MILANO - Roberto Mancini ha lasciato il ritiro di Riscone di Brunico dell'Inter per motivi burocratici.Il tecnico nerazzurro è tornato a Milano per risolvere alcuni problemi legati al suo passaporto in vista della tournée americana. Da giorni però si respira un clima teso tra l'allenatore e la dirigenza che non ha soddisfatto le sue richieste di mercato: ultimo caso quello di Yaya Touré su cui Mancini "ha perso le speranze". Ieri pomeriggio il tecnico aveva avuto un colloquio con l'ad Bolingbroke. "Con Bolingbroke ci siamo visti, non c'è alcun disagio. Abbiamo parlato di certe cose. Mercato? Non lo so, qualcuno in società deciderà che giocatori comprare".
IN PORTOGALLO PER JOAO MARIO - L'Inter vola in Portogallo per chiudere l'acquisto di Joao Mario. Un blitz in tutta regola con l'obiettivo di strappare il sì allo Sporting Lisbona entro domani a mezzogiorno, ora in cui il mercato cinese chiude i battenti in entrata. Poi, per il passaggio dell'ala destra in nerazzurro ci sarà tempo fino alla fine di agosto. La strada che Joao Mario dovrà percorrere per arrivare alla corte di Roberto Mancini è lunga e ha una tappa intermedia: lo Jiangsu Suning, l'altra squadra di mister Zhang. L'operazione - targata Inter - deve eludere i paletti del Fair Play Finanziario a cui la società meneghina è sottoposta, per questo si compone fondamentalmente di due passaggi. Joao Mario - Sporting permettendo - sarà prima acquistato dallo Jiangsu, successivamente i dirigenti cinesi cederanno con un prestito con obbligo o diritto di riscatto il calciatore alla società interista. L'accordo con i portoghesi dovrebbe chiudersi per 35 milioni più bonus, per un totale di 40 milioni. Con il giocatore l'accordo quinquennale c'è da tempo, per la fumata bianca manca solo il via libera che Kia Joorabchian e Pini Zahavi, gli agenti incaricati dall'Inter, dovranno ottenere dallo Sporting.
Intanto, l'altro acquisto dello Jiagsu, l'attaccante colombiano Roger Martinez, ha confessato a Olè: "Molte persone non sanno che i proprietari del Jiangsu sono gli stessi dell'Inter. Ed è questo che mi ha spinto ad accettare. Molti parlano ma non sanno che cosa c'è dietro questo trasferimento. Ho parlato con il direttore sportivo dell'Inter e mi ha motivato molto. Ora vado al Jiangsu per dare il meglio e per avere a breve una chance in Italia, il mio sogno", e ancora: "Ho parlato con il direttore sportivo dell'Inter, mi ha raccontato del progetto di questo gruppo cinese, starò al Jiangsu finché non si liberi un posto da extracomunitario, poi andrò all'Inter. Chiaro che dipenderà anche da me, devo fare tutto bene affinché mi portino all'Inter. Mi allenerò bene e darò tutto in campo per ottenerlo. Vado al Jiangsu per questo".
KO CON IL CSKA SOFIA - Arriva una sconfitta nella seconda uscita stagionale. Dopo il pareggio a reti bianche contro il WSG Wattens i nerazzurri sono stati battuti 2-1 dal Cska Sofia. Bulgari in vantaggio con Nunes (10'), pareggio di Palacio (14'), errore dal dischetto di Pinamonti (31') e gol partita di Yadonov (55'). "Abbiamo qua tanti ragazzi e ci può anche stare di non vincere - ha detto Mancini -. In queste partite il rischio maggiore è quello di farsi male giocando dopo allenamenti abbastanza pesanti. In ogni caso bisogna mettere qualcosa in più".
Tensione a fine gara quando il portiere Carrizo è partito a tutta velocità verso la recinzione cercando di scavalcarla per raggiungere un tifoso che lo avrebbe infastidito durante la gara. Carrizo è stato fermato dagli addetti alla sicurezza presenti al campo.
IN PORTOGALLO PER JOAO MARIO - L'Inter vola in Portogallo per chiudere l'acquisto di Joao Mario. Un blitz in tutta regola con l'obiettivo di strappare il sì allo Sporting Lisbona entro domani a mezzogiorno, ora in cui il mercato cinese chiude i battenti in entrata. Poi, per il passaggio dell'ala destra in nerazzurro ci sarà tempo fino alla fine di agosto. La strada che Joao Mario dovrà percorrere per arrivare alla corte di Roberto Mancini è lunga e ha una tappa intermedia: lo Jiangsu Suning, l'altra squadra di mister Zhang. L'operazione - targata Inter - deve eludere i paletti del Fair Play Finanziario a cui la società meneghina è sottoposta, per questo si compone fondamentalmente di due passaggi. Joao Mario - Sporting permettendo - sarà prima acquistato dallo Jiangsu, successivamente i dirigenti cinesi cederanno con un prestito con obbligo o diritto di riscatto il calciatore alla società interista. L'accordo con i portoghesi dovrebbe chiudersi per 35 milioni più bonus, per un totale di 40 milioni. Con il giocatore l'accordo quinquennale c'è da tempo, per la fumata bianca manca solo il via libera che Kia Joorabchian e Pini Zahavi, gli agenti incaricati dall'Inter, dovranno ottenere dallo Sporting.
Intanto, l'altro acquisto dello Jiagsu, l'attaccante colombiano Roger Martinez, ha confessato a Olè: "Molte persone non sanno che i proprietari del Jiangsu sono gli stessi dell'Inter. Ed è questo che mi ha spinto ad accettare. Molti parlano ma non sanno che cosa c'è dietro questo trasferimento. Ho parlato con il direttore sportivo dell'Inter e mi ha motivato molto. Ora vado al Jiangsu per dare il meglio e per avere a breve una chance in Italia, il mio sogno", e ancora: "Ho parlato con il direttore sportivo dell'Inter, mi ha raccontato del progetto di questo gruppo cinese, starò al Jiangsu finché non si liberi un posto da extracomunitario, poi andrò all'Inter. Chiaro che dipenderà anche da me, devo fare tutto bene affinché mi portino all'Inter. Mi allenerò bene e darò tutto in campo per ottenerlo. Vado al Jiangsu per questo".
KO CON IL CSKA SOFIA - Arriva una sconfitta nella seconda uscita stagionale. Dopo il pareggio a reti bianche contro il WSG Wattens i nerazzurri sono stati battuti 2-1 dal Cska Sofia. Bulgari in vantaggio con Nunes (10'), pareggio di Palacio (14'), errore dal dischetto di Pinamonti (31') e gol partita di Yadonov (55'). "Abbiamo qua tanti ragazzi e ci può anche stare di non vincere - ha detto Mancini -. In queste partite il rischio maggiore è quello di farsi male giocando dopo allenamenti abbastanza pesanti. In ogni caso bisogna mettere qualcosa in più".
Tensione a fine gara quando il portiere Carrizo è partito a tutta velocità verso la recinzione cercando di scavalcarla per raggiungere un tifoso che lo avrebbe infastidito durante la gara. Carrizo è stato fermato dagli addetti alla sicurezza presenti al campo.