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Inter, De Boer: "Icardi giocatore fantastico, resta. E la Juve non è imbattibile"

Il tecnico olandese, successore di Roberto Mancini, non nasconde le ambizioni: "Mauro ha dimostrato di essere un elemento importante, non ci saranno problemi a lavorare insieme. Tutti vogliamo riportare questo club dove merita. I bianconeri sono una grandissima squadra, combatteremo al massimo per rendere loro la vita difficile"
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MILANO - "Icardi non si tocca, resta all'Inter", questo il pensiero del neo tecnico Frank De Boer. L'olandese si mostra sicuro e con idee chiare. "Le squadre devono saper giocare diversi moduli, abbiamo poco tempo ma credo che i giocatori, soprattutto quelli di esperienza possano apprendere rapidamente", aggiunge l'allenatore che strizza l'occhio a Gabigol "un giocatore molto interessante, vediamo se riusciamo a farlo arrivare. La chiusura è sulla prima forza del campionato: la Juventus "non è imbattibile", sottolinea l'olandese.
 
E' preoccupato per il fatto che manchi così poco all'inizio del campionato?
"Prima di tutto desidero ringraziare l'Inter di avermi preso. Ho parlato con tutti e ho notato che tutti parlano la stessa lingua, ovvero vogliono riportare il club nel posto in cui dovrebbe stare. Voglio conoscere sia i giocatori sia chi fa funzionare le cose ad Appiano. Mentre per qua…
MILANO - "Icardi non si tocca, resta all'Inter", questo il pensiero del neo tecnico Frank De Boer. L'olandese si mostra sicuro e con idee chiare. "Le squadre devono saper giocare diversi moduli, abbiamo poco tempo ma credo che i giocatori, soprattutto quelli di esperienza possano apprendere rapidamente", aggiunge l'allenatore che strizza l'occhio a Gabigol "un giocatore molto interessante, vediamo se riusciamo a farlo arrivare. La chiusura è sulla prima forza del campionato: la Juventus "non è imbattibile", sottolinea l'olandese.
 
E' preoccupato per il fatto che manchi così poco all'inizio del campionato?
"Prima di tutto desidero ringraziare l'Inter di avermi preso. Ho parlato con tutti e ho notato che tutti parlano la stessa lingua, ovvero vogliono riportare il club nel posto in cui dovrebbe stare. Voglio conoscere sia i giocatori sia chi fa funzionare le cose ad Appiano. Mentre per quanto riguarda la domanda dico che 2 settimane sono poche, alla prima ci aspetta il Chievo e vogliamo lavorare duramente per fare bene. Ovvio, non è la situazione ideale, ma abbiamo dei giocatori di talento ed esperienza e penso che possano apprendere rapidamente le nostre idee. Noi abbiamo una filosofia e la squadra deve crederci. Sono convinto che ce la faremo".
 
Quando è stato contatto la prima volta dall'Inter?
"Abbiamo parlato due settimane fa, semplicemente per cercare di capire se loro erano interessati e io ero interessato all'Inter. Tutto si è messo in movimento. A me interessava moltissimo. Mi sentivo onorato che si fossero interessati a me. Abbiamo parlato e ora sono qui".
 
E' la sua prima esperienza fuori dal calcio olandese, che idea ha del calcio italiano? Il suo obiettivo è lanciare i giovani?
"La serie A negli ultimi anni è migliorata molto, 2-3 anni fa non era al meglio, ora invece c'è un gioco moderno. Tutte le squadre adottano vari moduli. E' un campionato molto interessante. Io ho allenato e formato giovani giocatori, ma sono convinto di essere in grado di allenare anche i giocatori di esperienza, a volte è anche più semplice perché capiscono prima. Il mio compito sarà anche guardare il settore giovanile per portare qualcuno in prima squadra".
 
Un problema per l'Inter era la mancanza di un regista, ora c'è Banega. Può essere lui il regista basso o l'Inter può farne a meno?
"Abbiamo analizzato la rosa con attenzione. Banega può fare il regista, ma dobbiamo vedere come si svilupperanno le cose. Al momento voglio che tutti restino. Dai video si può capire tanto, ma poi ci sono giocatori che ti possono sorprendere, ovvero che possono giocare in altri ruoli".
 
La Juve è imbattibile?
"Nessuno è imbattibile. A volte le cose cambiano. La Juventus ha una grandissima squadra e hanno acquistato grandi giocatori. Il nostro obiettivo diminuire la differenza avvicinandoci molto".
 
Ha un modulo di gioco in testa con il quale vuole schierare l'Inter? Pensate di cedere Icardi?
"Icardi è molto importante e resta. Per il modulo penso che si veda ovunque che ci si deve adattare. Dobbiamo giocare con diversi schemi, il 5-3-2,  4-3-3, 4-2-3-1, l'importante che tutti credano in ciò che fanno. Il 4-3-3, 4-2-3-1 sono i miei moduli, ma siamo aperti a moduli differenti".
 
Quanto tempo servirà per far vedere il suo gioco?
"Questa rosa ha più esperienza, dobbiamo essere pronti fin dall'inizio. Ci vorrà tempo, ma sono certo che ce la faremo"
 
Nelle scorse settimane il suo nome è stato accostato al Milan...
"No assolutamente non sono stato contattato. Nessun contatto. Nulla di vero".
 
Mauro Icardi ha le caratteristiche per essere il centravanti del suo modulo?
"Al cento percento sì. E' giovane e può imparare, ma ha già dimostrato di essere molto bravo. Non ci saranno problemi".
 
C'è la possibilità di portare qui all'Inter qualche ragazzo dell'Ajax?
"Ci sono dei giocatori giovani e di grande talento. Sono sicuro che alcuni di loro giocheranno in serie A o in Premier. Magari nell'Inter. Ma è meglio che questi calciatori giochino più partite durante l'anno prima di cambiare campionato".
 
I tifosi dell'Inter sono molto esigenti...
"Sono abituato a queste pressioni, ci sono anche all'Ajax e al Barcellona. Io credo che con la nostra filosofia potremmo giocare un bel calcio. I risultati sono più importanti, ma sono certo che i tifosi saranno contenti anche di come giocheremo".
 
Gabigol le piace? Sono questi i giocatori che vorrebbe qui?
"I club come Ajax o Inter cercano giocatori fantasiosi io credo che lui sia nel mirino di tutti. Bisogna vedere se si riesce a farlo arrivare qui. Però prima dobbiamo vedere cosa ci serve, lo vedremo nelle prossime settimane".