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Inter, Thohir: "Mancini? Opinioni discordanti". E è giallo su Icardi

Il presidente parla dei due casi dell'estate nerazzurra: "L'offerta di De Laurentiis? Auspichiamo che il valore di Mauro cresca ulteriormente. Il tecnico è importante ma poi dobbiamo lavorare tutti insieme"

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MILANO - La schiarita tra Roberto Mancini e l'Inter resta là, appesa ad un filo in attesa che gli animi si tranquillizzino, il mercato faccia il suo corso con l'arrivo di Antonio Candreva e un centrocampista e la stagione inizi. Gli attriti tra il tecnico e il club sembrano imboccare - almeno per il momento - la strada della tranquillità. "C'è una buona relazione con Mancini, malgrado qualche discussione. Ci sono delle opinioni discordanti tra me e lui, ci sta, ma è importante lavorare per la squadra", dice sorridendo a Class Cnbc Erick Thohir, che torna a parlare della faccenda legata a Mauro Icardi.

Il Napoli si è spinto ad offrire 60 milioni per il cartellino del giocatore, l'Inter ha rifiutato. Il presidente dell'Inter commentando la questione ironicamente, scivola su una frase che si presta a varie interpretazioni. "Ognuno si augura che la cifra possa aumentare. Ma per noi al momento non è importante questo". L'interpretazione immediata è stata quella dell'apertura a una cessione, visto che Thohir sembrava proprio augurarsi un'offerta superiore del Napoli. Quella più approfondita (e istituzionale) riferisce che l'auspicio fosse rivolto invece a una crescita del valore del giocatore nel tempo. Da Milano, in giornata, s'è mossa una forte agitazione per tentare di chiarire in questo senso il significato delle frasi del presidente.
Che poi ha proseguito: "Noi costruiamo un team l'Inter sarà qui per centinaia di anni ancora, il presidente, il management e i giocatori possono cambiare. E' l'Inter che è importante, è l'Inter che deve rimanere. L'Inter è il top team che è costituito da individui, i quali possono essere sostituiti. Questo cambiamento potrà avvenire ogni anno". Thohir, chiude sottolineando che "i giocatori vanno e vengono ma siamo una squadra importante e vogliamo trattenere i nostri giocatori chiave. Proveremo ad aggiungere qualcuno alla rosa, ma non sette o otto giocatori come un anno fa. Banega è un grande acquisto, giocando l'Europa League abbiamo bisogno di un team competitivo. Icardi è un giocatore importante per la nostra squadra, il nostro capitano".
 
THOHIR, HO VENDUTO A SUNING PER FAR CRESCERE L'INTER - Thohir durante l'intervista risponde su diversi temi, oltre a quello collegato a Mancini e a Icardi, c'è la cessione della maggioranza al gruppo Suning. "Ho venduto troppo presto? No, io sono un businessman e l'Inter ha bisogno di più soldi per crescere più velocemente. Se non fossi stato aperto a questa opportunità l'Inter sarebbe cresciuta più lentamente. Penso sia stata la miglior decisione per me e per l'Inter perché questo è il momento in cui possiamo crescere di più e più velocemente".
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