN, MANCINI DETERMINANTE, E' UN VINCENTE - E' il giorno di Caner Erkin, maglia numero 18. Roberto Mancini lo ha voluto per la fascia sinistra. E' lì che il turco avrà il compito di dare il meglio di sé. Per la sua presentazione alla stampa, a Riscone di Brunico è arrivato - oltre ad Ausilio - anche il direttore generale Giovanni Gardini. "E' un grande opportunità per me. La presenza di Mancini in panchina è stata fondamentale per scegliere l'Inter", dice il nerazzurro proseguendo: "I miei amici del Galatasaray mi hanno detto che è un allenatore vincente". Il terzino conclude: "Credo nelle mie qualità e penso di poter dare una mano al club per diversi anni. L'Inter merita di giocare sempre in Champions ed è lì che lavoreremo per riportarla. Icardi? Un grande attaccante, spero di poter fornirgli molti palloni da buttare in rete". E sulla scelta del numero, Erkin spiega: "Ho sempre avuto l'8 con me e questa volta ho messo l'1 davanti. Per me l'1 ha un valore speciale, ma non posso spiegare ora quale sia".